Cenni storici su Besana in Brianza.
Sorta probabilmente in epoca romana e appartenuta al generale Virginio Rufo, deriva il toponimo dal nome di persona Besuis o Baedius, cui fu unito il suffisso -ana.
Nel corso del Medioevo fu sotto l'autorità di diverse nobili famiglie, come quella di cui fecero parte un certo Aribertus de Besana, citato in un documento della fine del IX secolo, che contiene le prime notizie sul Comune, e Gariberto, nominato arcivescovo di Milano nella prima metà del X secolo.
Dopo aver fatto parte dei possedimenti dei Riboldi, che conservarono grande prestigio nella zona fino al Cinquecento, fu infeudata ai Crivelli i quali, ottenuto il feudo di Besana Superiore nel 1651, divennero titolari anche di quello di Besana Inferiore nel 1660.
L'attuale assetto territoriale risale all'Ottocento, quando vi furono annesse più località limitrofe fino ad allora organizzate in comuni autonomi.
L'aspetto più caratteristico, sul piano monumentale, è la massiccia presenza di sontuose ville, tra cui quelle Borella De Sabata, Corti, Dragoni-Volta, Prinetti-Miotti-Filippini, Quirici, Toffetti-Monticelli-Ulrich e molte altre sparse in tutto il territorio comunale; nell'architettura sacra degne di nota sono l'ottocentesca parrocchiale dei Santi Pietro, Marcellino ed Erasmo, in stile neoclassico e la chiesetta di Santa Caterina del XV secolo.