Cenni storici su Montebello Vicentino.
Scavi archeologici testimoniano insediamenti preistorici, in particolare modo nella località Pignare sono state ritrovate tracce di presenza umana per il periodo che va dall’età del bronzo alla tarda età del ferro.
È stata parte dei domini romani e a seguito delle invasioni dei longobardi diviene un’estesa curtis; intorno all’anno Mille vi risiedono i monaci benedettini.
La prima fonte scritta risale a un documento in cui il conte Uguccione la vende al fratello Uberto, dopo il Mille.
Nell’undicesimo secolo domina la famiglia dei Maltraverso, quindi nel 1313 passa agli Scaligeri e nel 1387 ai Visconti, per consegnarsi, infine, nel 1404, spontaneamente, alla Repubblica veneta.
Le truppe dell’imperatore Massimiliano, durante la guerra di Cambrai (intorno al 1509/10), causano gravi danni.
Ma sono le calamità naturali a colpirla pesantemente: nel 1577 e nel 1630 la peste bubbonica e le periodiche inondazioni del Chiampo e del Guà.
Teatro degli scontri tra austriaci e francesi nel 1796, diviene dominio austriaco, a tal proposito va ricordata una ribellione dei cittadini al potere straniero l’8 aprile 1848.
La parrocchiale sorse tra il 1297 e il 1303, fu ricostruita interamente nel 1448 e dal 1776 al 1798; è stata consacrata nel 1874.
Al suo interno sono custodite diverse opere d’arte: gli altari del Crocefisso e della Madonna delle Grazie della Scuola del Marinari, un tabernacolo del 1400 e un’immagine quattrocentesca della Vergine con bambino.
Il Castello, sorto sulla base di un antica fortificazione romana, venne riportato all’antico splendore nel IX secolo, è distrutto nell’anno Mille per siglare la pace tra Vicenza e Verona, ma la famiglia dei Maltraverso lo ricostruisce nell’undicesimo secolo.
Alla fine del Seicento va datata villa Righi e del 1707 è villa Baroni.