San Colombano al Lambro

Lombardia - Milano (MI)

Superficie: 16.39 km² Codice ISTAT: 191
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Descrizione

San Colombano al Lambro in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine, con un'economia basata sia sull'agricoltura che sull'industria e il commercio; discreta è in aggiunta la presenza di servizi.
I banini o sancolombanesi, che presentano un elevato indice di vecchiaia, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale, che non fa registrare segni di espansione edilizia; la parte restante della popolazione è distribuita nelle località di Cascina Venezia, Mariotto, Beffuggito, Carubello, Costa Comaggia, Costa dei Grossi, Moccia, Mostiola e Statale Mantovana.
Il territorio si estende nel Lodigiano, lungo il corso del fiume Lambro; pianeggiante e ricco di corsi d'acqua e canali che, irrigando abbondantemente il terreno, ne accrescono la produttività, ha un profilo geometrico molto regolare, con variazioni altimetriche.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, raffigura una croce rossa in campo argenteo.
Sul capo azzurro dello scudo spicca una colomba d'argento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di San Colombano al Lambro.
si sviluppa sulla sponda destra del fiume Lambro, al confine con le province di Pavia e Lodi, tra i comuni di Chignolo Po (PV), Miradolo Terme (PV), Graffignana (LO), Borghetto Lodigiano (LO), Livraga (LO) ed Orio Litta (LO).
si trova ad appena 10 km dal casello di Casalpusterlengo dell'autostrada A1 Milano-Napoli, è facilmente raggiungibile anche percorrendo la strada statale n.
234 Codognese, che corre a soli 2 km dall'abitato.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria: la stazione di riferimento, sulla linea Pavia-Casalpusterlengo, si trova infatti soltanto a 3 km.
Per i voli nazionali e internazionali (almeno fino al 1998) ci si serve dell'aeroporto più vicino, che dista 48 km, mentre per i voli intercontinentali diretti si raggiunge l'aeroporto di Milano/Malpensa, posto a 96 km.
Il porto commerciale e turistico è a 137 km.
Alla disponibilità di strutture interne si aggiunge la possibilità di usufruire dei servizi offerti da Milano e Lodi.

Storia

Cenni storici su San Colombano al Lambro.
Abitata fin dall'età del bronzo e del ferro, come testimoniato dal rinvenimento di vari reperti archeologici, fu in seguito colonizzata dai romani.
La nascita del borgo vero e proprio viene tuttavia riportata ai tempi della presenza in questi luoghi del monaco irlandese Colombano, il quale arrivato in Italia sul finire del VI secolo d.
C.
, fondò a Bòbbio un grande monastero, cui la regina Teodolinda assegnò dei possedimenti nella zona.
Donata dal re Liutprando al monastero di S.
Pietro in Ciel d'Oro di Pavia, verso l'anno mille passò tra le proprietà dell'arcivescovo milanese Ariberto d'Intimiano e in seguito fu teatro di lotte tra Lodi e Milano.
Feudo dei Landriani, verso la metà del XII secolo fu devastata dal Barbarossa, che poco dopo vi fece costruire una grande fortezza.
Con la vittoria ottenuta a Legnano dalla Lega lombarda sulle forze imperiali tornò ai milanesi, e fu in seguito assoggettata ai Visconti, i quali ne rientrarono in possesso dopo che i banini, per protesta contro l'assegnazione delle loro terre alla Certosa di Pavia, ebbero fatto atto di sottomissionei al signore di Lodi, Giuseppe Vignati.
Coinvolta nella guerra tra milanesi e veneziani e nelle lotte per il predominio su Milano tra i francesi, gli spagnoli e gli Sforza, agli inizi del 1500 fu infeudata al conte Ludovico Barbiano di Belgioioso e successivamente riconfermata da Carlo V ai certosini, che ne conservarono il possesso fino alla fine del XVIII secolo, quando ne furono nuovamente investiti i Barbiano.
Dopo l'invasione napoleonica e il ritorno degli austriaci, nel 1869 fu annessa alla provincia di Milano.
Tra i monumenti spiccano il castello, la parrocchiale, già esistente nel XIII secolo, il cinquecentesco oratorio di S.
Rocco, le chiese di S.
Francesco e S.
Giovanni Battista e il cosiddetto Portone di Borgo Ratto.

Economia

Struttura economica di San Colombano al Lambro.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di una stazione dei carabinieri.
Nell'economia locale l'agricoltura conserva un ruolo importante: si coltivano cereali, foraggi, ortaggi, viti e frutteti; è praticato anche l'allevamento di bovini.
Il tessuto industriale è costituito da varie aziende che operano nei comparti meccanico, edile e del mobile.
Il terziario si compone di una discreta rete commerciale e dell'insieme dei servizi, che comprendono, accanto a quelli amministrativi e scolastici, il servizio bancario, attività radiotelevisive, assicurazioni e fondi pensione.
Presenta tra le strutture sociali una casa di riposo; nelle scuole del posto si impartisce l'istruzione obbligatoria.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno e quelle sanitarie sono rappresentate da alcune farmacie e cliniche private.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di San Colombano al Lambro.
Ospedale a Sant'Angelo Lodigiano (LO)Usl n.
25 di LodiGuardia di finanza a LodiVigili del fuoco a Sant'Angelo Lodigiano (LO)Pretura a LodiTribunale a LodiCorte d'Appello a MilanoUfficio Imposte Dirette a LodiUfficio del Registro a LodiConservatoria dei Registri Immobiliari a LodiStazione ferroviaria a Chignolo Po (PV)Aeroporto a Milano/Linate e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di San Colombano al Lambro.
Oltre a registrare un significativo movimento turistico, legato soprattutto alla presenza sul posto della fonte minerale "Gerette", è abbastanza frequentata anche per lavoro, grazie alle sue attività produttive e in particolare modo alle sue industrie, che consentono di assorbire manodopera non locale.
I suoi rapporti, alquanto rilevanti, con i comuni vicini, ai quali la popolazione si rivolge per l'istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non disponibili sul posto, si intensificano in occasione dei tradizionali appuntamenti del folclore; tra questi meritano di essere citate la festa delle erbe spontanee (durante tale manifestazione l'associazione dei cuochi di Milano prepara ogni genere di piatti a base di erbe spontanee dei colli sancolombanesi), la sagra provinciale delle ciliegie, che si svolge nel mese di giugno, la fiera della Maddalena a luglio oltre a la fiera del Cristo e la sagra provinciale dell'uva a settembre.
Il Patrono è S.
Colombano, la cui festa si celebra il 21 novembre e culmina con una processione con le reliquie del Santo.

Dati Statistici

  • Superficie 16.39 km²
  • Codice ISTAT 191

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