Cenni storici su Mediglia.
Le sue origini sono antiche: già in epoca romana, infatti, costituiva un nucleo abitato di un certo rilievo, sviluppatosi lungo la strada che, partendo da Milano, raggiungeva Tribiano, proseguendo verso il fiume Adda.
Non è chiaro se il toponimo derivi dal nome latino di persona METILIUS, usato al femminile, o da METELLUS, capostipite di una delle più antiche e importanti famiglie del luogo.
Durante il dominio dei longobardi, trovandosi in una posizione di grande importanza strategica, divenne sede di stanziamenti militari, entrando a far parte del sistema difensivo del nuovo regno.
A differenza di altri territori, questo non fu mai annesso ad alcun feudo, rimanendo sempre sotto l'autorità di ordini religiosi, cui si deve il suo sviluppo economico.
Proprietario di gran parte di queste terre, e in particolare modo di tutta l'area di Triginto, fu il monastero benedettino femminile del Bocchetto di Milano che, pur concedendole in affitto alla famiglia Scaravaggi nella prima metà del XV secolo, ne conservò il possesso fino alla sua soppressione, avvenuta sul finire del Settecento.
Tra gli altri proprietari terrieri vi furono l'abbazia milanese di San Dionigi, il monastero di Sant'Antonio di Vienne, i Visconti e i Piola.
Devastata dalle truppe di Napoleone che, dopo aver sconfitto gli austriaci a Lodi nel 1796, cercavano di ostacolarne la ritirata verso l'Adda, partecipò attivamente ai moti risorgimentali del 1848, venendo poi coinvolta negli eventi conseguenti alla famosa battaglia di Magenta del 4 giugno 1859.
Tra i monumenti spiccano, oltre ai resti del palazzo Piola, la chiesa di San Rocco, la seicentesca parrocchiale di Triginto, dedicata a Santo Stefano, e la coeva chiesa di Santa Maria Assunta, a Bustighera.