Inveruno

Lombardia - Milano (MI)

Superficie: 12.17 km² Codice ISTAT: 113
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Descrizione

Inveruno in sintesi.
Centro di pianura, di antiche origini antiche, che ha sviluppato il tessuto industriale, conservando le tradizionali attività agricole e incrementando i servizi.
Gli inverunesi, che presentano un indice di vecchiaia rientrante nella media, sono per la maggior parte concentrati nel capoluogo comunale, che fa registrare evidenti segni di espansione edilizia; piuttosto popolata è anche la località di Furato.
Il territorio, attraversato dal canale Villoresi, presenta un profilo geometrico abbastanza regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti, l'abitato ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Lo stemma comunale, concesso con Regio Decreto, è uno scudo "troncato", suddiviso cioè orizzontalmente in due sezioni.
La prima è a fasce smaltate di azzurro e d'argento; nella seconda, a sfondo rosso, è raffigurato un leopardo nell'atto di sorreggere un osso, accostato ai lati da due stelle d'argento a sei raggi.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Inveruno.
Si estende a nord-ovest di Milano, nelle vicinanze del Parco della Valle del Ticino, tra i comuni di Arconate, Busto Garolfo, Casorezzo, Ossona, Mesero, Cuggiono e Buscate.
si trova ad appena 4 km dal casello di Boffalora dell'autostrada A4 Torino-Trieste, è facilmente raggiungibile anche percorrendo la statale n.
341 Gallaratese, che corre a 6 km, o seguendo la statale n.
11 Padana Superiore, che si snoda a 5 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Milano-Torino, si trova soltanto a 6 km di distanza.
L'aeroporto più vicino, a cui si fa riferimento per i voli intercontinentali diretti, è quello di Milano/Malpensa, posto a 24 km, mentre l'aeroporto "Enrico Forlanini" di Milano/Linate, al quale (almeno fino al 1998) ci si rivolge per i voli nazionali e internazionali, dista 49 km.
Il porto commerciale e turistico è si trova, infine, a 167 km.
Alla disponibilità di strutture interne si aggiunge la possibilità di usufruire dei servizi offerti da Milano, Cuggiono e Magenta.

Storia

Cenni storici su Inveruno.
Abitata già in epoca romana è chiamata, in documenti del X secolo, Euruno e Everuno.
Il toponimo, che compare nella forma attuale dal XII secolo, probabilmente deriva dall'aggettivo latino EBURUNUM o EBURUNUS, riferito al nome Eburos, 'tasso', e perciò avrebbe il significato di 'località del tasso' o di un certo Tasso.
Attorno alla metà del 1100 la famiglia milanese degli Avogadri, che aveva ampi possedimenti in questa zona, ne cedette parte ai Visconti e ai Da Monza e parte ad altri signori i quali, a loro volta, li assegnarono alla chiesa di Sant'Ambrogio di Milano.
Dopo essere appartenuta nel Duecento a questa chiesa e ai Crivelli, nella prima metà del XVI secolo fu infeudata agli Arconati e, elevata al rango di marchesato, durante la dominazione spagnola fu posta sotto il controllo della famiglia Lossetti.
Fu successivamente occupata dagli austriaci, cui subentrarono i francesi, tornando nuovamente sotto il dominio asburgico fino all'annessione al Piemonte nel 1859.
Il 26 aprile del 1945 fu teatro di un'azione di resistenza partigiana contro il tentativo di occupazione da parte dei tedeschi.
sul piano monumentale degne di nota sono: la seicentesca chiesa parrocchiale di San Martino, ricostruita sul finire dell'Ottocento e in seguito sottoposta a più interventi; la chiesetta di Sant'Ambrogio; le ville Tanzi Mira e De Ponti, del XIX secolo; la settecentesca villa Coizet e la parrocchiale di Furato.

Economia

Struttura economica di Inveruno.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di vigili del fuoco.
L'economia locale non ha abbandonato l'agricoltura, anche se si registra una riduzione del numero degli addetti a questo settore: si coltivano cereali, frumento e foraggi; è praticato anche l'allevamento di bovini e avicoli.
Il tessuto industriale include varie aziende tessili, lattiero-casearie, edili, meccaniche e metallurgiche.
Il terziario si compone di una rete commerciale (più che sufficiente al soddisfacimento dei bisogni essenziali della comunità) e dell'insieme dei servizi, tra i quali, accanto a quelli amministrativi e scolastici, sono presenti il servizio bancario, servizi di consulenza informatica, assicurazioni e fondi pensione.
Priva di servizi pubblici, presenta tra le strutture sociali una casa di riposo.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell'obbligo e includono un istituto professionale industriale e un istituto professionale commerciale, mentre quelle culturali sono rappresentate da una biblioteca.
Le strutture ricettive assicurano la possibilità di ristorazione e, in misura minore, anche di soggiorno e quelle sanitarie garantiscono il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Inveruno.
Ospedale a CuggionoUsl n.
34 di LegnanoCarabinieri a CuggionoGuardia di finanza a MagentaPretura di Milano sez.
RhoTribunale a MilanoCorte d'Appello a MilanoUfficio Imposte Dirette a MagentaUfficio del Registro a MagentaConservatoria dei Registri Immobiliari a Milano IIStazione ferroviaria a MagentaAeroporto a Milano/Malpensa e a Milano/LinatePorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Inveruno.
Sebbene non rientri tra le mete turistiche più celebrate della zona, pur offrendo a quanti vi si rechino la possibilità di visitare il vicino Parco della Valle del Ticino, è abbastanza frequentata per lavoro, grazie soprattutto alle varie attività industriali che consentono di assorbire manodopera non locale.
Al centro di rapporti particolarmente intensi con i comuni vicini, anche per la presenza degli istituti d'istruzione secondaria di secondo grado, registra numerosi visitatori in occasione di alcuni appuntamenti ricorrenti, come il falò di Sant'Antonio a gennaio, la fiera primaverile di Sant'Angelo, la festa di San Giovanni a giugno, l'antica fiera di San Martino a novembre e il presepe vivente.
La festa della Patrona, Santa Teresa d'Avila, si celebra il terzo lunedì di ottobre.
La manifestazione religiosa, le cui origini risalgono ai tempi della dominazione spagnola, è accompagnata da una mostra-mercato di minerali, funghi e uccelli impagliati.

Dati Statistici

  • Superficie 12.17 km²
  • Codice ISTAT 113

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