Lonigo

Veneto - Vicenza (VI)

Superficie: 49.38 km² Codice ISTAT: 52
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Descrizione

Lonigo in sintesi.
Cittadina di pianura, acquista il titolo di città nel 1834.
Ha origini antiche e un sistema produttivo fondato sia sulle attività agricole che su quelle industriali.
I leoniceni, per i quali si rileva un indice di vecchiaia nella media, vivono nel capoluogo comunale, nelle località Almisano, Bagnolo, Fossacan-Locara, Lobbia Vicentina, in numerosi agglomerati urbani oltre che in numerosissime case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico vario, con oscillazioni altimetriche accentuate.
Al contrario l’abitato, interessato da un fenomeno di espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, raffigura, in campo azzurro, un leone d’oro nell’atto di sostenere, con una branca, un crescente montante argentato.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Lonigo.
È si trova alle pendici dei monti Bèrici, a sud-ovest della provincia, a confine con quella di Verona, tra Gambellara, Montebello Vicentino, Sarego, Grancona, San Germano dei Berici, Alonte, Orgiano, Cologna Veneta (VR), Zimella (VR), Arcole (VR) e San Bonifacio (VR).
La strada statale n.
500 di Lonigo ne attraversa il territorio, si può raggiungere anche con l’A4 Torino-Trieste tramite il casello di Montebello Vicentino, che dista solo 6 km.
È sede di una stazione ferroviaria posta lungo la linea Venezia-Milano.
L’aeroporto di riferimento per i voli nazionali e internazionali si trova a 52 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, dista 231 km.
Il porto mercantile è a 83 km.
Per i servizi e le strutture burocratiche-amministrative non presenti sul posto gravita sul capoluogo di provincia; è essa stessa, però, polo di gravitazione per i comuni della parte meridionale della provincia.

Storia

Cenni storici su Lonigo.
Diverse le supposizioni sull’origine del nome: secondo alcuni deriverebbe dal segno astrologico del Leone; un’altra interpretazione, più probabile, si riferisce alle caratteristiche del luogo, indicando con tale termine le depressioni del suolo in cui scorre l’acqua.
Questa ipotesi è avvalorata dalla presenza del fiume Alona, nome trasformato con l’aggiunta del suffisso -ICUS.
In età romana è municipio di Vicenza e a questo periodo risale il cippo che il console Sesto Attilio fece apporre quale confine tra i vicentini e gli atesini (è stato ritrovato nel 1940 a Lobia).
La prima documentazione scritta risale al 2 novembre 926; del 1167 è la dichiarazione di fedeltà a Vicenza.
Nel corso del tredicesimo secolo è in lotta con i comuni limitrofi e nel 1231 il conte Rizzardo di San Bonifacio la conquista; anche il secolo seguente è dominato da contese, soprattutto da attacchi da parte dei padovani.
Segue quindi la storia del territorio circostante.
Tra i monumenti del suo patrimonio storico-architettonico sono degni di nota: il duomo, opera dell’architetto Giacomo Franco, edificato tra il 1877 e il 1895 in stile neoromanico, che conserva al suo interno il gruppo della Vergine Addolorata, scolpito a seguito della peste del 1630; Palazzo Pisani, oggi il Municipio, risalente al 1556/7; la presenza di due piani nobili e del bugnato al piano terra ne fanno un’opera unica nella tradizione veneta.

Economia

Struttura economica di Lonigo.
È sede del distretto scolastico n.
42 e dell’associazione Pro-Lonigo.
La comunità trae sostentamento da un sistema economico complesso e vivace, che vede l’agricoltura e l’allevamento affiancarsi ad un apparato industriale molto variegato.
Dalle attività tradizionali si ricavano cereali, frumento, foraggi, ortaggi, olive, frutta e uve da vino; l’allevamento è concentrato su bovini, suini e avicoli.
I comparti industriali più importanti, sia per le dimensioni che per la buona percentuale di manodopera che assorbono, sono: metalmeccanico, tessile, dell’energia elettrica, della lavorazione del vetro, conciario, cartario e chimico.
Dimensioni minori fanno registrare, invece, l’industria automobilistica, quella alimentare, quella produttrice di articoli in plastica e quella della pelletteria.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale e dell’insieme di servizi, tra i quali si segnala quello bancario.
Tra le strutture sociali va segnalata la presenza di un orfanotrofio e di due case di riposo per anziani.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo e includono istituti di istruzione secondaria di secondo grado, mentre quelle culturali sono rappresentate dalla biblioteca e fonoteca civica, dal teatro comunale e dalla biblioteca dell’istituto Pavoni.
Le strutture ricettive offrono possibilità di soggiorno e di ristorazione; quelle sanitarie, che accolgono anche un presidio psichiatrico, assicurano le prestazioni del locale ospedale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Lonigo.
Usl n.
5 di ArzignanoPretura di Vicenza sez.
LonigoTribunale a VicenzaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a VicenzaUfficio del Registro a VicenzaConservatoria dei Registri Immobiliari a VicenzaAeroporto a Verona/Villafranca e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Lonigo.
Polo turistico e commerciale di rilievo, è molto frequenta per lavoro, grazie al suo ragguardevole sviluppo economico.
I rapporti con i centri vicini sono particolarmente intensi, grazie alla presenza di scuole, servizi, attività commerciali e produttive.
Attirano visitatori anche diverse manifestazioni ricorrenti come: il carnevale leoniceno, che prevede cari allegorici e degustazione delle locali “frittole”, a febbraio; l’importante fiera campionaria, che conta la presenza di 500 espositori provenienti da tutta Italia, e la cosiddetta mostra-scambio di auto e moto d’epoca, che vede la partecipazione di diversi espositori, anch’essi provenienti dalle varie regioni italiane, a marzo; il concorso internazionale per “purosangue arabi”, a giugno; il concorso ippico di settembre, di importanza nazionale, che prevede gare di abilità, dressage e salto a ostacoli.
Il Patrono, San Giovanni Battista, si festeggia il 24 giugno; gli ufffici comunali restano chiusi l’8 settembre, in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna di Monte Berico.

Dati Statistici

  • Superficie 49.38 km²
  • Codice ISTAT 52

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