Cenni storici su Torri di Quartesolo.
Il toponimo deriva da QUARTISOLUM DE SUBTUS; due sono le interpretazioni del termine QUARTISOLUM: la prima deriva dall’unione di QUARTUM e SOLUM, l’altra sta a indicare la distanza da Vicenza, QUARTUM MILIUM SOLUM, ‘quattro miglia’, ovvero circa sette chilometri.
La troviamo citata in un documento del 1066 come Quartesolo, solo nel XV secolo è indicata con l’attuale nome per ricordare una torre di legno costruita dai vicentini nel XIII secolo a difesa del ponte sul Tesina.
Sia la torre che il ponte furono distrutti: la prima, nel 1311, dai padovani che messi in fuga dai vicentini si coprirono la ritirata con questo stratagemma; il secondo, nel 1387, da Antonio Della Scala che temendo di soccombere all’esercito padovano, durante la notte, lo fece radere al suolo.
Al loro posto, per ordine di Umbertino da Carrara e Francesco Terzo, furono costruite due bastie con un ponte di legno.
La zona fu al centro di aspre battaglie; vi combatterono: l’esercito veneto nel 1404 per la conquista di Vicenza e nel 1508 per difendersi dalla Lega di Cambrai si stabilì nella zona; quelli francesi e spagnoli nel 1511, e quelli spagnoli e tedeschi nel 1514, gli spagnoli si accamparono nel suo territorio nel 1515.
Come difesa, nel XVI secolo, furono costruiti due ponti che crollarono per il letto instabile del Tesina.
La chiesa più antica è dedicata ai Santi Gervasio e Protasio, divenne parrocchia nel XIII secolo, subì nel tempo vari ampliamenti finché nell’Ottocento fu costruita la nuova chiesa, molto più grande.
In essa sono stati trasportati l’abside, il trittico del XV secolo, rappresentante la Madonna con il Bambino tra i Santi Francesco e Girolamo, e il tabernacolo.
Venne distrutta dai bombardamenti nel 1945, fortunatamente si salvarono le opere d’arte che sono conservate nella nuova parrocchiale.
La villa più importante risalente alla seconda metà del Cinquecento è villa da Porto che presenta tre fornici brugnati, parte degli affreschi sono conservati nel Municipio e nel Museo di Vicenza.