Sandrigo

Veneto - Vicenza (VI)

Superficie: 27.96 km² Codice ISTAT: 91
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Descrizione

Sandrigo in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine romana, la cui economia si basa sia su attività industriali che su quelle agricole.
I sandricensi, che presentano un indice di vecchiaia nella media, si distribuiscono quasi esclusivamente nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nelle località Ancignano e Lupia, tra le più popolose, oltre che in numerose case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche lievi, comprese tra i 48 metri e gli 87 metri sul livello del mare.
Analogamente, l’andamento plano-altimetrico dell’abitato, interessato da un fenomeno di forte espansione edilizia, si presenta pianeggiante.
Lo stemma comunale, trinciato, è stato concesso con Regio Decreto.
Nella prima sezione, a sfondo verde, campeggia una spiga di frumento d’oro; il secondo campo, dorato, racchiude un ramo di vite, munito di frutti rossi.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Sandrigo.
si sviluppa nelle vicinanze del fiume Brenta, nella parte centro-orientale del territorio provinciale, tra Schiavon, Pozzoleone, Bressanvido, Bolzano Vicentino, Monticello Conte Otto, Dueville, Montecchio Precalcino e Breganze.
Gode di una rete di collegamenti abbastanza agevole: la strada statale n.
248 Schiavonesca Marosticana ne attraversa il territorio; l’accesso alla rete autostradale è reso possibile dal casello di Dueville, che immette sulla A31 Vicenza-Piovene Rocchette, distante soli 4 km.
La stazione ferroviaria più vicina, posta sulla linea Vicenza-Schio, si trova a soli 6 km.
Le distanze aumentano per i terminali del traffico aereo: l’aeroporto di riferimento si trova, infatti, a 83 km; l’aerostazione di Milano/Malpensa, utilizzata per le linee intercontinentali dirette, dista, invece, 269 km.
Il porto commerciale più vicino dista 73 km.
Per il commercio, i servizi e le strutture burocratiche non disponibili sul posto gravita sul capoluogo di provincia.

Storia

Cenni storici su Sandrigo.
I primi insediamenti risalgono a epoca romana, come dimostra il ritrovamento di due lapidi; un sarcofago di una giovinetta risalente al quarto o quinto secolo prova come sia molto antica anche la presenza dei cristiani; è stata portata alla luce, in aggiunta, una necropoli longobarda.
Numerosi sono i saccheggi e le devastazioni subite: nel 1209 da parte delle truppe di Ezzelino il Balbo; nel 1312 dall’esercito padovano; nel 1338 durante la guerra tra gli Scaligeri e la repubblica di Venezia; nel 1378 gli ungheri in una sola notte l’annientarono; nel 1511 durante la guerra della Lega di Cambrai.
Gli spagnoli vi soggiornano per qualche giorno nel 1513, e nel 1532 vi si ferma Carlo V.
Fu feudo della famiglia Sesso per lungo tempo.
La sua storia seguente non evidenzia particolari avvenimenti di rilievo e segue quella del resto della provincia.
Il suo patrimonio storico-architettonico non si mostra particolarmente ricco.
La chiesa parrocchiale era anticamente dedicata a Santa Maria; in seguito fu dedicata anche a San Filippo e a San Giacomo; costruita nel 1492, riedificata nel 1711, fu ristrutturata nel 1927 e nel 1939; al suo interno presenta sette altari e numerose tavole interessanti.
Villa Sesso, attualmente Schiavo, costruita nel 1570, è ricca di affreschi di Giovanni Battista Melotti.
Villa Sesso Ruffini, in origine di struttura tardogotica, oggi in stile neoclassico, risale alla fine del diciottesimo secolo.

Economia

Struttura economica di Sandrigo.
Oltre che dei consueti uffici municipali è sede del consorzio Pro Loco “Astico-Brenta”.
Il suo andamento socio-economico delinea un quadro complessivamente in via di evoluzione.
L’agricoltura produce soprattutto cereali, frumento, foraggi, ortaggi e frutta, mentre le attività zootecniche sono indirizzate principalmente all’allevamento di bovini, suini e avicoli.
L’industria è molto sviluppata nei più svariati comparti; quelli che spiccano, almeno per numero di addetti, sono quelli del legno, della chimica e dei mangimi.
Di notevole importanza sono pure l’industria del vetro e quelle dei materiali da costruzione, metalmeccanica e automobilistica.
Si registra anche la presenza di stabilimenti per la fabbricazione di macchinari per l’agricoltura e la silvicoltura, di articoli sportivi e per la produzione di abbigliamento.
Il terziario presenta una rete commerciale sufficiente a coprire le esigenze primarie della popolazione e l’insieme dei servizi, tra cui è compreso anche quello bancario.
Le strutture scolastiche permettono l’istruzione materna, elementare e secondaria di primo grado.
La conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale sono assicurate dalla biblioteca, mentre le attività sportive sono rese possibili dalla presenza di una palestra polifunzionale.
Le strutture sociali comprendono alcune case di riposo; quelle ricettive permettono la ristorazione e il soggiorno.
Le strutture sanitarie sono garantite dal locale ospedale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Sandrigo.
Usl n.
6 di VicenzaGuardia di finanza a VicenzaVigili del fuoco a VicenzaPretura a VicenzaTribunale a VicenzaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a VicenzaUfficio del Registro a VicenzaConservatoria dei Registri Immobiliari a Bassano del GrappaStazione ferroviaria a DuevilleAeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Sandrigo.
Poco frequentata sul piano turistico, pur offrendo a quanti vi si rechino la possibilità di trascorrervi piacevoli soggiorni, lo è molto per lavoro, assorbendo il suo polo industriale anche manodopera proveniente dai centri vicini.
I rapporti con il circondario sono molto intensi, causati da notevoli flussi di traffico per il commercio, i servizi, il lavoro e il completamento dell’istruzione.
Non si segnalano eventi ricorrenti nell’ambito fieristico o folcloristico o manifestazioni religiose tradizionali, del tipo di quelli che solitamente hanno una notevole capacità attrattiva nei confronti dei comuni vicini, ad eccezione della “festa del baccalà”, che ha luogo dal 22 al 28 settembre.
La festa dei Patroni, Santi Filippo e Giacomo, si celebra il 3 maggio.

Dati Statistici

  • Superficie 27.96 km²
  • Codice ISTAT 91

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