Burago di Mòlgora

Lombardia - Monza e della Brianza (MB)

Superficie: 3.41 km² Codice ISTAT: 13
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Descrizione

Burago di Molgora in sintesi.
Centro di pianura, di antiche origini piuttosto antiche, con un'economia di tipo agricolo e industriale e una discreta presenza di servizi.
I buraghesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono quasi tutti concentrati nel capoluogo comunale -contiguo alla località Beretta del Comune di Vimercate-.
Il territorio, molto fertile, perché abbondantemente irrigato grazie allo sfruttamento delle acque del torrente Mòlgora, presenta un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche minime; l'abitato, interessato da un fenomeno di forte espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente dela Repubblica, raffigura, su sfondo azzurro, un pellicano ferito.
Il capo è accostato da tre api d'oro in volo spiegato.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Burago di Molgora.
si sviluppa a nord-est di Milano, sulla sponda orientale del torrente Mòlgora, tra i comuni di Ornago, Cavenago di Brianza, Agrate Brianza e Vimercate.
si trova ad appena 2 km dal casello omonimo, sulla tangenziale est di Milano, è facilmente raggiungibile anche percorrendo la strada statale n.
342 diramazione Briantea, che si snoda a soli 7 km dall'abitato.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria: la stazione di riferimento, lungo la linea Milano-Tirano, si trova, infatti, a soli 6 km di distanza.
L'aeroporto più vicino, di cui (almeno fino al 1998) ci si serve per i voli nazionali e internazionali, dista 23 km, mentre l'aeroporto di Milano/Malpensa, al quale ci si rivolge per i voli intercontinentali diretti, è posto a 63 km.
Più lontano è si trova, invece, il porto commerciale e turistico, che si trova a 174 km.
Per il commercio, i servizi e le necessità di ordine burocratico-amministrativo si fa normalmente riferimento a Vimercate e Monza.

Storia

Cenni storici su Burago di Molgora.
Citata come Bucuriaco in un documento della prima metà dell'undicesimo secolo, deriva probabilmente la prima parte del toponimo, che anticamente assunse anche le forme di Buvirago, Buiracum, Bucoragum, Buguriacum e Buguragum, dal nome proprio "Bucurius"; la seconda parte invece si richiama chiaramente alla sua ubicazione nei pressi del torrente Mòlgora, il cui nome per alcuni va riportato al termine celtico Murga o Murg, che significa 'palude, corso', e per altri al gallico Morga, ossia 'confine'.
La sua storia, nella quale mancano eventi di particolare rilevo, se si eccettua la costituzione in parrocchia nel 1542, quando si staccò dalla parrocchia di Santo Stefano Protomartire di Vimercate, ha seguito quella dei comuni circostanti che, dopo aver lottato nel XII secolo contro Federico Barbarossa, per affrancarsi dall'egemonia imperiale, e ottenuto la vittoria nella famosa battaglia di Legnano del 1176, furono dilaniati, nel Duecento, dalle lotte tra il partito dei nobili e il partito dei popolari e da quelle tra le famiglie rivali dei Torriani e dei Visconti.
Al termine della signoria sforzesca questi territori subirono la dura dominazione spagnola, seguita da quelle francese e austriaca e dallo svilupparsi dei moti risorgimentali.
Da segnalare è l'impegno profuso dai buraghesi in opere di carità attraverso le loro quattro istituzioni benefiche: le Opere Pie Scotti, Appiani e Saresani e la Casa Pia d'Adda.
Tra i monumenti figurano la chiesa parrocchiale, intitolata ai Santi Vito e Modesto, la villa Mylius-Oggioni, in stile neoclassico e risalente al XVIII secolo, e il seicentesco complesso Penati-Fererio.

Economia

Struttura economica di Burago di Molgora.
Ospita gli uffici deputati al funzionamento dei consueti servizi municipali e postali.
L'economia locale non ha abbandonato l'agricoltura, pur registrandosi un sensibile calo degli addetti a questo settore: si coltivano cereali, frumento, foraggi e fruttiferi.
L'industria è rappresentata da varie aziende che operano nei comparti automobilistico, edile, lattiero-caseario e della gioielleria; a queste si affiancano fabbriche del vetro e di giocattoli.
Il terziario si compone della rete commerciale (di dimensioni non rilevanti ma sufficiente al soddisfacimento dei bisogni essenziali della comunità) e dell'insieme dei servizi, tra i quali, accanto a quelli amministrativi e scolastici, sono presenti il servizio bancario, per l'esercizio del credito e dell'intermediazione monetaria, e attività di consulenza informatica.
Mancano invece servizi pubblici particolarmente significativi (quali asili nido e case di riposo) e strutture sociali, sportive e per il tempo libero degne di rilievo; è possibile frequentare le scuole dell'obbligo e c'è una biblioteca per l'arricchimento culturale.
Le strutture ricettive assicurano sia la ristorazione che il soggiorno e quelle sanitarie garantiscono il servizio farmaceutico; per le altre prestazioni è necessario rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Burago di Molgora.
Ospedale a VimercateUsl n.
28 di VimercateCarabinieri a VimercateGuardia di finanza a MonzaVigili del fuoco a MonzaPretura a MonzaTribunale a MonzaCorte d'Appello a MilanoUfficio Imposte Dirette a VimercateUfficio del Registro a VimercateConservatoria dei Registri Immobiliari a Milano IIStazione ferroviaria ad ArcoreAeroporto a Milano/Linate e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Burago di Molgora.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più note della zona, è abbastanza frequentata per motivi di lavoro, grazie soprattutto alla presenza di diverse iniziative industriali, che consentono un buon assorbimento di manodopera.
I suoi rapporti, piuttosto rilevanti, con i comuni vicini, ai quali la popolazione si rivolge per l'istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non disponibili sul posto, agevolata da un buon sistema di collegamenti, si intensificano in occasione di alcune manifestazioni tradizionali; tra queste meritano di essere citati il carnevale e la festa dell'aquilone, che si svolge la prima domenica di giugno e durante la quale si insegna ai bambini a costruire l'aquilone.
La festa dei Patroni, i Santi Vito e Modesto, si celebra la seconda domenica di settembre.
Dal 1980 la località è gemellata con la comunità francese di St.
Symphorien d'Ozon.

Dati Statistici

  • Superficie 3.41 km²
  • Codice ISTAT 13

Informazioni Utili

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