Montebello Vicentino

Veneto - Vicenza (VI)

Superficie: 21.43 km² Codice ISTAT: 60
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Descrizione

Montebello Vicentino in sintesi.
Centro collinare, le cui origini risalgono al periodo antico, con un’economia basata in prevalenza sulle attività agricole e su quelle industriali.
I montebellani, che presentano un indice di vecchiaia nella media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale e nelle località Cà Sordis e Selva; il resto della popolazione si distribuisce in vari nuclei urbani, oltre che in numerose case sparse.
Il territorio fa registrare un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
Al contrario, l’andamento plano-altimetrico del centro abitato, interessato da un fenomeno di espansione edilizia, è pianeggiante.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, spicca un castello rosso, munito di tre torri merlate alla guelfa e piantato su un colle verde.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Montebello Vicentino.
si trova a sud-ovest della provincia, a confine con quella di Verona, confina con Montorso Vicentino, Zermeghedo, Montecchio Maggiore, Brendola, Sarego, Lonigo, Gambellara e Roncà (VR).
Gode di una rete di collegamenti stradali molto funzionale: la strada statale n.
11 Padana Superiore ne percorre il territorio, mentre il proprio casello autostradale che immette sull’A4 Torino-Trieste, dista 3 km.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria: la linea ferroviaria Venezia-Milano ha infatti uno scalo sul posto.
Per raggiungere la più vicina struttura aeroportuale bisogna percorrere 49 km; per le linee intercontinentali dirette si fa riferimento all’aeroporto di Milano/Malpensa, posto a 229 km.
Il porto dista 76 km.
Per il commercio, i servizi e le necessità di ordine burocratico-amministrativo gravita soprattutto sul capoluogo di provincia e su Arzignano.

Storia

Cenni storici su Montebello Vicentino.
Scavi archeologici testimoniano insediamenti preistorici, in particolare modo nella località Pignare sono state ritrovate tracce di presenza umana per il periodo che va dall’età del bronzo alla tarda età del ferro.
È stata parte dei domini romani e a seguito delle invasioni dei longobardi diviene un’estesa curtis; intorno all’anno Mille vi risiedono i monaci benedettini.
La prima fonte scritta risale a un documento in cui il conte Uguccione la vende al fratello Uberto, dopo il Mille.
Nell’undicesimo secolo domina la famiglia dei Maltraverso, quindi nel 1313 passa agli Scaligeri e nel 1387 ai Visconti, per consegnarsi, infine, nel 1404, spontaneamente, alla Repubblica veneta.
Le truppe dell’imperatore Massimiliano, durante la guerra di Cambrai (intorno al 1509/10), causano gravi danni.
Ma sono le calamità naturali a colpirla pesantemente: nel 1577 e nel 1630 la peste bubbonica e le periodiche inondazioni del Chiampo e del Guà.
Teatro degli scontri tra austriaci e francesi nel 1796, diviene dominio austriaco, a tal proposito va ricordata una ribellione dei cittadini al potere straniero l’8 aprile 1848.
La parrocchiale sorse tra il 1297 e il 1303, fu ricostruita interamente nel 1448 e dal 1776 al 1798; è stata consacrata nel 1874.
Al suo interno sono custodite diverse opere d’arte: gli altari del Crocefisso e della Madonna delle Grazie della Scuola del Marinari, un tabernacolo del 1400 e un’immagine quattrocentesca della Vergine con bambino.
Il Castello, sorto sulla base di un antica fortificazione romana, venne riportato all’antico splendore nel IX secolo, è distrutto nell’anno Mille per siglare la pace tra Vicenza e Verona, ma la famiglia dei Maltraverso lo ricostruisce nell’undicesimo secolo.
Alla fine del Seicento va datata villa Righi e del 1707 è villa Baroni.

Economia

Struttura economica di Montebello Vicentino.
È sede di Pro Loco.
La popolazione si impegna proficuamente nelle attività rurali, nell’industria e nel terziario.
Si producono prevalentemente cereali, frumento, foraggi, ortaggi, olive, frutta e uva da vino; si pratica l’allevamento di bovini, suini e avicoli.
Il settore trainante dell’economia è, comunque, quello industriale, con comparti molto dinamici e vicini alla moderna tecnologia, in grado di occupare una larga percentuale della popolazione attiva e di attirare anche manodopera esterna.
I più importanti, almeno per numero di addetti, sono quelli dell’abbigliamento, dell’elettronica e quelli preposti alla fabbricazione di articoli in plastica e gomma.
Non mancano industrie metalmeccaniche, automobilistiche e chimiche, così come sono presenti stabilimenti preposti alla fabbricazione di macchine agricole o alla preparazione di prodotti alimentari.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale e dell’insieme di servizi, tra i quali quello bancario e di consulenza informatica.
Le strutture sociali mettono a disposizione una casa di riposo, mentre quelle scolastiche consentono di frequentare le sole classi dell’obbligo; non manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
Il servizio sanitario è garantito dalla farmacia.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Montebello Vicentino.
Ospedale ad ArzignanoUsl n.
5 di ArzignanoGuardia di finanza a LonigoVigili del fuoco ad ArzignanoPretura di Vicenza sez.
LonigoTribunale a VicenzaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a VicenzaUfficio del Registro a VicenzaConservatoria dei Registri Immobiliari a VicenzaAeroporto a Verona/Villafranca e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Montebello Vicentino.
Il buon livello qualitativo delle strutture e dei servizi disponibili, la facilità dei collegamenti ma soprattutto la sua struttura economica, giustificano il movimento di pendolari, che vi si recano, prevalentemente, per motivi di lavoro.
Altrettanto sensibile appare il numero di turisti, sebbene il calendario degli appuntamenti folcloristici e delle manifestazioni non risulti particolarmente ricco: si segnala, infatti, la sola festa del vino DOC “Gambellara”, a marzo.
La festa della Patrona, la Madonna di Monte Berico, si celebra l’8 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 21.43 km²
  • Codice ISTAT 60

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