Rossano Vèneto

Veneto - Vicenza (VI)

Superficie: 10.68 km² Codice ISTAT: 88
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Descrizione

Rossano Veneto in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine antica, che fonda la sua economia prevalentemente sulle attività industriali.
I rossanesi, per i quali si registra un indice di vecchiaia nella media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nelle località Cà Vico, Crearo e Zenevrari, tra le più popolose.
Il territorio presenta un profilo geometrico abbastanza regolare, con variazioni altimetriche lievi.
Analoga è la situazione che si registra per l’abitato che, interessato da un fenomeno di espansione edilizia, fa rilevare un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, è troncato in tre sezioni.
Il primo campo, a sfondo azzurro, racchiude una cometa d’oro; nella seconda sezione, argentata, spiccano tre rose rosse, sostenute da un ramo di rosa che si origina dallo sfondo dorato della terza partizione.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Rossano Veneto.
si sviluppa vicino al fiume Brenta e al Monte Grappa, nella parte centro-orientale della provincia, a confine con quelle di Treviso e Padova, tra Tezze sul Brenta, Rosà, Cassola, Loria (TV), Galliera Veneta (PD) e Cittadella (PD).
si trova a 26 km dal casello di Vicenza Nord, che immette sull’A31 Vicenza-Piovene Rocchette, si può facilmente raggiungere anche percorrendo la strada statale n.
47 della Valsugana, a soli 2 km di distanza.
Ancora più agevole si presenta il collegamento con la rete ferroviaria: la linea Bassano del Grappa-Camposampiero ha, infatti, uno scalo sul posto.
L’aeroporto di riferimento dista 55 km, mentre quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, si trova a 283 km di distanza.
Il porto commerciale dista, invece, 65 km.
Per tutte le esigenze burocratico-amministrative che non trovano soddisfazione sul posto la popolazione gravita in particolar modo su Bassano del Grappa.

Storia

Cenni storici su Rossano Veneto.
Il toponimo è di epoca romana e sembra far riferimento ad un FUNDUS ROSCIANUS o ROSSIANUS, sottintendendo un possedimento di grande estensione; nel 1866, a seguito dell’unità d’Italia, al toponimo originario venne aggiunto l’aggettivo veneto, per distinguerlo dall’omonimo centro di Rossano Calabro.
La sua storia riflette quella di Bassano: nel Quattrocento passò sotto la repubblica di Venezia, fu colpita dalla guerra della Lega di Cambrai e, caduta la Serenissima, venne assoggettata dagli Asburgo.
Non si evidenziano avvenimenti di particolare rilievo.
Il duomo, dedicato alla Natività di Maria Santissima, è un edificio molto interessante sul piano architettonico e presenta una lunga storia: esistente già dalla fine del tredicesimo secolo, fu distrutto da un incendio nel 1719, lo stesso anno cominciarono i lavori per la ricostruzione e terminarono nel 1746; nel 1761 la chiesa fu elevata alla dignità arcipretale e nel 1981 a quella di duomo.
Presenta una sola navata con stucchi e pitture della scuola del Tiepolo; nel 1922 furono costruite due nuove sagrestie e l’oratorio.
Villa Comello, costruita tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento per la famiglia Cortellotto, è composta da un grande complesso di notevole suggestione anche se non architettonicamente puro: oltre alla dimora padronale include un filatoio, un frantoio e varie dimore per i dipendenti.
Nel diciottesimo secolo passò alla famiglia Ferrari e a fine secolo al ricco commerciante Valentino Comello; dal 1926 appartiene ai padri Camilliani.
Villa Caffo Cecchele, iniziata nel 1739 dall’architetto Giovanni Miazzi, evidenzia l’influenza del Palladio.

Economia

Struttura economica di Rossano Veneto.
Le attività rurali, che continuano ancora oggi a dare un contributo all’economia locale, sono indirizzate prevalentemente alla coltivazione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, viti e alberi da frutta; si allevano, in aggiunta, bovini e avicoli.
Abbastanza sviluppato si presenta pure il settore industriale, che con i suoi diversi stabilimenti è in grado di assorbire una discreta quantità di manodopera interna ed esterna; i settori che spiccano, almeno per numero di addetti, sono quello tessile, dal quale scaturisce una buona produzione di capi di abbigliamento, cartario e metalmeccanico.
Da segnalare è, senza dubbio, la produzione di selle per biciclette.
Non mancano, in aggiunta, pelletterie, fabbriche di calzature, di automobili e di materiali da costruzione.
Il terziario si compone di una buona rete distributiva e, tra i servizi, vanta quello bancario.
Va segnalata pure la presenza di agenzie preposte alla vendita di prodotti assicurativi; mancano, invece, la consulenza informatica e la radio e tele diffusione.
Nel campo dei servizi sociali figura un asilo nido; in quello delle strutture sportive si rileva la presenza di una palestra comunale.
L’apparato scolastico consente di frequentare tutte le classi della scuola dell’obbligo e il servizio di biblioteca permette agli abitanti di arricchire la loro cultura; non sono presenti, invece, altre strutture culturali quali musei e simili.
Le strutture ricettive offrono la sola possibilità di ristorazione; quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Rossano Veneto.
Ospedale a Bassano del GrappaUsl n.
3 di Bassano del GrappaCarabinieri a CassolaGuardia di finanza a Bassano del GrappaVigili del fuoco a Bassano del GrappaPretura a Bassano del GrappaTribunale a Bassano del GrappaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a Bassano del GrappaUfficio del Registro a Bassano del GrappaConservatoria dei Registri Immobiliari a Bassano del GrappaAeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Rossano Veneto.
Abbastanza apprezzata sul piano turistico, è frequentata soprattutto per motivi di lavoro, considerato che i diversi stabilimenti industriali operanti sul posto offrono notevoli opportunità di occupazione sia agli abitanti del luogo che alla manodopera esterna.
Non si registrano particolari manifestazioni turistiche o folcloristiche capaci di attrarre, periodicamente, significativi flussi di visitatori dai comuni vicini, a eccezione del “settembre rossanese”, che prevede un concorso nazionale di pittura.
La festa patronale, in onore della Natività di Maria Vergine, si celebra l’otto settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 10.68 km²
  • Codice ISTAT 88

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