Cenni storici su Busnago.
Sviluppatasi attorno ad un accampamento militare romano, che svolgeva funzioni di retroguardia rispetto alle postazioni di controllo sul fiume Adda, deriva probabilmente il nome dalle lunghe trombe usate in questi stanziamenti per l'invio di segnali, chiamate "buccine", da cui si sarebbe passati a designare il borgo come Buccinago, Buginago e Buconago, arrivando infine alla denominazione attuale; non manca però chi si richiama al nome proprio Bosone, con l'aggiunta del suffisso -acus.
In epoca longobarda, sotto la regina Teodolinda, fu dotata di fortificazioni e inserita nella pieve di Pontirolo, passando sul finire del X secolo al vescovo di Tortona Liutfredo il quale, poco dopo, donò queste terre alle Pie Signore, che vi fondarono il monastero denominato Corte Anna, di proprietà della Santa Sede, insieme ad un altro, detto di San Pietro.
Circondata da boscaglie conservò sempre il suo aspetto di zona militare.
Divenne un vero e proprio Comune solo nel Cinquecento, durante la dominazione spagnola, passando in seguito sotto l'autorità di alcune famiglie locali, la più illustre delle quali fu quella dei conti Schiaffinati che, col governo austriaco, assunsero il nome di Porro-Schiaffinati.
Parte delle proprietà di questi ultimi, agli inizi dell'Ottocento, furono vendute agli Scotti.
Tra i monumenti figurano, oltre ai resti di alcune torri di epoca longobarda: la chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Evangelista e già esistente nel XVI secolo, il palazzo settecentesco, dimora della famiglia Schiaffinati e oggi sede del municipio, e una villa degli inizi dell'Ottocento.