Cenni storici su Villa Carcina.
Le sue origini risalgono probabilmente a epoca romana, come lascia supporre lo stesso toponimo, composto dal termine VILLA, che in latino significa 'fattoria, casa di campagna', e dal nome locale Carcina, derivante da CARECTINA, diminutivo di CARECTUM, usato nel senso di 'luogo paludoso, coperto di giunchi'.
La presenza di insediamenti romani è testimoniata anche dal ritrovamento nella zona dei resti di un acquedotto costruito durante l'impero di Augusto e Tiberio.
Abitata in tempi antichi da famiglie benestanti, stando alle scoperte archeologiche di fine Ottocento, tra cui figurano i frammenti di mura di una villa di grandi dimensioni, nel corso del Medioevo seguì le vicende dei territori circostanti, passati, nel XV secolo, sotto il dominio della Repubblica veneta.
Possedimento degli Avogadro e dei Nassini, nel 1630 fu gravemente colpita dalla peste portata dai lanzichenecchi.
Il resto della signoria veneziana fu contraddistinta da guerre, carestie, frequenti inondazioni del Mella e da una lunga vertenza con i comuni vicini per la costruzione di un ponte sul fiume.
La controversia raggiunse toni tanto accesi da provocare perfino l'intervento del doge di Venezia.
Il ponte, realizzato nella località di Pregno, fu distrutto da un'ennesima piena del Mella, nel 1882.
L'attuale assetto territoriale risale al 1927, quando furono uniti gli allora autonomi comuni di Carcina e Villa Cogozzo.
I monumenti più interessanti sono: la parrocchiale di Villa, consacrata nel XVIII secolo; quella di San Giacomo, del 1600, e l'oratorio di San Rocco, a Carcina.