Magnago

Lombardia - Milano (MI)

Superficie: 11.3 km² Codice ISTAT: 131
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Descrizione

Magnago in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine, con un'economia basata soprattutto sull'industria.
I magnaghesi, che presentano un indice di vecchiaia rientrante nella media, risiedono quasi tutti nel capoluogo comunale, la cui espansione edilizia ne ha determinato la contiguità alla località Vanzaghello del Comune omonimo.
Il territorio, posto nella zona delle brughiere e perciò poco favorevole alle coltivazioni, anche se fin dal secolo scorso, grazie all'irrigazione consentita dal canale Villoresi, se ne é resa più fertile la parte meridionale, presenta un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche lievi; l'abitato ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura, su sfondo azzurro, una ruota industriale d'oro dentata, a cui si sovrappone un ramo di cotone fiorito.
Tale immagine evoca i grandi cotonifici presenti sul territorio.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Magnago.
Si estende nelle vicinanze del Parco della Valle del Ticino, a nord-ovest di Milano, al confine con la provincia di Varese, tra i comuni di Dairago, Buscate, Càstano Primo, Vanzaghello, Busto Arsizio (VA) e Samarate (VA).
si trova ad appena 10 km dal casello di Busto Arsìzio dell'autostrada A8 Milano-Varese, è facilmente raggiungibile anche percorrendo la strada statale n.
527 Bustese, che corre a soli 3 km dall'abitato, e con la linea ferroviaria Saronno-Novara, gestita dalle Ferrovie Nord Milano, la cui stazione di riferimento si trova ad un solo chilometro di distanza.
L'aeroporto più vicino è quello di Milano/Malpensa, che dista soltanto 16 km e al quale ci si rivolge per i voli intercontinentali diretti, mentre per i voli nazionali e internazionali (almeno fino al 1998) ci si serve dell'aeroporto di Milano/Linate, posto a 57 km.
Il porto commerciale e turistico è a 171 km.
Per il commercio, i servizi e le necessità di ordine burocratico-amministrativo fa capo a Milano, Legnano, Magenta e Busto Arsìzio (VA).

Storia

Cenni storici su Magnago.
Sebbene non si conoscano con precisione le origini del nome, da alcuni fatto derivare dal latino MAGNUS AGER, 'grande campo', e da altri collegato alla nobile famiglia locale dei Magnaghi, è certo che la zona fu abitata già in epoca romana, come testimoniato dal rinvenimento di alcune tombe risalenti al periodo imperiale.
Nell'alto Medioevo fece parte del contado della Bulgaria e fu sottoposta alla giurisdizione ecclesiastica della pieve di San Genesio di Dairago, acquistando in seguito una certa rilevanza, attestata dalla presenza di più chiese e, nel Trecento, di un cosiddetto banco di notarìa, un ufficio che a quei tempi si trovava soltanto nei maggiori nuclei abitati.
Verso la metà del XII secolo vi ebbe possedimenti il monastero femminile di San Maurizio di Milano al Monastero Maggiore.
Seguendo le vicende del capoluogo lombardo, passato dalla signoria dei Visconti sotto quella degli Sforza, nella prima metà del Cinquecento fu infeudata, con il resto della pieve di Dairago, a Castellano Maggi, passando nel secolo successivo, a seguito dello smembramento del feudo dairaghese, ai Del la Croce, che ne conservarono il possesso per un lungo periodo.
L'ultimo feudatario, Giuseppe Croce, lasciò buona parte dei suoi averi ai poveri del luogo e di altri comuni limitrofi, perché potessero beneficiare di cure ospedaliere.
Tra i monumenti si segnalano la parrocchiale di San Michele, il santuario di Santa Maria della Misericordia, risalente al 1000 o 1100, gli oratori di San Gaetano e San Martino del XVIII secolo e la parrocchiale di San Bartolomeo.

Economia

Struttura economica di Magnago.
Nell'economia locale l'agricoltura, praticata essenzialmente nella parte meridionale del territorio comunale, è basata su coltivazioni di cereali e foraggi, oltre a l'allevamento di bovini, equini e avicoli hanno perso terreno rispetto all'industria, rappresentata da alcune fabbriche cartarie, di strumenti ottici, di motocicli e di biciclette; a queste si affiancano alcune di mobili e imprese edili.
Il terziario si compone della rete distributiva (di dimensioni non rilevanti ma sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della popolazione) e dell'insieme dei servizi, tra i quali, accanto a quelli amministrativi e scolastici, è presente quello bancario.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, presenta tra le strutture sociali un asilo nido; è possibile frequentare le classi dell'obbligo e non manca una biblioteca per l'arricchimento culturale.
Le strutture ricettive, pur comprendendo qualche esercizio di ristorazione, non offrono possibilità di soggiorno e quelle sanitarie garantiscono il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Magnago.
Ospedale a Busto Arstizio (VA)Usl n.
34 di LegnanoCarabinieri a Càstano PrimoGuardia di finanza a LegnanoVigili del fuoco a LegnanoPretura di Milano sez.
LegnanoTribunale a MilanoCorte d'Appello a MilanoUfficio Imposte Dirette a MagentaUfficio del Registro a MagentaConservatoria dei Registri Immobiliari a Milano IIStazione ferroviaria a VanzaghelloAeroporto a Milano/Malpensa e a Milano/LinatePorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Magnago.
Sebbene non figuri tra i poli turistici della zona, pur offrendo a quanti vi si rechino la possibilità di visitare il vicino Parco della Valle del Ticino, è abbastanza frequentata per lavoro, grazie soprattutto alla presenza di più attività industriali che consentono di richiamare manodopera dai dintorni.
I suoi rapporti, alquanto rilevanti, con i comuni limitrofi, ai quali la popolazione fa riferimento per l'istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non disponibili sul posto, si intensificano in occasione di alcuni appuntamenti consueti, quali la fiera primaverile, che ha luogo a marzo, il cosiddetto "ul palio di du paes", che si svolge a giugno, e la sagra del rione San Martino, che si tiene la seconda domenica di novembre.
La festa del Patrono, San Michele, si celebra l'ultima domenica di settembre e il lunedì successivo e include la fiera autunnale e la tradizionale sagra della "polenta e bruscit".

Dati Statistici

  • Superficie 11.3 km²
  • Codice ISTAT 131

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