Cenni storici su Poiana Maggiore.
Citata in documenti fin dal X secolo, è sorta con tutta probabilità durante l'alto Medioevo insieme alla località di Cagnano, la prima, pare, sorta nel territorio comunale.
Il toponimo deriva dal vocabolo latino PLOUM PLOJUM che, nella tarda romanità e nel medioevo, indicava un certo tipo di aratro, testimonianza della vocazione agricola della zona.
Nel 505-506 trovò qui rifugio un gruppo di Alemanni, cui Teodorico aveva affidato il presidio delle Venezie.
Il fatto ha trovato conferma nel 1950, quando furono ritrovati alcuni reperti funebri.
Secondo la tradizione il castello sarebbe stato edificato nel 917.
Durante il periodo medioevale fu oggetto di dispute tra nobiltà e clero.
Di proprietà della famiglia Pilio, nel XII secolo passò ai conti di Poiana, discendenti dei nobili Paltinieri.
Nel 1338 vide l'arrivo delle forze congiunte di veneziani e fiorentini in lotta contro gli Scaligeri.
Durante la guerra della Lega di Cambrai fu saccheggiata dagli eserciti tedeschi e spagnoli, dal 1510 al 1514.
Nel 1797 il generale francese Jaubert vi stabilì il suo quartier generale.
Per i secoli seguenti segue le vicende del territorio circostante.
Nel corso dei secoli il castello abbandonò la sua funzione militare per connotarsi come torre-villa, residenza di campagna dei proprietari, che provvidero a restauri e abbellimenti.
Nel 1588 Silvia Poiana, potente badessa del convento di San Pietro di Vicenza, fece restaurare la torre e la chiesetta; nel 1440, intanto, era stata costruita la chiesa di San Zeno.
Intorno al 1550 il Palladio progettò per i Poiana la nuova villa, di cui notevoli sono gli interni per il sapiente equilibrio architettonico e le decorazioni pittoriche realizzate da Bernardino India, da Anselmo Canera e dalla loro bottega.
Pregevoli anche le “grottesche”, i paesaggi dipinti sulle lunette.