Torrebelvicino

Veneto - Vicenza (VI)

Superficie: 21.02 km² Codice ISTAT: 107
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Descrizione

Torrebelvicino in sintesi.
Centro montano, di antica origine antica, con un’economia basata principalmente sulle attività agricole e su quelle industriali.
I turritani, per i quali si registra un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, vivono nel capoluogo comunale, nelle località Asse, Ponte Capre, Mondonovo, Ressalto –contigua al nucleo Ponte Croce del Comune di Valli del Pasubio–, Puglia e in alcune case sparse.
Il territorio, tipicamente montano, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate.
Analogamente, l’andamento plano-altimetrico dell’abitato, interessato da un fenomeno di forte espansione edilizia, è tipico di montagna.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si raffigura, in campo azzurro, una torre quadrata, merlata alla ghibellina, fondata su un colle verde e accostata da due cipressi; il colle è attraversato da una stradina di campagna.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Torrebelvicino.
È si trova nella parte centro-occidentale della provincia, tra Valli de Pasubio, Schio, Valdagno e Recoaro Terme.
La strada statale n.
46 del Pasubio ne attraversa il territorio; mentre il casello autostradale più vicino di Piovene Rocchette, che immette sulla A31 Vicenza-Piovene Rocchette, dista 12 km.
Il collegamento con la rete ferroviaria avviene mediante la stazione più vicina, posta lungo la linea Vicenza-Schio, raggiungibile con un percorso di soli 4 km.
I terminali del traffico aereo sono, invece, più lontani: l’aeroporto di riferimento dista, infatti, 90 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, si trova a 270 km.
Per giungere al porto commerciale più vicino sono necessari 94 km.
Inserita nell’ambito territoriale della Comunità montana “Leogra Timonchio”, per tutte le esigenze che non trovano soddisfazione sul posto gravita in particolar modo su Schio.

Storia

Cenni storici su Torrebelvicino.
Il toponimo probabilmente deriva dall’esistenza, nell’antichità, di una torre, una rocca che in epoca medievale faceva parte di imponenti opere difensive.
I primi abitanti della zona sono immigrati di antica origine tirolese o bavarese che hanno contribuito al disboscamento della zona.
È citata per la prima volta in un documento risalente al 975; la torre appartiene dal 1266 a Artuso da Vivaro e successivamente, nel 1306, la famiglia dei Vivaro ottiene anche l’investitura del castello di Pievebelvicino, ma dal 1394 le due comunità formano un unico Comune che verrà dato in feudo alla famiglia Cavalli.
Nell’VIII secolo viene costruita la pieve di Santa Maria importantissima per la zona, tanto che nel X secolo, a sua difesa, venne eretto un castello collegato a essa tramite un tunnel sotterraneo.
Il castello era di proprietà dei vescovi che lo affidarono in un primo tempo ai Maltraversi, che, passati dalla parte dei ghibellini, si esclusero dal diritto ai beni vescovili; dalle lotte per il suo possesso uscì vincitrice la famiglia dei Vivaro.
Questi dominarono fino a che Ezzelino il Tiranno li spodestò, tornarono nel 1306, ma durante la guerra della Lega di Cambrai, intorno al 1514, la fortificazione fu definitivamente rasa al suolo.
La sua storia seguente non mostra avvenimenti di particolare rilievo e segue quella del resto della provincia.
Il suo patrimonio storico-architettonico non risulta essere molto ricco.
La parrocchiale venne ricostruita nel 1865 sulle rovine della pieve di Santa Maria ma dell’edificio resta solo il campanile romanico.
La nuova parrocchiale è datata 1962-1964, il coro di legno e un busto al suo interno sono attribuiti a Duca della Robbia.

Economia

Struttura economica di Torrebelvicino.
Se si escludono gli uffici deputati al funzionamento dei normali servizi municipali e postali, non ve ne sono altri di rilievo.
L’agricoltura continua a dare il suo contributo all’economia locale attraverso la coltivazione di cereali, frumento, ortaggi e viti.
Parte della popolazione si dedica alla zootecnia: si allevano soprattutto bovini e avicoli.
Il tessuto industriale è costituito da fabbriche di strumenti ottici, di calzature, di prodotti metalmeccanici e alimentari.
Tra tutti, i comparti che spiccano, almeno per numero di addetti, sono quello tessile e dell’abbigliamento.
Il terziario si compone della normale rete distributiva, di dimensioni non rilevanti, ma sufficiente a coprire le esigenze primarie della popolazione, e di una buona rete commerciale.
È presente il servizio bancario.
Priva di servizi pubblici particolari, non presenta strutture sociali di rilievo, quali asili nido o case di riposo.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione primaria e secondaria di primo grado e non manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive consentono sia il soggiorno che la ristorazione; quelle sanitarie sono presenti con il solo servizio farmaceutico; per altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Torrebelvicino.
Ospedale a SchioUsl n.
4 di ThieneCarabinieri a Valli del PasubioGuardia di finanza a SchioVigili del fuoco a SchioPretura di Vicenza sez.
SchioTribunale a VicenzaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a SchioUfficio del Registro a SchioConservatoria dei Registri Immobiliari a SchioAeroporto a Verona/Villafranca e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Torrebelvicino.
Abbastanza frequentata come meta turistica, conta anche un certo numero di presenze esterne nel mondo del lavoro, grazie ai suoi diversi stabilimenti, che sono in grado di assorbire una discreta quantità di manodopera esterna.
I suoi rapporti con i centri vicini si intensificano in occasione di alcuni eventi ricorrenti e manifestazioni tradizionali, religiose o folcloristiche, organizzate nel corso dell’anno; tra essi si segnalano: la “sagra di Pieve”, con concerti, mostre fotografiche e di pittura, che si svolge nel periodo pasquale, e la “sagra della bondola” (tipico insaccato locale), che si svolge a maggio.
Il Patrono, San Lorenzo, si festeggia il 10 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 21.02 km²
  • Codice ISTAT 107

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