Mossano

Veneto - Vicenza (VI)

Superficie: 13.97 km² Codice ISTAT: 69
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Descrizione

Mossano in sintesi.
Comune collinare, con origine nell’epoca paleolitica, i cui abitanti traggono sostentamento principalmente dalle attività agricole e da quelle industriali.
I mossanesi, che presentano un indice di vecchiaia superiore alla media, vivono prevalentemente nel capoluogo comunale e nella località Ponte di Mossano, oltre che in numerosissime case sparse.
Il territorio fa registrare un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate, comprese tra i 18 e i 440 metri sul livello del mare.
Analogamente l’andamento plano-altimetrico del territorio è tipico di collina.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Mossano.
si sviluppa ai piedi dei colli Bèrici, a sud-est della provincia, a confine con quella di Padova, tra Nanto, Arcugnano, Barbarano Vicentino e Rovolon (PD).
È facilmente raggiungibile mediante la strada statale n.
247 Riviera, che corre a soli 2 km dall’abitato, mentre il tracciato autostradale più vicino è quello della A4 Torino-Trieste, a cui si accede tramite il casello di Vicenza Est, distante 14 km.
Non disponendo di una stazione ferroviaria propria, si utilizza lo scalo di riferimento, posto lungo la linea Venezia-Milano, che si trova a 16 km.
L’aeroporto di riferimento dista 71 km; l’aerostazione di Milano/Malpensa, utilizzata per le linee intercontinentali dirette, è posta a 250 km; per raggiungere il terminale del traffico marittimo sono necessari, invece, 62 km.
Per il commercio, i servizi e le necessità di ordine burocratico-amministrativo non disponibili sul posto gravita su Noventa Vicentina e Vicenza.

Storia

Cenni storici su Mossano.
Diverse le interpretazioni sul toponimo: una lo deriva dal latino MONS SANUM; un’altra dall’onomastico romano MUSSIUS; e, infine, una terza lo riferisce ad un termine ricavato dalla radice mediterranea “mozza” indicando una particolare caratteristica del terreno.
Insediamenti umani sono databili già nel Paleolitico e diversi sono i resti di epoca romana.
Nel decimo secolo fa parte dei territori donati dai re Ugo e Lotario al vescovo di Vicenza, donazione confermata nel 1026 da Corrado II il Salico.
Nel tredicesimo secolo diviene dominio della famiglia dei Pilio conti di Sossano.
Nel 1510 si svolge nella grotta di San Bernardino un tragico evento: l’esercito imperiale appiccò il fuoco al suo esterno e provocò la morte di moltissime persone rifuggiatesi lì dentro; sul luogo, a ricordo, è stata costruita una chiesa, Santa Maria delle Grazie.
La parrocchiale, sorta sulle rovine della chiesa di San Pietro Apostolo e costruita nel Quattrocento, è stata restaurata nel 1725 e poi distrutta nel 1874.
La nuova chiesa, ultimata intorno al 1884, custodisce al suo interno una pala, la Consegna delle chiavi, attribuita a Giovanni Battista Zelotti.
Casa Torre, risalente al quattordicesimo secolo, è un esempio di come le fortificazioni medioevali possano trasformarsi in aziende agricole.
Villa Pignafetta-Camerini, il cui disegno è attribuito a Antonio Pizzocaro, presenta un corpo centrale con due ali simmetriche, ma nel tempo è stata modificata dall’intervento di diversi architetti; durante la seconda guerra mondiale è stata sede di un comando tedesco.
Le sculture presenti sono di Orazio Marinali e la decorazione interna è stata realizzata nel 1714 da Francesco Aviani.

Economia

Struttura economica di Mossano.
La forza della tradizione, che continua a esercitare una certa suggestione, non ha eretto una barriera all’introduzione di cambiamenti.
Lo scenario economico si è andato gradualmente trasformando anche se l’agricoltura è rimasta un pilastro importante dell’economia locale (si coltivano prevalentemente cereali, frumento, foraggi, olive, alberi da frutta e viti da vino, mentre le attività zootecniche sono dirette principalmente all’allevamento di bovini e avicoli).
L’industria è presente con aziende di dimensioni artigianali che operano nei comparti dell’abbigliamento, della fabbricazione di articoli in plastica, dei materiali da costruzione e dell’edilizia.
Il terziario, privo di servizi come la consulenza informatica, dispone, invece, di quello bancario.
Le strutture sociali sono presenti con una casa di riposo per anziani, mentre quelle scolastiche consentono la frequenza delle sole classi materne ed elementari.
Mancano del tutto strutture atte alla valorizzazione e alla conservazione del patrimonio culturale, come biblioteche o musei.
Le strutture ricettive consentono la ristorazione ma non il soggiorno.
Non vi sono strutture sportive e per il tempo libero.
Il servizio sanitario è garantito dalla sola farmacia.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Mossano.
Ospedale a Noventa VicentinaUsl n.
6 di VicenzaCarabinieri a Barbarano VicentinoGuardia di finanza a Noventa VicentinaVigili del fuoco a VicenzaPretura a VicenzaTribunale a VicenzaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a VicenzaUfficio del Registro a VicenzaConservatoria dei Registri Immobiliari a VicenzaStazione ferroviaria a Torri di Quartesolo: loc.
LerinoAeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Mossano.
Alla discreta affluenza turistica si contrappone la scarsa presenza esterna nel mondo del lavoro, perché né l’industria né, tanto meno, il terziario hanno raggiunto livelli di sviluppo tali da consentire un apprezzabile flusso di manodopera.
I suoi rapporti con i centri vicini la vedono dipendere da questi a causa dello stato deficitario delle sue strutture, che costringono la popolazione a spostarsi altrove.
Tali rapporti si intensificano anche in occasione di alcuni eventi ricorrenti e manifestazioni folcloristiche come ad esempio: la ricorrenza Micolajewka, consistente in una rassegna di cori con commemorazione dei caduti e dispersi in Russia, a gennaio; la “pasquetta” sui colli Bèrici, che prevede una passeggiata guidata sui colli con visita alla grotta di San Bernardino (testimonianza archeologica del vicentino), che si svolge a marzo, e la visita alle prigioni longobarde sui colli Bèrici, il primo ottobre.
Il Patrono, San Giuseppe, si festeggia il 23 luglio.

Dati Statistici

  • Superficie 13.97 km²
  • Codice ISTAT 69

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