Marano di Valpolicella

Veneto - Verona (VR)

Superficie: 18.64 km² Codice ISTAT: 46
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Descrizione

Marano di Valpolicella in sintesi.
Comune collinare, di antica origine antica, che basa la propria economia sia sul settore dell’agricoltura sia su quello dell’industria.
I maranesi, che presentano un indice di vecchiaia nella media, vivono una piccolissima parte nel capoluogo comunale, nelle località Rugolin –contigua con San Floriano del Comune di San Pietro in Cariano–, Valgatara e San Rocco; il resto della popolazione si distribuisce in numerosi nuclei urbani minori e case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate, che vanno da un minimo di 150 a un massimo di 788 metri sul livello del mare.
Di questa caratteristica orografica risente l’abitato, che fa registrare una forte espansione edilizia, con un andamento plano-altimetrico vario.
Nello stemma comunale, concesso con Regio Decreto, si raffigura, in campo di cielo, un’aquila azzurra, in volo spiegato.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Marano di Valpolicella.
Posta nel territorio della Valpolicella, a nord della provincia, confina con Sant’Anna d’Alfaedo, Negrar, San Pietrio in Cariano e Fumane.
Si raggiunge percorrendo la strada statale n.
12 dell’Abetone e del Brennero, che si snoda a 10 km dall’abitato.
Il collegamento autostradale è reso possibile dal casello di Verona Nord posto a 21 km che consente l’immissione sull’A22 del Brennero-Verona-Mantova.
La stazione ferroviaria di riferimento dista 15 km ed è posta sulla linea Verona-Brennero.
Bisogna percorre 29 km per raggiungere l’aerostazione più vicina utilizzata per i voli nazionali ed internazionali; l’aeroporto di Milano/Malpensa dista invece 199 km e rappresenta lo scalo per le linee intercontinentali dirette.
Il porto di riferimento per i traffici marittimi dista 135 km.
Inserita nel circuito turistico economico dei comuni della Valpolicella, fa parte della Comunità montana “Della Lessinia”.
Il capoluogo di provincia è il polo su cui la popolazione gravita per ogni genere di necessità.

Storia

Cenni storici su Marano di Valpolicella.
La zona presenta tracce di una frequentazione umana molto antica, infatti, sono stati rinvenuti molti reperti di epoca preistorica che sono attualmente conservati al Museo di Sant’ Anna d’Alfaedo, al Museo di Verona e alla Soprintendenza Archeologica per il Veneto.
In epoca romana il territorio faceva parte del pagus degli Arusnati.
Fu in occasione di alcuni scavi, che nel 1836, furono portati alla luce i resti di un tempio dedicato a Minerva, distrutto in epoca altomedievale per lasciare il posto ad un santuario intitolato alla Maria Vergine, che ristrutturato più volte nel corso dei secoli oggi si presenta in vesti settecentesche.
Tutta la zona dipendeva dal conte della Valpolicella, Federico della Scala, il quale, vittima di una congiura da parte di Cangrande Della Scala, fu cacciato dal castello di Marano e questa dimora fu distrutta per sempre.
Numerosi sono gli esempi di architettura religiosa rilevanti sul piano storico artistico.
Presso Pozzo si sviluppa la chiesa dedicata a San Marco, a Valgatara si trova la chiesa dei Ss.
Fermo e Rustico di antica origine medievale.
Molte sono anche le ville residenziali come Villa ex Lorenzi, Villa Rizzini, Villa Campagnola, Villa “La Fasanara” e infine Villa “Il castello”.

Economia

Struttura economica di Marano di Valpolicella.
Il suo apparato amministrativo include gli uffici municipali e postali.
Mancando sul posto la stazione dei carabinieri, il sindaco, all’occorrenza, esercita l’autorità di pubblica sicurezza.
L’attività agricola rappresenta una delle fonti di reddito più importanti per la comunità, la coltivazione delle terre offre diversi prodotti quali cereali, ortaggi, foraggi uva, olive e frutta.
L’attività zootecnica si articola nell’allevamento bovino, cui si aggiunge quello avicolo.
Il settore industriale fa registrare stabilimenti per estrazione di pietra, fabbriche per la confezione di articoli di vestiario e altri accessori; presenti sono anche i comparti alimentari, edilizio, metalmeccanico, quello meccanico e specializzato nella produzione di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura, attivi sono poi stabilimenti per la fabbricazione di mobili e calzature.
Il terziario offre una buona rete commerciale e il servizio bancario.
Le strutture sociali garantiscono l’assistenza ai più anziani grazie alla casa di riposo, quelle scolastiche permettono di frequentare le scuole materne ed elementari, mentre per accedere all’istruzione secondaria di primo e secondo grado i ragazzi devono recarsi nei centri limitrofi.
Non ci sono strutture per il tempo libero come impianti sportivi, nè si annoverano musei o biblioteche per l’approfondimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione, ma non di soggiorno.
Le strutture sanitarie assicurano il solo servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Marano di Valpolicella.
Ospedale a NegrarUsl n.
22 di BussolengoCarabinieri a NegrarGuardia di finanza a VeronaVigili del fuoco a VeronaPretura a VeronaTribunale a VeronaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a VeronaUfficio del Registro a VeronaConservatoria dei Registri Immobiliari a VeronaStazione ferroviaria a Sant' Ambrogio di ValpolicellaAeroporto a Verona/Villafranca e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Marano di Valpolicella.
Inserita negli itinerari turistici della Valpolicella, registra un buon numero di visitatori, attratti dalla possibilità di trascorrervi rilassanti soggiorni, godendo dell’aria salubre e delle bellezze dell’ambiente naturale.
Per le numerose possibilità di lavoro che offre, sia in campo agricolo sia industriale, è diventata negli anni un punto di riferimento per la popolazione dei comuni limitrofi.
I suoi rapporti con il circondario possono essere definiti non rilevanti e sono determinati dalla necessità di usufruire di tutti quei servizi e quelle strutture che sono assenti sul posto.
Non si registrano eventi tradizionali ricorrenti, del tipo che solitamente hanno una notevole capacità attrattiva nei confronti del circondario.
La festa dei Patroni, San Pietro e San Paolo, si celebra il 29 giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 18.64 km²
  • Codice ISTAT 46

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