Lavagno

Veneto - Verona (VR)

Superficie: 14.65 km² Codice ISTAT: 42
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Descrizione

Lavagno in sintesi.
“Comune sparso” con sede in San Pietro.
di antica origine preistorica, basa la sua economia prevalentemente sulle attività agricole, zootecniche e industriali.
I lavagnesi presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media e sono distribuiti tra il capoluogo comunale e le località San Briccio, San Giacomo –contigua al centro San Martino Buon Albergo del Comune omonimo– e Vago che ha la maggiore concentrazione demografica ed è contigua al centro omonimo del Comune di Caldiero; il resto della popolazione si distribuisce in vari aggregati urbani minori, oltre che in molte case sparse.
Il territorio, classificato di pianura, è contraddistinto da un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate: infatti, vanno da una quota minima di 30 metri ad una massima di 312 metri sul livello del mare.
Di questa caraterristica orografica risente l’abitato, che fa registrare una forte espansione edilizia, e ha un andamento plano-altimetrico vario.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Lavagno.
si trova nella parte centro-orientale della provincia, confina con Colognola ai Colli, Illasi, Mezzane di Sotto, San Martino Buon Albergo e Caldiero.
A 3 km dall’abitato corre la strada statale n.
11 Padana Superiore; il più vicino tracciato autostradale è quello dell’A4 Torino-Trieste, cui si accede dal casello di Verona Est, posto a 6 km.
La rete ferroviaria è facilmente raggiungibile: infatti la stazione di riferimento, lungo la linea Verona-Milano, dista 5 km.
Il collegamento con la rete di traffico aereo è dato dall’aerostazione più vicina, utilizzata per i voli nazionali e internazionali, posta a 32 km, quella di Milano/Malpensa, utilizzata per le linee intercontinentali dirette, dista 212 km.
per quanto concerne i terminali del traffico marittimo, il porto commerciale dista 99 km.
Verona è il polo di gravitazione per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non disponibili sul posto.

Storia

Cenni storici su Lavagno.
di antica origine preistorica i cui primi abitanti risalgono all’età del bronzo, ossia tra il XIII e il XII secolo a.
C.
Proprio per le caratteristiche orografiche il territorio fu sede anche di un insediamento di genti venete, testimoniato dai ritrovamenti archeologici di frammenti di corna di cervo portanti iscrizioni venetiche.
Alla fine del XIX secolo sono venuti alla luce resti risalenti all’epoca della civiltà romana e atestina.
L’insediamento sul territorio rimase anche durante il medioevo e nel periodo comunale veniva estesa la potestà anche su Marcellise e San Martino Buon Albergo.
La pieve, testimoniata da un documento di Eugenio III della prima metà del XII secolo, fu rasa al suolo dagli austriaci che al suo posto eressero un forte che fungeva da polveriera.
Nel XIX secolo ospitò Carlo Montanari, patriota e martire di Belfiore.
La sua storia seguente non mostra avvenimenti di rilievo e segue quella del resto della provincia.
Nel suo patrimonio storico-architettonico si annoverano diversi edifici sacri e civili; tra cui: la chiesa parrocchiale edificata alla fine del XIX secolo; la chiesa di San Giacomo del Grigiano, di stile romano-gotico, di cui il presbiterio e l’abside risalgono al XIV secolo; Villa Alberti-Zannini del XVIII secolo; Villa Verità Montanari risalente al XVI secolo.

Economia

Struttura economica di Lavagno.
Ospita unicamente i consueti uffici municipali e postali; per l’assenza sul posto della stazione dei carabinieri, all’occorrenza, il sindaco rappresenta l’autorità di pubblica sicurezza.
La comunità vive dell’allevamento di bovini e avicoli, dell’agricoltura (con la coltivazione dei prodotti cerealicoli, di ortaggi, della vite, dell’olivo, dei frutteti) e del lavoro offerto dall’industria operante nel settore alimentare, dei laterizi, nel comparto tessile, calzaturiero, edile, della lavorazione del metallo, degli strumenti ottici e di attrezzature fotografiche, del legno.
Sono presenti anche industrie automobilistiche, mobilifici, stabilimenti tipografici e attività dei servizi connessi alla stampa, fabbriche di strumenti musicali, di prodotti per l’alimentazione degli animali, di articoli di carta e cartoni, di vetro, di articoli in materie plastiche, di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura.
Il terziario si compone di una sufficiente rete commerciale e dell’insieme di servizi che soddisfano le esigenze primarie della popolazione; è presente il servizio bancario.
Tra le strutture sociali si segnala la presenza di una casa di riposo.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria.
Mancano strutture per l’arricchimento culturale dei cittadini, come biblioteche o musei.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
Le strutture sanitarie assicurano il solo servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Lavagno.
Ospedale a ZevioUsl n.
20 di VeronaCarabinieri a San Martino Buon AlbergoGuardia di finanza a VeronaVigili del fuoco a VeronaPretura a Verona Tribunale a VeronaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a VeronaUfficio del Registro a VeronaConservatoria dei Registri Immobiliari a VeronaStazione ferroviaria a San Martino Buon AlbergoAeroporto a Verona/Villafranca e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Lavagno.
Non è considerata una meta turistica in quanto non vi si registra un elevato numero di visitatori.
Le relazioni con i centri del territorio circostante non sono rilevanti anche se la popolazione deve rivolgervisi per l’istruzione secondaria, per l’assistenza sanitaria o per l’espletamento di pratiche burocratiche, i contatti sono agevolati da un sistema di collegamenti soddisfacente.
Il suo agglomerato industriale e soprattutto l’agricoltura le consentono di avere lavoro abbondante asssorbendo le richieste lavorative interne.
Non si segnalano eventi ricorrenti nell’ambito religiosi, fieristico o folcloristico, del tipo di quelli che solitamente hanno una notevole capacità attrattiva nei confronti dei comuni vicini.
La festa del Patrono, San Pietro, si celebra il 29 giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 14.65 km²
  • Codice ISTAT 42

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