Cenni storici su Buscate.
Non si hanno molte notizie sulle più antiche vicende di questo borgo, citato per la prima volta in un documento della seconda metà del X secolo.
Il suo nome, forma contratta di "Bustum", 'luogo bruciato, terra arida', e "Cava", usato probabilmente in riferimento all'avvallamento nel quale sorgeva a quei tempi il Comune, fu Busticava o Busti Cava fino alla fine del Quattrocento, quando venne trasformato dapprima in Buschà e poi in Buschate, da cui si passò alla denominazione attuale.
Nel corso del Medioevo fece parte della pieve di Dairago, che rivestì grande importanza, divenendo anche sede di un capitolo di canonici, dotato di possedimenti in tutta la zona e soppresso soltanto verso la metà del XV secolo.
La sua storia ha seguito quella dei territori circostanti, passati, al termine delle signorie viscontea e sforzesca, sotto la dura dominazione spagnola, seguita da quelle francese e austriaca e dalla partecipazione ai moti risorgimentali.
Del suo patrimonio artistico-monumentale meritano di essere citate: l'attuale parrocchiale, edificata negli anni Cinquanta su un precedente edificio di culto della fine del XVIII secolo e dedicata a San Mauro Abate, una cappella intitolata alla Madonna del Carmine, la chiesa di Santa Maria della Neve, già esistente nel Duecento, la chiesa di San Pietro, risalente nella sua struttura originaria al XV o XVI secolo, la villa Rosalea, la colonna votiva di San Carlo e quella sormontata da Croce.