Cenni storici su Faloppio.
Nasce, con l'attuale denominazione, nel 1929 dalla fusione dei comuni di Camnago e Gaggino; il toponimo ha origine antroponimica e deriva dal dialettale comasco "falop", 'parabolano, chiacchierone', impiegato come soprannome.
Fece parte della pieve d'Uggiate che, fondata precedentemente al periodo dell'occupazione longobarda di questo territorio, ricalcava l'assetto del preesistente PAGUS romano.
In epoca longobarda, per circa due secoli, fu annessa al feudo del Séprio.
Il forte legame con la città di Como non fu scalfito dalla sconfitta subita dal capoluogo lariano nella decennale guerra contro Milano (1118-1127); nel 1240, con tutta la pieve d'Uggiate, passò sotto il diretto controllo del quartiere comasco di Porta Torre, con l'obbligo di fornire, in caso di necessità, uomini e armi e di provvedere alla manutenzione delle strade e dei ponti compresi nel proprio territorio.
Il patrimonio storico-architettonico include: la piccola cappella detta del "gesio", edificata a Gaggino nel 1867 come segno di ringraziamento per aver risparmiato gli abitanti dall'epidemia di colera che tante vittime aveva mietuto nelle zone vicine; la chiesa di Santa Maria Maddalena, vicino Camnago, parrocchia dal 1781; la vecchia parrocchiale di Gaggino , che al suo interno conserva un pregevole affresco raffigurante la Madonna del Latte, databile tra XIV e XV secolo.
Il processo di industrializzazione che ha interessato tutta la provincia lariana, e in particolare modo il territorio di Olgiate Comasco, sembra essere stata una delle cause dell'incremento demografico che ha interessato Faloppio a partire dal 1861 e soprattutto negli anni Sessanta del secolo successivo.