Roncello

Lombardia - Monza e della Brianza (MB)

Superficie: 3.14 km² Codice ISTAT: 55
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Descrizione

Roncello in sintesi.
Comune di pianura, di antica origine, che alle tradizionali attività agricole ha affiancato un modesto sviluppo di quelle industriali.
I roncellesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono concentrati quasi esclusivamente nel capoluogo comunale e in un numero poco rilevante di case sparse.
Il territorio, inserito in un'area molto fertile perché abbondantemente irrigata, ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
L'abitato, che mostra segni evidenti di una forte espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, l'ingranaggio dentato simboleggia l'industria locale, il castello con due torri è il simbolo araldico del feudo, la figura dimezzata del grifone indica antichi casati estinti.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Roncello.
si sviluppa a nord-est di Milano, a pochi chilometri dal fiume Adda, tra i comuni di Trezzano Rosa, Basiano, Ornago, Bellusco e Busnago.
I collegamenti stradali sono resi agevoli dalla vicinanza delle strade statali n.
525 del Brembo e n.
11 Padana Superiore, che si snodano entrambe a soli 7 km dall'abitato.
L'autostrada più vicina è la A4 Torino-Trieste, cui si accede dal casello di Cavenago-Cambiago, distante appena 6 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, sulla linea Milano-Tirano, è si trova a 12 km.
Per i voli nazionali e internazionali (almeno fino al 1998) ci si serve dell'aeroporto più vicino, che dista 29 km, mentre per i voli intercontinentali diretti si raggiunge l'aeroporto di Milano/Malpensa, posto a 69 km.
Più lontano si trova, invece, il porto commerciale e turistico, che è si trova a 180 km e che rappresenta uno degli scali marittimi più importanti dell'intero bacino del Mediterraneo.
Per il commercio, i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo, che non possono essere soddisfatte sul posto, fa capo a Monza e Vimercate.

Storia

Cenni storici su Roncello.
Citata per la prima volta in un documento della metà dell'ottavo secolo tra i possedimenti di un certo Rotpert, nobile longobardo, secondo alcuni studiosi deriva il toponimo, che anticamente assunse la forma di Rocellum, dal latino ROCIUS o ROGGIUS, 'ruscello', e secondo altri dal termine "ronco", indicante un terreno pronto per la coltivazione, liberato dalle erbacce.
Intorno all'anno mille registrò una ripresa economica, dopo il declino dovuto alle invasioni barbariche: attorno al locale castello si sviluppò un nuovo nucleo abitato, che assunse il nome di Borgonovo, sede, dagli inizi del XII secolo, di un monastero benedettino dipendente da quello milanese di Sant'Ambrogio, al quale passarono tutti i beni del cenobio borgonovese, soppresso nel Trecento.
Dalla comunità religiosa ambrosiana tali proprietà pervennero al capitolo del duomo di Milano, per essere poi vendute, sul finire del XVIII secolo, a seguito della soppressione degli enti ecclesiastici decretata da Napoleone.
Ebbe possedimenti nella zona anche l'ordine religioso degli Umiliati.
Nel corso delle dominazioni spagnola e austriaca fu infeudata a più nobili famiglie, tra cui i marchesi D'Adda, gli Schiaffinati e gli Alemagna.
Tra i monumenti meritano di essere citate l'ottocentesca parrocchiale dei Santi Ambrogio e Carlo, nel cui interno è possibile ammirare pregevoli affreschi, e la chiesetta del Santissimo Salvatore, risalente alla seconda metà del Settecento.

Economia

Struttura economica di Roncello.
Fatta eccezione per gli uffici deputati al funzionamento dei consueti servizi municipali e postali, non se ne registrano altri di rilievo e, per l'assenza sul posto di una stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza vengono svolte, all'occorrenza, dal sindaco.
L'economia locale non ha abbandonato l'agricoltura: il terreno, molto fertile, consente proficue coltivazioni di cereali e foraggi.
L'industria, di modeste dimensioni, è rappresentata da varie aziende che operano nei comparti edile, meccanico, della plastica e dei mobili.
Il terziario si compone di una piccola rete distributiva e dell'insieme dei servizi, tra i quali, accanto a quelli amministrativi e scolastici, sono presenti il servizio bancario, per l'esercizio del credito e dell'intermediazione monetaria, e attività di consulenza informatica.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non dispone di strutture sociali, sportive e per il tempo libero di un certo rilievo; nelle scuole del posto si impartisce la sola istruzione primaria; non manca una biblioteca per l'arricchimento culturale.
Le strutture ricettive, pur comprendendo qualche esercizio di ristorazione, non offrono possibilità di soggiorno, mentre quelle sanitarie garantiscono il servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Roncello.
Ospedale a VimercateUsl n.
28 di VimercateCarabinieri a Trezzo sull'AddaGuardia di finanza a MonzaVigili del fuoco a MonzaPretura a MonzaTribunale a MonzaCorte d'Appello a MilanoUfficio Imposte Dirette a VimercateUfficio del Registro a VimercateConservaroria dei Registri Immobiliari a Milano IIStazione ferroviaria ad ArcoreAeroporto a Milano/Linate e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Roncello.
Oltre a non registrare un significativo movimento turistico, per la mancanza di attrattive significative, è poco frequentata anche per lavoro, non avendo le sue attività produttive raggiunto livelli tali da consentire un buon assorbimento di manodopera.
I suoi rapporti con i comuni vicini sono molto rilevanti, a causa dell'assenza sul posto di vari servizi e della limitata presenza di scuole, e si intensificano ulteriormente in occasione di alcune manifestazioni legate a tradizioni folcloristiche; tra queste meritano di essere ricordate la festa del paese, che si svolge la prima domenica di agosto e durante la quale viene portata in processione la statua della Madonna, e la caratteristica festa della caldarrosta.
I Patroni sono Sant'Ambrogio e San Carlo, la cui festa si celebra la terza domenica di ottobre, con uno spettacolo ludico a cui prendono parte gli sbandieratori.

Dati Statistici

  • Superficie 3.14 km²
  • Codice ISTAT 55

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