Casto

Lombardia - Brescia (BS)

Superficie: 21.41 km² Codice ISTAT: 44
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Descrizione

Casto in sintesi.
Comune di montagna, di probabile origine medievale, la cui economia si basa essenzialmente sull'industria e solo in minima parte sull'agricoltura.
La comunità dei castesi, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, risiede, oltre che nel capoluogo comunale, interessato da una forte crescita edilizia, anche nelle località di Alone, Briale Malpaga, Auro, Comero-Famea e Piane Briale.
Il territorio si presenta con il caratteristico paesaggio montano, con un profilo geometrico molto irregolare, a causa delle notevoli variazioni altimetriche.
L'abitato, che si stende tra il pendio e la vallata, conserva in parte tracce dell'impianto medievale, pur avendo assunto un'impronta più moderna; il suo andamento plano-altimetrico è alquanto vario.
Lo stemma comunale, argenteo, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, rappresenta un fabbro, visto di spalle, effigiante il dio Vulcano nell'atto di forgiare un ferro rovente su un'incudine; a destra, un forno di ferro acceso.
L'immagine evoca l'attività artigianale della lavorazione del ferro, da sempre esistente a Casto.
In un cantone del capo campeggia, su sfondo azzurro, un castagno d'oro sradicato a richiamo delle origini del toponimo.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Casto.
È si trova nella valle del torrente Nozza e confina con i comuni di Pèrtica Alta, Mura, Vestone, Bione, Lumezzane, Marcheno e Lodrino.
A 14 km si snoda il tracciato della strada statale n.
345 delle Tre Valli, mentre la statale n.
237 del Caffaro dista 6 km dall'abitato.
Dal medesimo casello di Brescia centro, si trova a 44 km, si può accedere sia all'autostrada A4 Torino-Trieste sia all'A21 Torino-Brescia.
Non molto favoriti risultano i collegamenti ferroviari: la stazione di riferimento, lungo le linee Brescia-Cremona, Milano-Venezia e Brescia-Edolo, si trova infatti a 39 km.
Il terminale del traffico aereo più vicino dista 71 km ma per le linee intercontinentali senza scalo ci si serve dell'aeroporto di Milano/Malpensa, a 164 km.
Il porto commerciale e turistico è si trova a 192 km.
Fa parte della Comunità montana "Valle Sabbia".
La popolazione si rivolge prevalentemente ai comuni di Salò e Brescia per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative.

Storia

Cenni storici su Casto.
Non si hanno notizie precise sulle prime vicende del borgo e controverse sono anche le origini del toponimo, da alcuni riportato al termine latino CASTENUS, che si richiama alla flora del posto, e da altri al nome di persona CASTUS, anch'esso di derivazione romana.
In realtà nessuna di queste ipotesi è comprovata da argomentazioni decisive.
La sua storia è affine a quella di molti altri comuni della provincia.
Per tutto il Medioevo fece parte dei possedimenti della nobile famiglia milanese dei Visconti, i quali soltanto a partire dalla prima metà del XV secolo la concessero alla Serenissima Repubblica di Venezia, che infeudò la vicina località di Malpaga a Bartolomeo Colleoni.
Seguendo l'antica tradizione artigianale della lavorazione del ferro, estratto dai cosiddetti "buchi" o "medole" e lavorato nelle varie fucine della valle, dopo essere stato fuso in appositi forni, intrattenne fin dal secolo XI intensi scambi commerciali con il monastero bresciano di Santa Giulia che, avendo in concessione molte miniere nella zona, provvedeva a raccogliere e a smerciare i prodotti siderurgici nei vari mercati per mezzo di corrieri.
Il patrimonio artistico annovera alcuni edifici di culto: la chiesa di Santa Maria della Neve nella vicina Auro, la parrocchiale, intitolata a Sant'Antonio, e la chiesa di San Silvestro del XVIII secolo, contenente pregevoli affreschi del Settecento.

Economia

Struttura economica di Casto.
L'agricoltura è basata essenzialmente sulla produzione di cereali, a causa delle caratteristiche del territorio, che non si presenta molto adatto a diversi tipi di coltivazioni.
Un altro fattore che ha contribuito al progressivo abbandono delle attività rurali è stato l'espandersi della tradizionale lavorazione dei metalli e in particolare modo del ferro: infatti, sviluppatissima è l'industria metalmeccanica, che impiega gran parte della manodopera locale.
A questa secolare attività si sono affiancate altre iniziative nei comparti alimentare, chimico, edile, metallurgico, del legno, della lavorazione di materie plastiche, della gioielleria e oreficeria.
Il terziario si compone della rete distributiva (di modeste dimensioni ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità) e dell'insieme dei servizi, che comprendono l'esercizio del credito e dell'intermediazione monetaria.
Le strutture scolastiche garantiscono l'istruzione obbligatoria; non manca una biblioteca per l'arricchimento culturale.
Non ci sono altri servizi di particolare rilievo.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e in minor misura anche di soggiorno e quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Casto.
Ospedale a Gardone Val TrompiaUsl n.
17 di SalòCarabinieri a VestoneGuardia di finanza a Gardone Val TrompiaVigili del fuoco a VestonePretura di Brescia sez.
SalòTribunale a BresciaCorte d'Appello a BresciaUfficio Imposte Dirette a SalòUfficio del Registro a SalòConservatoria dei Registri Immobiliari a SalòStazione ferroviaria a BresciaAeroporto a Bergamo/Orio al Serio e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Casto.
Sebbene non registri un significativo movimento turistico, pur offrendo a quanti vi si rechino la possibilità di trascorrervi piacevoli soggiorni, godendo di una suggestiva cornice paesaggistica, è abbastanza frequentata per lavoro, grazie al suo sviluppo industriale, che consente un buon assorbimento di manodopera.
I suoi rapporti, alquanto rilevanti, con i comuni vicini, ai quali la popolazione si rivolge per usufruire dei servizi non forniti sul posto, si intensificano in occasione di un appuntamento tradizionale, quale la festa di primaveraestate.
La festa del Patrono, Sant'Antonio Abate, si celebra il 17 gennaio.

Dati Statistici

  • Superficie 21.41 km²
  • Codice ISTAT 44

Informazioni Utili

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