Breno

Lombardia - Brescia (BS)

Superficie: 58.79 km² Codice ISTAT: 28
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Descrizione

Breno in sintesi.
Centro di montagna, di antica origine, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato l'industria e incrementato i servizi.
I brenesi hanno un indice di vecchiaia nella media e sono distribuiti tra il capoluogo comunale, numerose case sparse e le località di Astrio, Pescarzo, Bilone, Ca' Bianca, Cambrant, Campogrande-Pilo, Cappuccini, Dosso Portole, Gera, Lavarino, Lezio, Mezzarro e Plagne.
Il territorio, comprendente anche il lago della Vacca e alcuni invasi minori, presenta un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine molto accentuate: si raggiungono i 2.
843 metri del monte Laione.
L'abitato mostra un andamento plano-altimetrico alquanto vario.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Breno.
si trova sulla sinistra del fiume Oglio, nella media Val Camonica, si estende nella parte settentrionale della provincia a confine con quella di Trento (Trentino-Alto Adige), ed è compresa tra Daone (TN), Condino (TN), Niardo, Braone, Ceto, Bagolino, Prestine, Bienno, Cividate Camuno, Malegno e Losine.
Attraversata dalla linea ferroviaria Brescia-Edolo e dalla strada statale n.
42 del Tonale e della Mendola, si trova a 77 km dal casello di Brescia Centro delle autostrade A4 Torino-Trieste e A21 Torino-Brescia.
L'aeroporto più vicino, di cui ci si serve per i voli nazionali e internazionali, dista 65 km ma per le linee intercontinentali dirette si raggiunge l'aeroporto di Milano/Malpensa, a 152 km.
Il porto commerciale e turistico è si trova a 239 km.
Inserita in circuiti turistici che determinano flusso nelle comunicazioni, fa parte del Parco dell'Adamello ce della Comunità montana "Valle Camonica".
Fa capo a Brescia per i servizi non forniti sul posto ed è a sua volta polo di gravitazione per i comuni vicini.

Storia

Cenni storici su Breno.
Abitata già in epoca preromana, come testimoniato da incisioni rupestri camune rinvenute nella zona, secondo alcuni studiosi deriverebbe il toponimo dal nome dei Breuni o dalla voce "brig", che significa 'altura, monte'; non manca però chi si richiama al cognome celtico Brennos.
Durante le dominazioni dei longobardi e dei franchi acquistò grande rilevanza (l'insediamento ebbe funzione difensiva), divenendo il principale centro politico-amministrativo di tutta la Val Camonica.
Nel 1164 Federico I le concesse piena autonomia.
Infeudata, sul finire del XII secolo, alla famiglia dei Ronchi, che ne conservò a lungo il possesso, risentì duramente delle lotte tra i guelfi e i ghibellini, subendo saccheggi e distruzioni anche durante la guerra tra i Visconti, gli Sforza e la repubblica di Venezia, che se ne impadronì nel 1427.
Dopo il declino della Serenissima, sul finire del XVIII secolo, seguì le vicende del resto del bresciano, partecipando attivamente ai moti risorgimentali del 1848.
La fine dell'Ottocento vide lo sviluppo delle società di mutuo soccorso, con l'affermazione dei liberaldemocratici di Giuseppe Zanardelli.
Tra le testimonianze del passato vanno ricordate: la parrocchiale di San Salvatore, edificata nel XVII secolo; le cinquecentesche chiese di San Maurizio e San Valentino; la chiesa di Sant'Antonio, del XIV-XV secolo, con pregevoli affreschi del 1500; quella di Santa Maria al Ponte e gli imponenti ruderi del castello di antica origine franca.

Economia

Struttura economica di Breno.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede della Usl n.
15, del distretto scolastico n.
37, della Comunità montana e della Pro Loco.
L'economia locale, particolarmente fiorente, è rimasta solo in parte legata all'agricoltura: si producono soprattutto cereali e uve; è praticato anche l'allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Sviluppata è l'industria metalmeccanica, affiancata da numerose aziende che operano nei comparti alimentare, edile, chimico, tessile, dell'abbigliamento, della stampa, metalmeccanico, della produzione di laterizi, della fabbricazione di mobili oltre a della produzione e distribuzione di energia elettrica.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale e dell'insieme dei servizi, che comprendono quello bancario, le attività di consulenza informatica, le assicurazioni e i fondi pensione.
Tra le strutture sociali si registra la presenza di una casa di riposo.
Quelle scolastiche consentono la frequenza delle classi dell'obbligo e includono gli istituti professionali commerciale e industriale, i licei classico e scientifico e l'istituto magistrale, mentre quelle culturali sono rappresentate dalla biblioteca e dal museo civico camuno; alla diffusione della cultura e dell'informazione provvede anche la locale emittente radiofonica.
Buona è la capacità ricettiva, che offre un'ampia possibilità sia di ristorazione che di soggiorno.
Il servizio sanitario è garantito dal locale ospedale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Breno.
Pretura di Brescia sez.
BrenoTribunale a BresciaCorte d'Appello a BresciaAeroporto a Bergamo/Orio al Serio e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Breno.
È al centro di rapporti particolarmente intensi con i comuni vicini, grazie alle sue attività commerciali e alla presenza dei servizi e degli insediamenti industriali, che consentono un notevole assorbimento di manodopera.
La variazione demografica intercensuale, però, fa registrare valori negativi tanto per il saldo del movimento naturale quanto per quello migratorio, evidenziando un processo di spopolamento pari al dieci per cento della popolazione, tra il 1981 e il 1991; maggiore responsabile di tale flessione è proprio la tendenza centrifuga, che ha fatto emigrare oltre il sette per cento degli abitanti.
Ciononostante, il centro richiama numerosi visitatori in occasione di alcuni eventi ricorrenti, tra i quali sono: la fiera delle belle, che si svolge a gennaio; il concorso "Salame casalingo della Val Camonica", a maggio; il palio delle contrade, che viene organizzato dalla Pro Loco nella prima metà di agosto, con una suggestiva sfilata in costume per le vie del centro; la fiera della Val Camonica, a settembre, e la settimana del castrato, a novembre.
La festa del Patrono, San Valentino, si celebra il 14 febbraio, con l'omonima sagra.

Dati Statistici

  • Superficie 58.79 km²
  • Codice ISTAT 28

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