Noventa Vicentina

Veneto - Vicenza (VI)

Superficie: 23.02 km² Codice ISTAT: 74
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Descrizione

Noventa Vicentina in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine antica, la cui economia si basa prevalentemente sulle attività agricole e su quelle industriali.
I noventani, con un indice di vecchiaia nella media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale, in vari nuclei urbani minori, oltre che in numerose case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico regolare, con oscillazioni altimetriche quasi irrilevanti.
Analoga situazione si presenta per l’abitato che, interessato da un fenomeno di espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Noventa Vicentina.
si sviluppa tra i colli Berici e i Colli Euganei, a sud della provincia, a confine con quella di Padova, tra Poiana Maggiore, Sossano, Campiglia dei Berici, Agugliaro, Lozzo Atestino (PD) e Ospedaletto Euganeo (PD).
La strada statale n.
247 Riviera corre a 1 km dall’abitato, mentre il tracciato autostradale più vicino è quello della A13 Bologna-Padova, raggiungibile mediante il casello di Monselice, che dista 25 km.
perché non dispone di una stazione ferroviaria propria, si utilizza lo scalo più vicino, posto lungo la linea Mantova-Monselice, distante 9 km.
L’aeroporto di riferimento dista 68 km; l’aerostazione di Milano/Malpensa, utilizzata per le linee intercontinentali dirette, si trova, invece, a 248 km; il terminale del traffico marittimo è raggiungibile dopo un percorso di 73 km.
Per i servizi e le struture burocratico-amministrative che non presenti sul posto gravita sul capoluogo di provincia; è essa stessa polo di gravitazione per i comuni dell’estremità meridionale della provincia.

Storia

Cenni storici su Noventa Vicentina.
L’origine più probabile del toponimo è da ricavarsi dall’espressione latina NOVA ENTIA, cioè ‘nuovi enti’, riferendosi al terreno arabile ottenuto dalle opere di bonifica e di disboscamento effettuate dai monaci benedettini nell’alto Medioevo.
In età romana, in particolare modo in epoca augustea, è colonizzata dai soldati di ritorno dalla battaglia di Azio.
Intorno all’anno Mille risulta essere un castello vescovile, assalito nel 1240 da Ezzelino III da Romano e riconquistato da Uguccione Pilio e Pietro Conte; è al centro del duro conflitto tra Vicenza e gli Scaligeri e nel 1312 è assalita dalle truppe di Padova.
Insieme a Vicenza si sottomette spontaneamente alla Repubblica veneta.
Segue quindi le vicende del territorio circostante senza evidenziare avvenimenti di rilievo.
La parrocchiale, San Vito e Modesto, risale al periodo benedettino; è radicalmente ricostruita nel 1644 e nuovamente nel 1884 per esigenze di maggiore accoglienza; al suo interno sono custodite diverse opere d’arte: una pala di Giambattista Tiepolo, rappresentante i Santi Sebastiano e Rocco con una donna implorante, e l’altare maggiore in marmo di Carrara con le quattro statue dei Santi Vito, Modesto, Crescenzia ed Eurosia.
La chiesetta di San Floriano, cappella della villa dei Pojana, è del tredicesimo secolo con un altare del 1655.
Villa dei Barbarigo, oggi il Municipio, costruita nel 1588, è un imponente edificio con due logge sovrapposte centralmente e due ali laterali con colonne binate; notevoli anche gli affreschi interni, restaurati nel 1953.
Villa Cantarella, costruita tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento, si sviluppa orizzontalmente con quattro camini piramidali.

Economia

Struttura economica di Noventa Vicentina.
È sede di Pro Loco e del distretto scolastico n.
49.
L’economia locale, che non ha abbandonato l’agricoltura, è andata evolvendosi anche verso nuove attività, più moderne e tecnologicamente avanzate, che hanno dato vita alla nascita di industrie operanti nei comparti più disparati, come ad esempio quelli per la fabbricazione di giocattoli, di mobili, di abbigliamento, di calzature, di articoli in plastica.
Tra essi spicca, almeno per numero di addetti, quello metalmeccanico.
Non mancano industrie collegate direttamente al settore primario, come quelle produttrici di macchine agricole e per la silvicoltura.
I prodotti agricoli tipici sono cereali, frumento, ortaggi, foraggi, frutta e uva da vino, mentre l’allevamento è indirizzato ai bovini e agli avicoli.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale, in grado di venire incontro alle esigenze fondamentali della popolazione, e dell’insieme dei servizi, tra cui vi sono quello bancario e la consulenza informatica.
Va segnalata anche la presenza di due emittenti radiotelevisive che, insieme alla biblioteca comunale, contribuiscono alla diffusione della cultura.
Le strutture sociali registrano la presenza di una casa di riposo, mentre quelle scolastiche mettono a disposizione anche alcuni istituti di istruzione secondaria di secondo grado.
L’apparato ricettivo offre possibilità di soggiorno e di ristorazione; quello sanitario è rappresentato dal locale ospedale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Noventa Vicentina.
Usl n.
6 di VicenzaVigili del fuoco a LonigoPretura di Vicenza sez.
LonigoTribunale a VicenzaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a VicenzaUfficio del Registro a VicenzaConservatoria dei Registri Immobiliari a VicenzaStazione ferroviaria a Saletto (PD)Aeroporto a Verona/Villafranca e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Noventa Vicentina.
Molto frequentata per turismo e per lavoro, grazie alla presenza di un discreto numero di imprese in grado di occupare, oltre che la manodopera locale, anche quella esterna.
Tra le manifestazioni meritano di essere citate: “i bugnei de la strieta”, con grandi falò e festeggiamenti vari, a gennaio; il carnevale di Noventa, a febbraio; la sagra delle ceneri, con caratteristica traversata del canale Romego, che ha luogo il 12 febbraio; la tradizionale sagra di rottura delle uova, a marzo; la rassegna cinofila di luglio; l’antica fiera di San Luigi, sempre a luglio; la festa dell’alpino, a settembre, e la mostra dei funghi, fiori e frutta autunnali, ad ottobre.
I Patroni, Ss.
Vito, Modesto e Crescenza, si festeggiano la seconda domenica di luglio.
Gli uffici comunali restano chiusi per i festeggiamenti in onore della Madonna di Monte Berico, l’8 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 23.02 km²
  • Codice ISTAT 74

Informazioni Utili

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