Sovico

Lombardia - Monza e della Brianza (MB)

Superficie: 3.24 km² Codice ISTAT: 41
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Descrizione

Sovico in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine antica, la cui economia è basata prevalentemente sulle attività industriali: sensibile è, infatti, il calo degli addetti all'agricoltura.
I sovicesi, che presentano un indice di vecchiaia rientrante nella media, sono quasi tutti concentrati nel capoluogo comunale -contiguo alle località Triùggio, Albiate e Macherio dei comuni omonimi-, che fa registrare evidenti segni di espansione edilizia; una piccola parte della popolazione risiede in località Greppi.
Il territorio, essenzialmente pianeggiante, presenta un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche lievi.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Sovico.
Si estende a nord di Milano, nella zona nord-occidentale della provincia, sulla sponda destra del fiume Lambro, tra i comuni di Triùggio, Macherio, Lissone e Albiate.
si trova ad appena 12 km dal casello di Vimercate sulla tangenziale est di Milano, è facilmente raggiungibile anche percorrendo la strada statale n.
36 del lago di Como e dello Spluga, che si snoda a soli 5 km dall'abitato.
Ancora più agevole si presenta il collegamento con la rete ferroviaria: la stazione di riferimento, lungo la linea Seregno-Carnate Usmate, si trova infatti ad un solo chilometro di distanza.
Per i voli nazionali e internazionali (almeno fino al 1998) ci si serve dell'aeroporto più vicino, che dista 26 km, mentre per i voli intercontinentali diretti si fa riferimento all'aeroporto di Milano/Malpensa, posto a 61 km.
Più lontano è si trova, invece, il porto commerciale e turistico, che dista 177 km.
Fa parte del Parco della Valle del Lambro.
La popolazione si rivolge prevalentemente a Milano, Monza e Dèsio per il commercio, le strutture burocratico-amministrative ed i servizi non disponibili sul posto.

Storia

Cenni storici su Sovico.
Citata per la prima volta in un documento della seconda metà del IX secolo, deriva il toponimo, che anticamente assunse anche le forme di Suigum e Suycum, dal latino SUMMUS VICUS, in riferimento alla posizione elevata dell'abitato.
Nel corso del Medioevo, al pari dei territori circostanti, fu coinvolta nelle lotte che caratterizzarono questo periodo, come quelle tra le opposte fazioni dei guelfi e dei ghibellini e le rivali famiglie dei Torriani e dei Visconti, venendo gravemente colpita dalle carestie e pestilenze che nel XVI e XVII secolo si abbatterono su tutto il territorio milanese.
Seguendo le vicende della pieve di Agliate, di cui fece parte fino al 1838, quando venne inserita in quella di Carate, fu infeudata dapprima ai Confalonieri e successivamente, intorno all'anno mille, ai Mandelli, che ne conservarono il possesso fino alla fine del Trecento.
Nel XV secolo ne furono investiti i Balbiani, che rimasero alla guida del feudo fino all'estinzione della loro dinastia, avvenuta nel 1760, quando queste terre furono acquisite dal fisco e poco dopo vendute con asta pubblica ed acquistate da Pietro Andreoli; costui ne mantenne il possesso fino all'abolizione di tutti i diritti feudali sancita da Napoleone nel 1796.
Comunità essenzialmente agricola fino alla seconda metà dell'Ottocento, dalla fine di questo secolo e dagli inizi del Novecento ha assistito alla progressiva affermazione dell'industria.
sul piano monumentale meritano di essere citati la chiesa parrocchiale, intitolata a Cristo Re e ai Santi Simone e Giuda e consacrata negli anni Trenta, la villa Rossi Martini, risalente al 16001700, e l'edificio dell'ex municipio, costruito nel 1934.

Economia

Struttura economica di Sovico.
Se si escludono i consueti uffici municipali e postali, non se ne registrano altri di rilievo e, per l'assenza sul posto di una stazione dei carabinieri, il sindaco è chiamato a svolgere, all'occorrenza, anche le funzioni di autorità di pubblica sicurezza.
Nell'economia locale l'agricoltura, pur praticata con successo grazie alle favorevoli caratteristiche del suolo, che permettono proficue coltivazioni di cereali e ortaggi, oltre a l'allevamento di bovini e avicoli hanno perso terreno rispetto all'industria, rappresentata da più aziende operanti nei comparti automobilistico, del vetro e del mobile.
Il terziario si compone della rete commerciale (di dimensioni non rilevanti ma sufficiente al soddisfacimento dei bisogni primari della comunità) e dell'insieme dei servizi, tra i quali sono presenti il credito e attività di consulenza informatica.
Priva di servizi pubblici particolari, non dispone di strutture sociali (quali asili nido e case di riposo), sportive e per il tempo libero di un certo rilievo.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell'obbligo e quelle culturali comprendono una biblioteca.
Sono assenti, invece, mezzi per la diffusione dell'informazione.
Le strutture ricettive, pur offrendo la possibilità di ristorazione, non consentono il soggiorno, mentre quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Sovico.
Ospedale a Carate BrianzaUsl n.
29 di MonzaCarabinieri a BiassonoGuardia di finanza a SeregnoVigili del fuoco a LissonePretura a MonzaTribunale a MonzaCorte d'Appello a MilanoUfficio Imposte Dirette a DèsioUfficio del Registro a DèsioConservatoria dei Registri Immobiliari a Milano IIStazione ferroviaria a MacherioAeroporto a Milano/Linate e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Sovico.
Non può essere considerata una meta turistica, pur offrendo a quanti vi si rechino la possibilità di visitare il Parco della Valle del Lambro, ma è abbastanza frequentata per lavoro, grazie soprattutto alla presenza degli insediamenti industriali, che consentono un buon assorbimento di manodopera.
I suoi rapporti, alquanto rilevanti, con i comuni del circondario, ai quali la popolazione, agevolata da un buon sistema di collegamenti, si rivolge per l'istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non forniti sul posto, si intensificano in occasione di un tradizionale appuntamento del folclore, la sagra del pesce, che si svolge a settembre.
La festa dei Patroni, i Santi Simone e Giuda, si celebra l'ultima domenica di ottobre: durante la festa si dà fuoco ad un pallone di carta per simboleggiare il martirio dei due Santi.

Dati Statistici

  • Superficie 3.24 km²
  • Codice ISTAT 41

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