Tribiano

Lombardia - Milano (MI)

Superficie: 6.97 km² Codice ISTAT: 222
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Descrizione

Tribiano in sintesi.
Comune di pianura, di antica origine antica, che, accanto alle tradizionali attività agricole, ha sviluppato il tessuto industriale.
I tribianesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale, la cui forte espansione edilizia ne ha determinato la contiguità alla località Paullo del Comune omonimo; la parte restante della comunità è distribuita in qualche casa sparsa e nelle località di Lanzano, Zoate, Puccini e San Barbaziano.
Il territorio, ricco di canali che, irrigando abbondantemente il terreno, ne accrescono la produttività, e completamente pianeggiante, presenta un profilo geometrico molto regolare, con variazioni altimetriche irrilevanti.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del 1962, raffigura, su sfondo azzurro, tre spighe di grano disposte a ventaglio e accompagnate in capo da tre stelle a sei raggi.
Il tutto smaltato d'oro e sormontato dalla scritta in maiuscolo TREBIANUM.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Tribiano.
Si estende a sud-est di Milano, tra i comuni di Medìglia, Paullo, Mulazzano, Dresano e Colturano.
A solo 8 km corre la strada statale n.
9 Via Emilia.
Il più vicino tracciato autostradale è quello della A1 Milano-Napoli, cui si accede dal casello di Milano Sud, posto ad appena 11 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Milano-Bologna, si trova a 9 km.
Il collegamento con la rete di traffico aereo è assicurato dall'aeroporto più vicino, che dista 33 km e di cui (almeno fino al 1998) ci si serve per i voli nazionali e internazionali, mentre per i voli intercontinentali diretti si raggiunge l'aeroporto di Milano/Malpensa, si trova a 71 km.
Più lontano si trova, invece, il porto commerciale e turistico, che dista 180 km e che rappresenta una delle più attrezzate infrastrutture a livello nazionale.
Oltre al capoluogo di provincia, è Lodi il principale polo cui fa capo per il commercio, gli uffici burocratico-amministrativi e i servizi non disponibili sul posto.

Storia

Cenni storici su Tribiano.
Le sue origini risalgono all'epoca romana, come pure il suo toponimo, derivante dal latino TREBIANUS, in riferimento al podere assegnato ad un certo TREBIUS intorno al I secolo d.
C.
Nel XII secolo fu infeudata ai Capitanei di Cuzigo, ai quali però venne successivamente tolta dal vescovo Bongiovanni Fissiraga per ordine di papa Innocenzo IV, in quanto costoro erano alleati dell'imperatore Federico II e di parte ghibellina.
Nella seconda metà del XVII secolo questo feudo fu acquistato dall'abate Francesco Maria Melzi Malingegni, la cui famiglia ne rimase in possesso fino al 1732 quando, per mancanza di eredi legittimi, passò agli Alari, che lo tennero fino al 1782.
Agli inizi dell'Ottocento assorbì l'allora autonomo Comune di Lanzano che, dopo essere stato infeudato ai vescovi di Lodi, nella seconda metà del XIII secolo fu assegnato dal vescovo Bongiovanni Fissiraga a Guglielmo Gudio, passando nel Seicento ai conti Villani Novati; a costoro subentrarono verso la metà del Settecento i Porta, che lo mantennero fino all'abolizione dei diritti feudali sul finire del XVIII secolo.
Del suo patrimonio storico-architettonico meritano di essere citate l'attuale parrocchiale, intitolata a San Vito e risalente al Seicento, la vecchia parrocchiale, dedicata a San Barbaziano ed edificata probabilmente verso la fine dell'undicesimo secolo, i resti di un antico convento forse dei gerolamini, la chiesa di Santa Maddalena nella località di Zoate e il piccolo oratorio dei Santi Gervasio e Protasio a Lanzano.

Economia

Struttura economica di Tribiano.
Come molti altri comuni del circondario, anche questo non vanta una rete di uffici e servizi articolata: infatti, se si escludono gli uffici deputati al funzionamento dei consueti servizi municipali e postali, non se ne registrano altri di rilievo e, per l'assenza sul posto di una stazione dei carabinieri, l'autorità di pubblica sicurezza è rappresentata, all'occorrenza, dal sindaco.
L'economia locale non ha abbandonato l'agricoltura: si coltivano essenzialmente cereali e foraggi; sviluppato è l'allevamento di bovini, suini e avicoli.
Più consistente è tuttavia l'apporto economico proveniente dall'industria, rappresentata da varie aziende operanti nei comparti metalmeccanico e farmaceutico, affiancate da fabbriche del mobile, del vetro e di giocattoli.
Alquanto modesta è la presenza del terziario, che si compone di una piccola rete distributiva e dei servizi forniti dalla pubblica amministrazione e dalle scuole.
Le strutture scolastiche esistenti permettono di frequentare soltanto le scuole materne ed elementari e non c'è neppure una biblioteca per l'arricchimento culturale.
Le strutture ricettive, pur comprendendo qualche esercizio di ristorazione, non consentono il soggiorno, mentre quelle sanitarie garantiscono il servizio farmaceutico e quelle sportive e per il tempo libero annoverano un campo da golf con 18 buche.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Tribiano.
Ospedale a Vizzolo PredabissiUsl n.
26 di MelegnanoCarabinieri a PaulloGuardia di finanza a MelegnanoVigili del fuoco a MilanoPretura a LodiTribunale a LodiCorte d'Appello a MilanoUfficio Imposte Dirette a LodiUfficio del Registro a LodiConservatoria dei Registri Immobiliari a LodiStazione ferroviaria a MelegnanoAeroporto a Milano/Linate e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Tribiano.
Non può essere considerata una meta turistica, per mancanza di attrattive significative, ma è abbastanza frequentata per lavoro, grazie soprattutto al suo sviluppo industriale, che consente di assorbire manodopera non locale.
I suoi rapporti, alquanto rilevanti, con i comuni del circondario, ai quali la popolazione, agevolata da un buon sistema di collegamenti, è costretta a far riferimento a causa della limitata presenza sul posto di scuole e delle carenze riscontrabili nel panorama dei servizi, si intensificano in occasione di alcune manifestazioni tradizionali, quali il palio dei rioni, che si svolge a settembre, la castagnata, che ha luogo la terza domenica di ottobre, e il "Natale insieme".
La festa dei Patroni, i Santi Vito, Modesto e Crescenzia, si celebra la seconda domenica di settembre e si accompagna all'omonima sagra.

Dati Statistici

  • Superficie 6.97 km²
  • Codice ISTAT 222

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