Maròstica

Veneto - Vicenza (VI)

Superficie: 36.62 km² Codice ISTAT: 57
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Descrizione

Marostica in sintesi.
Cittadina collinare, cui è stato concesso titolo di città con Decreto del Presidente della Repubblica.
di antica origine antica, fonda la sua economia prevalentemente sulle attività agricole e su quelle industriali.
I marasticensi, il cui indice di vecchiaia è nella media, vivono nel capoluogo comunale e in varie località, oltre che in numerosissimi agglomerati urbani minori e case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con oscillazioni altimetriche molto accentuate.
Al contrario, l’andamento plano-altimetrico dell’abitato, in espansione edilizia, è pianeggiante.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, raffigura, in campo azzurro, un castello rosso, merlato alla ghibellina, fondato sulla cima spianata di un colle che si erge da un lato dello scudo; sul lato opposto spicca un leone d’oro rampante, posto sullo stesso colle nell’atto di sostenere, con le branche anteriori, una banderuola il cui drappo bianco reca una croce azzurra e rossa.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Marostica.
È si trova ai piedi dell’Altopiano di Asiago, nella parte centro-orientale della provincia.
Attraversata dalla strada statale n.
248 Schiavonesca Marosticana, è raggiungibile anche tramite l’autostrada A31 Vicenza-Piovene Rocchette, mediante il casello di Dueville, distante 17 km.
La stazione ferroviaria più vicina, posta lungo le linee Bassano del Grappa-Camposampiero e Venezia-Trento, si trova a 7 km.
Meno agevoli i collegamenti aerei: l’aeroporto di riferimento dista 86 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, a 281 km; infine, il porto dista 76 km.
Fa parte della Comunità montana “Dall’Astico al Brenta”; per le esigenze che non trovano soddisfazione sul posto gravita su Bassano del Grappa.

Storia

Cenni storici su Marostica.
Due sono le ipotesi sull’origine del toponimo: secondo la prima risale al latino FUNDUS MAOSTUS o MARII OSTIUM, la seconda fa riferimento a un eventuale termine celtico.
I primi insediamenti umani sono antichissimi, come provano ritrovamenti di ceramiche di epoca paleoveneta.
Importante in epoca romana, il primo documento scritto è del 917, quando Berengario la dona ai vescovi di Padova.
Ad essi rimane fino al 1818, quando ritorna alla giurisdizione di Vicenza.
Nel dodicesimo e tredicesimo secolo vengono fondati diversi conventi e ordini religiosi.
Prima del 1140 diviene feudo di Ezzelino il Balbo, nel 1194 Ezzelino il Monaco la cede alla famiglia padovana dei Carraresi, Ezzelino III da Romano la riconquista presto e la conserva fino al 1259.
Dal 1266 al 1311 è sotto la dominazione degli Scaligeri, cui nel 1386 subentra Gian Galeazzo Visconti, per terminare nel 1404 sotto la Repubblica veneta.
A seguito della guerra contro la Lega di Cambrai, viene occupata dall’imperatore Massimiliano I e solo nel 1513 torna a Venezia.
La chiesa di Sant’Antonio Abate, divenuta parrocchiale dal 1926, risale al Quattrocento, ma subisce una ricostruzione nel 1730; al suo interno, la Predicazione di San Paolo ad Atene di Iacopo e Francesco da Ponte, il campanile è costituito da una torre di una fortezza del 1100/1200.
Il convento di San Sebastiano, chiuso da Napoleone, oggi abitazione privata, presenta un portale del 1300 di Giovanni da Bologna e nel chiostro parti affrescate del 1500.
Il castello, detto inferiore, del quattordicesimo secolo è sede del Municipio e conserva mura merlate con un massiccio torrione.
di antica origine scaligera e del medesimo periodo, con origini più antiche, è anche il castello superiore.
Da ricordare, tra le altre, villa Torresino, del Seicento.

Economia

Struttura economica di Marostica.
L’agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi, foraggi, olive, frutta e uve da vino; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini e avicoli.
Le industrie che occupano una posizione di rilievo, almeno per numero di addetti, sono: quelle dedite alla produzione di materiali da costruzione, quelle dell’abbigliamento e quelle elettriche.
Dimensioni minori fanno registrare gli stabilimenti metalmeccanici, automobilistici, chimici e tessili.
Da segnalare sono pure le attività connesse direttamente al settore primario come, ad esempio, la fabbricazione di macchine agricole e la lavorazione e conservazione dei prodotti della terra.
Il terziario include una sufficiente rete commerciale e l’insieme dei servizi, tra i quali quello bancario, la consulenza informatica e le assicurazioni.
Nelle strutture scolastiche si impartisce l’istruzione obbligatoria; annovera una biblioteca e alcuni musei.
C’è un centro sportivo che include anche una piscina.
Le strutture ricettive offrono la possibilità di ristorazione e di soggiorno.
Il servizio sanitario è garantito dalle prestazioni del locale ospedale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Marostica.
Usl n.
3 di Bassano del GrappaGuardia di finanza a Bassano del GrappaVigili del fuoco a Bassano del GrappaPretura a Bassano del GrappaTribunale a Bassano del GrappaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a Bassano del GrappaUfficio del Registro a Bassano del GrappaConservatoria dei Registri Immobiliari a Bassano del GrappaStazione ferroviaria a Bassano del GrappaAeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Marostica.
Oltre a essere una meta molto ricercata dal turismo, è frequentata anche per lavoro, grazie al suo sviluppo economico, che consente l’assorbimento di un notevole flusso di manodopera.
L’indotto turistico e le attività commerciali la pongono al centro di rapporti molto intensi con i comuni vicini.
Tra i tradizionali appuntamenti del folclore meritano di essere citati: la mostra sul mondo rurale, che ha luogo dal 1° gennaio al 2 febbraio; la sagra delle ciliegie, dalla fine di maggio ai primi di giugno; la partita a scacchi con pedine viventi, che si svolge in Piazza Castello il secondo venerdì, sabato e domenica di settembre degli anni pari.
Il Patrono, San Simeone, si festeggia l’ultima domenica di ottobre.
Il giorno di astensione dal lavoro è l’8 settembre, in occasione della festa della Madonna di Monte Berico.

Dati Statistici

  • Superficie 36.62 km²
  • Codice ISTAT 57

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