Casto in sintesi.
Comune di montagna, di probabile origine medievale, la cui economia si basa essenzialmente sull'industria e solo in minima parte sull'agricoltura.
La comunità dei castesi, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, risiede, oltre che nel capoluogo comunale, interessato da una forte crescita edilizia, anche nelle località di Alone, Briale Malpaga, Auro, Comero-Famea e Piane Briale.
Il territorio si presenta con il caratteristico paesaggio montano, con un profilo geometrico molto irregolare, a causa delle notevoli variazioni altimetriche.
L'abitato, che si stende tra il pendio e la vallata, conserva in parte tracce dell'impianto medievale, pur avendo assunto un'impronta più moderna; il suo andamento plano-altimetrico è alquanto vario.
Lo stemma comunale, argenteo, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, rappresenta un fabbro, visto di spalle, effigiante il dio Vulcano nell'atto di forgiare un ferro rovente su un'incudine; a destra, un forno di ferro acceso.
L'immagine evoca l'attività artigianale della lavorazione del ferro, da sempre esistente a Casto.
In un cantone del capo campeggia, su sfondo azzurro, un castagno d'oro sradicato a richiamo delle origini del toponimo.