Aymavilles

Valle d'Aosta - Aosta (AO)

Superficie: 53.41 km² Codice ISTAT: 8
Ricerca posizione...

Descrizione

Aymavilles in sintesi.
Comune di montagna di antiche origini, la cui popolazione trae sostentamento dalle attività turistiche, zootecniche e agricole.
Gli aymavillesi o aymavillains, che presentano un indice di vecchiaia nella media, vivono concentrati prevalentemente nel capoluogo comunale; solo una piccola fetta della comunità, infatti, si divide tra la località di Ozein e i piccoli aggregati urbani di Pondel, Poyaz e Vieyes.
L'abitato, dominato dall'inconfondibile mole del turrito castello medievale, si distende al centro di una conca verde e assolata; è circondato da prati color smeraldo, regno della pregiata razza bovina valdostana, e da vigneti e profumati frutteti, che nel periodo della fioritura appaiono come fantasiosi ghirigori di un gigantesco caleidoscopio naturale.
Il territorio comunale, solcato dalle acque del torrente Grand Eyvia, culmina con la vetta della Grivola a 3.
969 metri di altitudine ed è ricco di boschi di conifere, che si arrampicano sui fianchi dei rilievi montuosi fino al limite altimetrico inferiore dei ghiacci e delle nevi perenni.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Aymavilles.
si trova sul versante destro del medio corso del fiume Dora Baltea, allo sbocco della valle di Cogne e alle pendici nord-occidentali della punta de la Pierre, occupa una posizione favorevole nell'ambito del sistema regionale dei collegamenti: si sviluppa, infatti, in prossimità dell'incrocio tra la strada statale n.
26 della Valle d'Aosta, che conduce da Chivasso (TO) al colle del Piccolo San Bernardo, con una diramazione per Courmayeur, e la statale n.
507 di Cogne, che risale la valle omonima.
L'autostrada Aosta-Traforo del Monte Bianco (A5) corre a un chilometro di distanza dall'abitato, all'altezza del casello di Aosta Ovest, e la stazione ferroviaria, sulla linea Chivasso-Aosta-Pré-Saint-Didier, dista 3 chilometri.
Più lontani lo scalo aeroportuale e il porto commerciale e turistico di riferimento: per raggiungerli bisogna percorrere, rispettivamente, 123 e 250 chilometri.
Appartiene all'ambito territoriale di competenza della Comunità montana Grand Paradis e al comprensorio del Parco nazionale del Gran Paradiso; fa riferimento ad Aosta e Torino per le questioni burocratico-amministrative ma si rivolge soprattutto al capoluogo regionale per il reperimento dei beni e dei servizi rari.

Storia

Cenni storici su Aymavilles.
Già sede dei salassi, indomiti avversari dei romani dal 143 al 25 a.
C.
, alla caduta dell'impero romano subì le invasioni di burgundi, goti e longobardi; fu poi annessa al regno dei franchi (575), che riorganizzarono l'intera regione in COMITATUS (X secolo).
Con lo sfaldamento dell'impero carolingio iniziò l'ascesa della dinastia dei Savoia, alleati dell'imperatore Corrado II il Salico: dopo aver consolidato il potere sull'intera regione, uno di loro, Amedeo VI di Savoia, la cedette ad Aymone di Challant, del ramo di Fénis (1357).
A questa nobile famiglia appartenne fino al 1804, passando attraverso le vicissitudini storiche della regione ed entrando quindi a far parte prima del ducato dei Savoia (1416), poi del regno sabaudo, fino all'annessione al regno d'Italia.
Aggregata al Comune di Villeneuve dal 1928 al 1939, dal 1939 al 1946 si chiamòAimavilla, che letteralmente significa 'villa di Aimo' -è un composto del personale di antica origine germanica HAIMO o AYMO; la tradizione identifica in quest'ultimo un certo Caio Aimo di Padova o un Aimus, compagno di Avilius, che avrebbe costruito il ponte si trova in località Pondel-.
Lo splendido castello medievale, ampiamente trasformato in sontuosa dimora nel 1728, contende l'attenzione dei visitatori all'ardito ponte-acquedotto romano che si può ammirare nella località di Pondel (3 a.
C.
).

Economia

Struttura economica di Aymavilles.
Aperta al progresso, stimolata dal contatto con i turisti e nello stesso tempo saldamente legata alle proprie radici, la comunità degli aymavillesi conduce una vita abbastanza dinamica.
L'economia locale poggia sull'allevamento di bovini, l'agricoltura e il turismo: quest'ultimo rappresenta una risorsa in continua espansione, mentre la terra produce patate, mais e frutta (mele e pere) nelle aree adatte all'intervento dell'uomo; assai poco rilevanti, invece, sono l'incidenza del settore industriale, comprendente poche piccolissime imprese del legno e delle costruzioni, e il ruolo del terziario avanzato.
Nel Comune, dotato degli ordinari uffici municipali e postali oltre a di scuole materne ed elementari, va segnalata la presenza di una biblioteca per quanto attiene alla diffusione della cultura e dell'informazione; un servizio di assistenza veterinaria e un ambulatorio di sanità pubblica assicurano le forme basilari di assistenza sanitaria e un discreto numero di ristoranti e alberghi, oltre a un campeggio, permette di offrire adeguata accoglienza ai turisti.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Aymavilles.
Ospedale ad AostaFarmacia a VilleneuveUsl Valle d'AostaCarabinieri a VilleneuveGuardia di finanza ad AostaPretura ad AostaTribunale ad AostaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette ad AostaUfficio del Registro ad AostaConservatoria dei Registri Immobiliari ad AostaStazione ferroviaria a SarreAeroporto a Torino/CasellePorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Aymavilles.
Nel periodo estivo è meta di escursionisti e amanti della montagna, ai quali offre la possibilità di rigeneranti passeggiate a contatto con la natura su itinerari montani di ogni difficoltà -merita una menzione particolare quello che conduce dalla località di Vieyes al rifugio Mario Gontier (2.
315 m), con una vista mozzafiato sulla vetta della Grivola-, mentre gli appassionati scalatori hanno a disposizione una bella palestra di roccia in località Ozein.
Un buon numero di manifestazioni culturali e folcloristiche, in aggiunta, si susseguono soprattutto nella bella stagione, contribuendo ad intensificare i contatti con l'esterno: fra le più attese figurano il "Campionato valdostano di martze à pià" (luglio), il "Favò" (luglio), sagra gastronomica, e il "Trofeo stambecco d'oro" (agosto), festival del film naturalistico.
I festeggiamenti patronali in onore di Cristo Re si svolgono l'ultima domenica di novembre.

Dati Statistici

  • Superficie 53.41 km²
  • Codice ISTAT 8

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente