Recoaro Terme

Veneto - Vicenza (VI)

Superficie: 60.07 km² Codice ISTAT: 84
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Descrizione

Recoaro Terme in sintesi.
Centro montano, di antica origine antica, con una buona vocazione imprenditoriale; i suoi abitanti, infatti, hanno diversificato le loro attività produttive sviluppando sia l’industria che l’agricoltura, senza tralasciare le iniziative proprie del terziario.
I recoaresi, che presentano un indice di vecchiaia nella media, vivono la maggior parte nel capoluogo comunale e in varie località; il resto della popolazione si distribuisce in numerosi aggregati urbani minori.
Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate.
L’andamento plano-altimetrico dell’abitato, interessato da un fenomeno di forte espansione edilizia, è quello tipico montano.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggiano tre monti, di cui il mediano è sormontato da un gallo ardito, accompagnato da tre stelle d’oro a cinque raggi.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Recoaro Terme.
si trova nella parte centro-occidentale della provincia, si sviluppa nell’ampia conca dolomitica della valle dell’Agno, vicino ai monti Lessini, a confine con le province di Verona e Trento (Trentino-Alto Adige), tra Crespadoro, Valdagno, Torrebelvicino, Valli del Pasubio, Trambileno (TN) e Selva di Progno (VR).
È raggiungibile mediante la strada statale n.
246 di Recoaro che ne percorre il territorio, mentre il casello di Thiene, che dista 31 km, immette sulla A31 Vicenza-Piovene Rocchette.
Lo scalo ferroviario più vicino, posto lungo la linea Vicenza-Schio, si trova a 21 km.
L’aerostazione di riferimento dista 86 km; quella di Milano/Malpensa, utilizzata per le linee intercontinentali dirette, è a 266 km.
Il porto commerciale è posto a 100 km.
Fa parte della Comunità montana “Agno Chiampo”; per i servizi, il commercio e le strutture burocratico-amministrative non disponibili sul posto gravita su Valdagno.

Storia

Cenni storici su Recoaro Terme.
L’origine del toponimo sembrerebbe essere tedesca, in riferimento ad un personaggio di nome Richward.
Intorno agli anni 1327-1339 si staccò dall’antica parrocchia e Comune di Rovegliana.
Data essenziale è il 1689, quando Lelio Piovene scoprì il valore terapeutico delle acque minerali presenti.
Molte furono le richieste di commercializzazione (da parte di Coriolano Piovene nel 1694, di Fulgenzio Griffani nel 1709 e dello stesso Comune nel 1795), nel 1752 la repubblica di Venezia dichiarò le acque proprietà dello Stato perché di pubblico interesse.
Verso la fine del diciannovesimo secolo divenne uno dei centri termali più noti dell’Italia del nord.
La sua storia seguente non mostra avvenimenti di particolare rilievo e segue quella del resto della provincia.
Molte le calamità naturali abbattutesi nei secoli: la peste nel 1575 e nel 1630, una carestia per due anni dal 1816 al 1818 ed epidemie di colera nel 1836 e nel 1855.
La chiesa di Santa Giuliana è stata ricostruita totalmente negli anni 50 del Novecento su disegno dell’architetto Giuseppe Vaccari: presenta uno stile moderno, due navate e facciata policroma.
All’interno la VIA CRUCIS in terracotta del Minguzzi.
L’edificio delle fonti fu costruito nel 1780.
Nell’Ottocento l’abitato fu quasi totalmente ristrutturato secondo lo stile dell’architettura “Liberty”.

Economia

Struttura economica di Recoaro Terme.
È sede di APT e della Promo Recoaro Terme.
La sua economia si fonda innanzitutto sul turismo sia termale che invernale, intorno al quale si sviluppa tutta una serie di attività; una rete commerciale di dimensioni significative è integrata in aggiunta da piccole e medie imprese, da laboratori artigianali di manufatti lignei e di mobili, di tessuti, di calzature e di articoli in plastica.
L’agricoltura si basa essenzialmente sulla coltivazione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, viti e alberi da frutta, mentre le attività zootecniche sono indirizzate essenzialmente all’allevamento di bovini e avicoli.
Vi sono industrie metalmeccaniche, produttrici di corrente elettrica e di materiali da costruzione.
in particolare modo va segnalata la presenza dell’industria delle bevande, che spicca per numero di addetti.
Il terziario risulta sufficiente a coprire le esigenze della popolazione, che tra i servizi può contare anche su quello bancario.
Le strutture sociali annoverano un asilo nido.
Quelle scolastiche garantiscono non soltanto l’istruzione dell’obbligo ma anche quella superiore, grazie alla presenza dell’istituto professionale alberghiero; non manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Gli impianti sportivi, specie per gli sport invernali, sono di buon livello: i turisti, infatti, possono usufruire di impianti per sci nordico e alpino.
Notevoli pure le strutture ricettive, che assicurano ampiamente possibilità di ristorazione e di soggiorno; quelle sanitarie offrono il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Recoaro Terme.
Ospedale a ValdagnoUsl n.
5 di ArzignanoGuardia di finanza a ValdagnoVigili del fuoco ad ArzignanoPretura di Vicenza sez.
ValdagnoTribunale a VicenzaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a ValdagnoUfficio del Registro a ValdagnoConservatoria dei Registri Immobiliari a VicenzaStazione ferroviaria a SchioAeroporto a Verona/Villafranca e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Recoaro Terme.
L’articolata economia produce notevoli opportunità di lavoro, dalle quali nasce un consistente flusso pendolare verso le sue molteplici imprese.
È inserita, in aggiunta, negli itinerari turistici meglio frequentati della zona, sono molti, infatti, coloro che vi si recano attratti dalle sue stazioni termali e dai suoi impianti sciistici.
I rapporti con i centri vicini si intensificano poi in occasione dei diversi appuntamenti folcloristici che si svolgono nel corso dell’anno; tra cui: la festa della “stria”, che prevede sfilate e fiaccolate nelle vie del centro, a giugno; la “chiamata di marzo”, con sfilata di carri allegorici rappresentativi di arti e mestieri antichi, a febbraio; il concorso internazionale di sculture in legno, che si svolge a luglio, e le varie manifestazioni estive a carattere sportivo o culturale.
Il Patrono, Sant’Antonio, si festeggia il 17 gennaio.

Dati Statistici

  • Superficie 60.07 km²
  • Codice ISTAT 84

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