Cenni storici su Brugherio.
Sorta probabilmente in epoca romana, stando al rinvenimento di vari reperti archeologici, deriva il toponimo da "brugo", nome della pianta un tempo molto diffusa in questa zona.
Sede di un convento nel quale dimorò la sorella di Sant'Ambrogio, Marcellina, nel corso del Medioevo fece parte del contado della Martesana e fu coinvolta nelle lotte che si accesero tra più nobili casate per il predominio sul territorio, come quelle che nel XIII secolo scoppiarono tra i Torriani e i Visconti, alle quali parteciparono alcune famiglie del luogo che, schieratesi con i primi, furono costrette all'esilio dopo la vittoria viscontea.
Seguendo le vicende del capoluogo lombardo, nel Quattrocento partecipò all'assedio di Monza e fu infeudata nel 1475 da Galeazzo Maria Sforza ai Borella.
Gravemente colpita dall'epidemia di peste che nel XVI secolo si abbatté su tutta la provincia, nel Seicento fu invasa dagli spagnoli i quali, con le loro esose imposizioni fiscali, impoverirono la popolazione, in seguito ulteriormente provata da altre carestie, guerre e pestilenze.
L'attuale assetto territoriale risale al 1866, quando si procedette all'unificazione dei tanti piccoli comuni in cui era diviso questo territorio.
sul piano monumentale, degni di nota sono l'antica chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, completamente ristrutturata verso la metà dell'Ottocento e nel cui interno sono custodite le reliquie dei Re Magi, l'oratorio di Santa Lucia, dichiarato monumento nazionale, la settecentesca villa Sormani, le ville Cornaglia e Ghirlanda e i palazzi Butti, De Capitani e Ottolini.