Cenni storici su Usmate Velate.
L'attuale assetto territoriale risale al periodo che seguì l'unità d'Italia, quando furono uniti i due comuni di Usmate e Velate che, precedentemente autonomi, seguirono vicende in parte diverse, anche se sul piano della giurisdizione ecclesiastica entrambe appartennero, nel corso del Medioevo, alla pieve di Vimercate.
Il primo, anticamente chiamato Osmate, deriva il nome dal latino AUXIMUS.
Di questo luogo fu probabilmente originaria la nobile famiglia milanese degli Osio, di cui si ricorda soprattutto Paolo Osio per la sua relazione con Virginia de Leyva, la famigerata monaca di Monza, la cui triste storia è ricostruita nel celebre romanzo manzoniano.
Possedimento di Bernabò Visconti, nella seconda metà del XV secolo fu infeudata, con Vimercate e Bernaréggio, dal duca di Milano Francesco Sforza ai conti Secco Borella, dai quali passò ai Trotti nella prima metà del Settecento.
Velate fece invece parte dei possedimenti del Capitolo del duomo di Monza, cui venne assegnata nel X secolo da re Berengario I e riconfermata, nella prima metà del 1100, dall'imperatore Lotario.
Originario del borgo fu un certo Cristoforo che, verso la metà del Quattrocento, dopo aver guidato le truppe viscontee contro il marchese del Monferrato, partecipò alle trattative per porre fine alla guerra scoppiata a seguito dell'invasione del ducato di Milano da parte dei veneziani.
sul piano monumentale degne di nota sono la parrocchiale dedicata a Santa Margherita Vergine e Martire, il palazzo Ala-Ponzone e la villa Pirovana a Usmate oltre a la parrocchiale della Beata Vergine Assunta e la villa Belgioioso a Velate.