Cenni storici su Burago di Molgora.
Citata come Bucuriaco in un documento della prima metà dell'undicesimo secolo, deriva probabilmente la prima parte del toponimo, che anticamente assunse anche le forme di Buvirago, Buiracum, Bucoragum, Buguriacum e Buguragum, dal nome proprio "Bucurius"; la seconda parte invece si richiama chiaramente alla sua ubicazione nei pressi del torrente Mòlgora, il cui nome per alcuni va riportato al termine celtico Murga o Murg, che significa 'palude, corso', e per altri al gallico Morga, ossia 'confine'.
La sua storia, nella quale mancano eventi di particolare rilevo, se si eccettua la costituzione in parrocchia nel 1542, quando si staccò dalla parrocchia di Santo Stefano Protomartire di Vimercate, ha seguito quella dei comuni circostanti che, dopo aver lottato nel XII secolo contro Federico Barbarossa, per affrancarsi dall'egemonia imperiale, e ottenuto la vittoria nella famosa battaglia di Legnano del 1176, furono dilaniati, nel Duecento, dalle lotte tra il partito dei nobili e il partito dei popolari e da quelle tra le famiglie rivali dei Torriani e dei Visconti.
Al termine della signoria sforzesca questi territori subirono la dura dominazione spagnola, seguita da quelle francese e austriaca e dallo svilupparsi dei moti risorgimentali.
Da segnalare è l'impegno profuso dai buraghesi in opere di carità attraverso le loro quattro istituzioni benefiche: le Opere Pie Scotti, Appiani e Saresani e la Casa Pia d'Adda.
Tra i monumenti figurano la chiesa parrocchiale, intitolata ai Santi Vito e Modesto, la villa Mylius-Oggioni, in stile neoclassico e risalente al XVIII secolo, e il seicentesco complesso Penati-Fererio.