San Vito di Leguzzano

Veneto - Vicenza (VI)

Superficie: 6.1 km² Codice ISTAT: 96
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Descrizione

San Vito di Leguzzano in sintesi.
Centro collinare, di antiche origini antichissime, che basa la sua economia prevalentemente sulle attività agricole e su quelle industriali.
I sancitesi, per i quali si registra un indice di vecchiaia nella media, vivono quasi tutti nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce in molte case sparse e nelle località Ancetti, Case Ongari, Cimone, Giordani, Guizza, Leguzzano e Sette.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate, comprese tra i 143 metri e i 450 metri sul livello del mare.
Analogamente, l’andamento plano-altimetrico dell’abitato, interessato da un fenomeno di forte espansione edilizia, si presenta tipico di collina.
Lo sfondo argentato dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è attraversato da una croce rossa.

Localizzazione

Collocazione e territorio di San Vito di Leguzzano.
È si trova nella parte centrale della provincia, tra Schio, Marano Vicentino, Malo e Monte di Malo.
È raggiungibile mediante la strada statale n.
46 del Pasubio, il cui tracciato corre a 1 chilometro dall’abitato.
L’accesso alla rete autostradale è reso possibile dal casello di Thiene, distante 8 km e che immette sull’autostrada A31 Vicenza-Piovene Rocchette.
Agevole è pure il collegamento con la rete ferroviaria; la stazione più vicina, posta lungo la linea Vicenza-Schio, dista solo 7 km.
I terminali del traffico aereo sono, invece, più lontani: l’aeroporto di riferimento per i voli nazionali e internazionali è posto a 84 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, si trova a 264 km.
Il porto commerciale più vicino dista 89 km.
Per tutte le esigenze burocratico-amministrative che non trovano soddisfazione sul posto gravita su Schio.

Storia

Cenni storici su San Vito di Leguzzano.
Le sue origini risalgono all’era pleistocenica, ne costituisce un’interessante testimonianza il ritrovamento in loco delle ossa di una scimmia.
La prima popolazione che vi si stabilisce è quella degli euganei, ai quali subentrano i veneti, una popolazione indoeuropea immigrata dall’Illirico.
La sua posizione è sempre stata molto strategica, si colloca, infatti, sul tracciato della nota “pista dei veneti”, importante veicolo comunicativo che partiva dalla Lombardia e si allungava fino al Brenta e al Piave.
La dominazione romana provvede a suddividerla in centurie e continua a potenziare la rete stradale.
Dopo la crisi delle invasioni barbariche raggiunge una certa stabilità che si trasforma in sereno passaggio dal sistema feudale a quello comunale.
Lo statuto del 1475 ne segna la normalizzazione amministrativa, dopo essere entrata nel dominio della repubblica di San Marco nel 1404.
La popolazione, nel corso degli anni, include anche la presenza di immigrati d’origine tedesca e si è reso necessario, nel 1630, un decreto vescovile per separare la chiesa di Leguzzano da quella di Schio.
In origine la chiesa parrocchiale era dedicata a San Valentino vescovo di Maia, l’intitolazione a San Valentino Martire è successiva ed è dovuta a confusione tra i due Santi omonimi.
La sua storia seguente segue quella del circondario.
Tra i monumenti più interessanti si segnala un prezioso altare marmoreo all’interno della chiesa parrocchiale, opera di Bartolomeo Mercante terminata nel 1578.
Si possono ammirare due splendide ville la cui prima impronta risale al Quattrocento, Villa Novelle e Villa Vanze.
Nonostante i numerosi interventi di restauro nel corso dei secoli portano in nuce gli stilemi della villa gotica vicentina con il portico e il loggiato superiore.

Economia

Struttura economica di San Vito di Leguzzano.
Oltre che degli uffici deputati al funzionamento dei normali servizi municipali e postali, è sede di Pro Loco.
Nell’economia locale l’agricoltura continua a dare il suo contributo con la produzione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi e frutta; praticato è pure l’allevamento di bovini e avicoli.
Le industrie presenti sul territorio operano soprattutto nel settore tessile, in quello metalmeccanico, in quello dell’editoria e dell’abbigliamento.
Il terziario si compone della rete distributiva, di dimensioni non rilevanti, ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della popolazione; tra i servizi più importanti va segnalato quello bancario.
Non si registra la presenza di strutture sociali particolari, come asili nido o case di riposo; mancano anche attrezzature sportive o per il tempo libero.
Le strutture scolastiche impartiscono l’istruzione materna, elementare e media; per il proseguimento degli studi è necessario rivolgersi altrove.
La valorizzazione e la conservazione del patrimonio culturale sono assicurati dalla biblioteca comunale; si registra, in aggiunta, la presenza di un museo etnografico sulla lavorazione del legno.
Le strutture ricettive garantiscono ampiamente la ristorazione e, in minor misura, anche il soggiorno; quelle sanitarie si limitano al solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di San Vito di Leguzzano.
Ospedale a SchioUsl n.
4 di ThieneCarabinieri a SchioGuardia di finanza a SchioVigili del fuoco a SchioPretura di Vicenza sez.
SchioTribunale a VicenzaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a SchioUfficio del Registro a SchioConservatoria dei Registri Immobiliari a SchioStazione ferroviaria a SchioAeroporto a Verona/Villafranca e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di San Vito di Leguzzano.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, data la mancanza di attrattive particolari, registra un certo numero di presenze esterne nel mondo del lavoro, grazie al suo discreto assetto economico, che costituisce un modesto polo d’attrazione per la manodopera dei centri limitrofi.
Non molto ricco risulta il calendario degli appuntamenti folcloristici e delle manifestazioni ricorrenti, che potrebbero, periodicamente, attirare numerosi visitatori dai dintorni; a tale proposito si segnala la sagra dei “brumai”, che ha luogo durante il mese di luglio.
I Patroni, San Vito, Modesto e Crescenzia, si festeggiano il 15 giugno.
Gli uffici comunali restano chiusi in occasione della festa della Madonna di Monte Berico, l’8 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 6.1 km²
  • Codice ISTAT 96

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