Orgiano

Veneto - Vicenza (VI)

Superficie: 18.1 km² Codice ISTAT: 75
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Descrizione

Orgiano in sintesi.
Centro di pianura, risalente al periodo romano, con un’economia basata prevalentemente sulle attività agricole e su quelle industriali.
Gli orgianesi, che fanno registrare un indice di vecchiaia nella media, vivono prevalentemente nel capoluogo comunale e nella località Pilastro; il resto della popolazione si distribuisce in vari nuclei urbani, tra cui Teonghio risulta essere il più popoloso, oltre che in numerosissime case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche non molto accentuate.
L’andamento plano-altimetrico dell’abitato, interessato da un fenomeno di forte espansione edilizia, è tipico pianeggiante.
Lo sfondo rosso dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è attraversato da una fascia azzurra che divide lo scudo in due sezioni.
In quella superiore spicca un leone d’oro coronato; la sezione inferiore è “graticolata” d’oro.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Orgiano.
Ubicata vicino ai colli Bèrici, a sud-ovest della provincia, a confine con quella di Verona, confina con Lonigo, Alonte, San Germano dei Berici, Sossano, Poiana Maggiore, Asigliano Veneto e Cologna Veneta (VR).
Si può facilmente raggiungere tramite la strada statale n.
500 di Lonigo, che corre a 9 km dall’abitato; l’autostrada A4 Torino-Trieste, raggiungibile attraverso il casello di Montebello Vicentino, è a 17 km.
La stazione ferroviaria di riferimento posta lungo la linea Venezia-Milano, dista 14 km.
Le difficoltà aumentano nel caso si vogliano raggiungere i terminali del traffico aereo e marittimo: l’aeroporto di riferimento si trova a 60 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, dista, invece, 240 km; il porto di riferimento si trova a 72 km.
Per il commercio, i servizi e le necessità burocratico-amministrative che non trovano soddisfazione sul posto gravita soprattutto sul capoluogo di provincia e su Lonigo.

Storia

Cenni storici su Orgiano.
Il toponimo sembra derivare dal termine longobardo “auja”, che indica un prato acquitrinoso lungo il corso di un fiume; in questo caso starebbe a significare il colle che domina la piana, paludosa per le inondazioni del Gordone.
Una seconda ipotesi, priva però di basi certe, fa risalire il nome all’onomastico romano AURELIANUM, citato in diversi diplomi imperiali.
Svariati i reperti risalenti a epoca romana.
Nell’anno 1000 fu restituita ai vicentini dai padovani e dal 1040 è dominio della famiglia dei Pilio; durante la guerra della Lega di Cambrai subisce le invasioni delle truppe imperiali.
Gli Scaligeri, nel 1311, la pongono a capo del vicariato e vi rimane fino al 1797, anno della caduta della Repubblica veneta.
L’antica parrocchiale sembra sia stata la chiesa di San Pietro; al suo interno sono conservati i resti del Beato Silo, un eremita di antiche origini germaniche morto qui nel 789.
La chiesa parrocchiale odierna è dedicata a Santa Maria Assunta; citata per la prima volta in un documento del 1263, ha subito un primo totale restauro nel 1530; dal sedicesimo secolo fino al diciottesimo è stata affidata ai monaci Olivetani di Sant’Elena di Venezia; nel 1740 è stato compiuto un ulteriore restauro; presenta una sola navata, l’altare maggiore in marmo di Carrara oltre ad altri cinque; nel 1875 è stato aggiunto il coro, il campanile, invece, risale al Cinquecento e ha la forma di un torrione terminante a pigna.
All’interno un dipinto di Alessandro Maganza, San Carlo, e una pala del 1500 raffigurante la Natività di Bartolomeo Maganza.
Nel 1710 il nobile Giovanni Battista Fracanzan fa edificare una imponente villa: il nucleo centrale ha forme gotiche e strutture cinquecentesche con una torre colombara cui è collegato un muro merlato.

Economia

Struttura economica di Orgiano.
L’agricoltura, che produce in particolar modo cereali, frumento, ortaggi, foraggi, frutta e uva da vino, così come l’allevamento, indirizzato a bovini e avicoli, stanno cedendo sempre di più il passo ad altre fonti di reddito come l’industria, attiva in diversi comparti tra i quali spiccano, almeno per numero di addetti, quello alimentare e quello metalmeccanico.
Molto importanti, anche se di dimensioni minori, sono gli stabilimenti tessili, dell’abbigliamento, delle calzature, dei materiali da costruzione, della produzione di articoli in plastica e di macchine utili all’agricoltura e silvicoltura.
Buono il livello di sviluppo raggiunto dal terziario che fornisce, tra l’altro, il servizio bancario e quello assicurativo.
Le strutture sociali mettono a disposizione una casa di riposo, mentre quelle scolastiche consentono la frequenza di tutte le classi dell’obbligo; per il proseguimento degli studi è necessario spostarsi nel circondario.
La conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale sono assicurate, oltre che dalla biblioteca, anche dal museo di vita quotidiana e lavoro.
L’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione ma non di soggiorno; quello sanitario mette a disposizione la sola farmacia; per le altre prestazioni occorre rivolgersi ai centri limitrofi.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Orgiano.
Ospedale a LonigoUsl n.
6 di VicenzaCarabinieri a SossanoGuardia di finanza a LonigoVigili del fuoco a LonigoPretura di Vicenza sez.
LonigoTribunale a VicenzaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a VicenzaUfficio del Registro a VicenzaConservatoria dei Registri Immobiliari a VicenzaStazione ferroviaria a LonigoAeroporto a Verona/Villafranca e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Orgiano.
Sebbene difetti di adeguate strutture ricettive, è meta abbastanza apprezzata dal turismo, che si reca sul posto anche in occasione di alcune manifestazioni ricorrenti della tradizione locale; tra queste si segnalano: la sagra di San Gaetano, che prevede l’allestimento di un luna park, di stand e bancarelle, che si svolge la prima domenica di agosto; la “tre giorni dei Santi”, che consiste in una festa tipicamente gastronomica, incentrata sulla cucina veneta invernale, che ha luogo dal 30 ottobre al primo novembre.
La festa del Patrono, San Gaetano, si celebra il 7 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 18.1 km²
  • Codice ISTAT 75

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