Cenni storici su Biassono.
Di antichissime origini, come testimoniato dal rinvenimento nella zona di una necropoli risalente all'età del bronzo, secondo alcuni deriva il toponimo dal termine "Blada", 'biada, cereali', riportato alle popolazioni liguri, e secondo altri dalla famiglia romana dei Biagi, appartenente alla "gens" dei Corneli.
Dotata di fortificazioni ai tempi dei romani, vista la sua posizione strategica, in quanto punto di diramazione di più strade, ha goduto in passato di una notevole rilevanza, comprovata dalla vastità del suo territorio, che abbracciava anche quelle località di cui, nell'alto Medioevo, fu proprietaria la famiglia degli Albuci.
Coinvolta nelle lotte per il predominio su Milano tra i Torriani e i Visconti e mantenuta da questi ultimi, vittoriosi sui primi, nel vicariato di Vimercate, fu annessa da Galeazzo Maria Sforza al feudo di Désio che, dopo essere stato assegnato a Lucia Marliani, passò alla Camera Regia, venendo poi concesso a Giorgio Manriquez.
Durante la dominazione spagnola fu ceduta al marchese Francesco Girolamo Crevenna, i cui diritti feudali su queste terre, al pari di quelli spettanti ad un'altra nobile famiglia, quella dei Verri, furono soppressi a seguito dell'abolizione di tutti i feudi sancita da Napoleone sul finire del XVIII secolo.
Del suo patrimonio monumentale si segnalano la chiesa parrocchiale di San Martino, risultato della ristrutturazione nel XVI secolo di un edificio più antico, il santuario della Madonna della Brughiera, le settecentesche ville Verri, oggi sede del municipio, e Segramora, il palazzo Bossi, i resti della villa Crevelli e, in località San Giorgio, la chiesa del Settecento.