Montècchio Maggiore

Veneto - Vicenza (VI)

Superficie: 30.67 km² Codice ISTAT: 61
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Descrizione

Montecchio Maggiore in sintesi.
Cittadina collinare, di antica origine antica, la cui economia si fonda prevalentemente sulle attività agricole e su quelle industriali.
I montecchiani, che presentano un indice di vecchiaia nella media, vivono nel capoluogo comunale, in varie località, in nuclei urbani minori, oltre che in numerose case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
Analogamente l’andamento plano-altimetrico dell’abitato, interessato da un fenomeno di espansione edilizia, è tipico collinare.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, è costituito da una croce piana, rossa, in campo argentato.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Montecchio Maggiore.
È si trova nella parte meridionale della provincia.
Raggiungibile dalla strada statale n.
11 Padana Superiore, che corre a soli 2 km dall’abitato, ha un proprio casello autostradale, che immette sull’A4 Torino-Trieste, distante 3 km.
La stazione ferroviaria più vicina, posta lungo la tratta Venezia-Milano, si trova a 4 km.
L’aeroporto di riferimento dista 56 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, si trova a 236 km; il porto è a 71 km.
Per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non disponibili sul posto gravita su Arzignano; costituisce essa stessa un punto di riferimento nell’ambito provinciale, grazie alla presenza delle numerose industrie locali.

Storia

Cenni storici su Montecchio Maggiore.
Il toponimo deriva da due parole latine: MONTICULUM riferendosi alla sua posizione geografica, e MAIOR per distinguerlo da Montecchio Precalcino.
Molti resti ne attestano un insediamento di epoca romana, ma è citata per la prima volta in un documento del 975, quando il vescovo Rodolfo la concede in feudo ai monaci benedettini di San Felice.
È sotto la signoria dei Bongiudei, quindi dei Pilio, tramite i quali viene collegata alla stirpe veronese dei Montecchi.
Conquistata nel 1239 da Federico II, Uguccione, della famiglia dei Pilio, nel 1242 è costretta alla resa da Ezzelino.
Nella storia successiva non si segnalano eventi di rilievo, segue, quindi, quella del territorio circostante.
La parrocchiale, di stile neogotico, edificata tra il 1874 e il 1903, ha al suo interno i quattro altari dell’antica pieve di Santa Maria (ottavo/nono secolo).
Nel 1845 è stata innalzata a parrocchia anche l’antica chiesa di San Pietro del Costo, restaurata nel sedicesimo secolo ed ampliata tra il 1853 e il 1878; ospita una pala del 1519 di Giovanni Buonconsiglio, uno dei maggiori esponenti della pittura locale.
Cangrande II, nel 1351 e nel 1359, fa erigere due castelli che passarono nelle mani degli Scaligeri, dei Visconti e dei veneziani.
Si racconta che in uno di questi Luigi Da Porto abbia ambientato la storica novella di Romeo e Giulietta, poi resa celebre da Shakespeare.
Villa Cordellina, eretta da Giorgio Massari tra il 1735 e il 1760, è una delle ville più rappresentative del vicentino; presenta un pronao classico con un timpano sostenuto da gigantesche colonne ioniche; al suo interno ci sono gli affreschi del Tiepolo del 1743.
Villa Lorenzoni, oggi Biblioteca civica, è stata costruita ai primi dell’Ottocento da Bartolomeo Malacarne; presenta un portale a bugnato rustico e sulla facciata il gruppo scultoreo del trono della Vergine Incoronata.
Al sedicesimo secolo risale un grande complesso con residenza padronale, oratorio, abitazioni per i contadini e locali per lavoro e animali; Angelo Fogazzaro lo acquistò e contribuì ad un ulteriore ampliamento.

Economia

Struttura economica di Montecchio Maggiore.
È sede del consorzio Pro Loco “la Serenissima Val Chiampo”.
L’agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi, foraggi, frutta, olive e uva; si pratica l’allevamento di bovini e avicoli.
I comparti industriali, per il loro notevole sviluppo hanno una notevole capacità occupazionale, soprattutto nel comparto elettromeccanico (tra le quali spicca la FIAMM, leader mondiale nella produzione di trombe e batterie per auto); sono presenti industrie metalmeccaniche, chimiche, tessili, per la produzione di mangimi e di corrente elettrica, elettroniche e per la lavorazione e conservazione di prodotti alimentari.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale e dell’insieme dei servizi, tra i quali quello bancario e di consulenza informatica.
Sede di un importante centro per la lotta all’A.
I.
D.
S.
, si registra tra le strutture sociali, anche, una casa di riposo.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo e includono alcuni istituti di istruzione secondaria di secondo grado, mentre quelle culturali sono rappresentate, oltre che dalla biblioteca comunale, anche da un museo civico.
Le strutture ricettive offrono un’ampia possibilità di ristorazione e di soggiorno.
Gli appassionati di sport hanno a disposizione la polisportiva e la piscina comunale.
Le strutture sanitarie garantiscono le prestazioni del locale ospedale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Montecchio Maggiore.
Usl n.
5 di ArzignanoGuardia di finanza ad ArzignanoVigili del fuoco ad ArzignanoPretura di Vicenza sez.
ArzignanoTribunale a VicenzaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette ad ArzignanoUfficio del Registro ad ArzignanoConservatoria dei Registri Immobiliari a VicenzaStazione ferroviaria a Sovizzo: loc.
TavernelleAeroporto a Verona/Villafranca e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Montecchio Maggiore.
È frequentata per turismo e per lavoro.
I rapporti con i comuni vicini sono particolarmente intensi, grazie anche alla presenza dell’ospedale.
Tra le manifestazioni tradizionali meritano di essere citate: il “processo alla stria”, tradizionale rievocazione con critica satirica sugli avvenimenti che hanno contraddistinto l’anno precedente, a gennaio; il “batare marso”, tradizionale rievocazione dell’annuncio della primavera, a marzo; il “batare el fromento”, rievocazione della trebbiatura e dei mestieri di un tempo, a luglio e, infine, “l’operestate festival”, che prevede spettacoli serali di cinema, balletto e teatro all’aperto, a luglio e agosto.
La festa della Patrona, Madonna di Monte Berico, si celebra l’8 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 30.67 km²
  • Codice ISTAT 61

Informazioni Utili

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