Crespadoro

Veneto - Vicenza (VI)

Superficie: 30.13 km² Codice ISTAT: 37
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Descrizione

Crespadoro in sintesi.
Comune montano, di antica origine incerta.
I crespandorensi, che traggono sostentamento sia dalle attività agricole che da quelle industriali, presentano un indice di vecchiaia di poco superiore alla media e vivono, oltre che nel capoluogo comunale, nelle località Campodalbero, Durlo e Marana; il resto della popolazione si distribuisce in vari nuclei urbani minori e in numerose case sparse.
Il territorio presenta variazioni altimetriche molto accentuate, che oscillano tra i 326 e i 1.
976 metri sul livello del mare; ne consegue un profilo geometrico irregolare.
Di questa caratteristica orografica risente l’abitato, interessato da un fenomeno di forte espansione edilizia, con l’andamento plano-altimetrico tipicamente montano.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Crespadoro.
È si trova vicino al fiume Chiampo, alle pendici dei monti Lessini, nella parte centro-occidentale della provincia, a confine con quella di Verona, tra Recoaro Terme, Altissimo, Selva di Progno (VR) e Vestenanova (VR).
È raggiungibile percorrendo la strada statale n.
246 di Recoaro, che corre a 16 km dall’abitato, o anche con l’autostrada A4 Verona-Vicenza, tramite il casello di Montebello Vicentino, distante 28 km.
perché manca una stazione ferroviaria, la popolazione utilizza lo scalo più vicino, posto lungo la linea Venezia-Milano, a 25 km.
Le difficoltà aumentano nel caso dei collegamenti aerei e di quelli marittimi: l’aeroporto di riferimento per i voli nazionali e internazionali dista, infatti, ben 65 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, si trova a 241 km; infine, per raggiungere il porto mercantile bisogna percorrere ben 93 km.
Fa parte della Comunità montana “Agno Chiampo”.
Arzignano rappresenta il polo sul quale gravita maggiormente per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Crespadoro.
Il terreno ondulato e soleggiato, adagiato sul fondo della Valle del Chiampo, è probabilmente all’origine del nome “Crispa d’oro”.
si trova lontana dalle principali vie di comunicazione, è rimasta isolata dalle grandi vicende storiche.
Monsignor Luigi Caliaro, di Durlo, letterato e umanista, condusse un paziente lavoro di documentazione dell’archivio parrocchiale e riuscì a ricostruire in parte la sua storia.
L’archivio andò bruciato nel corso di una rappresaglia tedesca il 10 agosto 1944 e non fu l’unico tributo pagato dagli abitanti del territorio durante l’ultima guerra quando le incursioni nemiche procurarono numerose vittime tra gli abitanti del luogo.
Per la storia successiva non si segnalano eventi di rilievo e segue quella del territorio circostante.
Il suo patrimonio artistico non è molto ricco.
La chiesa arcipretale di Sant’Andrea è l’edificio più importante: edificata nel 1865 e consacrata nel 1916, presenta tre navate a croce greca con arredi plastici e pittorici di buona fattura.
Il Monumento ai caduti, attiguo alla chiesa di Sant’Andrea, inaugurato nel 1978, ricorda il tributo dato dai cittadini durante il secondo conflitto mondiale.

Economia

Struttura economica di Crespadoro.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di Pro Loco oltre a di una stazione dei carabinieri.
L’esistenza di una forte e radicata tradizione non impedisce alla popolazione di recepire le novità che filtrano dai centri vicini.
L’agricoltura, specializzata nella produzione di cereali, ortaggi, foraggi, frutta e uva da vino, rappresenta, ancora, uno degli assi portanti dell’economia locale, sorretta, in parte, dall’industria, che è presente, tuttavia, con pochissime aziende di piccole dimensioni.
I comparti più importanti sono quelli dell’abbigliamento, delle calzature, dell’edilizia e dell’energia elettrica.
Non si rileva una particolare dotazione di servizi in grado di soddisfare a pieno le esigenze degli abitanti; è presente il servizio bancario.
Non si registrano particolari strutture sociali degne di nota.
La conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e storico sono assicurate dal museo etnografico, mentre l’istruzione è garantita solo fino alle classi dell’obbligo; per accedere agli istituti di istruzione secondaria bisogna spostarsi nel circondario.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno; quelle sanitarie sono rappresentate dalla sola farmacia; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Crespadoro.
Ospedale ad ArzignanoUsl n.
5 ad ArzignanoGuardia di finanza ad ArzignanoVigili del fuoco ad ArzignanoPretura di Vicenza sez.
ArzignanoTribunale a VicenzaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette ad ArzignanoUfficio del Registro ad ArzignanoConservatoria dei Registri Immobiliari a VicenzaStazione ferroviaria a Montebello VicentinoAeroporto a Verona/Villafranca e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Crespadoro.
Il discreto afflusso di turisti che la interessa non trova, ad accoglierlo, un adeguato sistema di strutture in grado di rendere appetibile il soggiorno.
Tale carenza giustifica, tra l’altro, i rapporti quotidiani che intrattiene con i centri vicini e, in particolare modo, con i paesi della Comunità montana di cui fa parte.
Una discreta capacità di richiamo è esercitata da alcune manifestazioni tradizionali popolari che si svolgono nei mesi di ottobre e di dicembre; si rilevano, infatti, la mostra-concorso della produzione locale di castagne (ottobre) e l’antica mostra-mercato dei “corgnoi”, con vendita diretta delle chiocciole da parte dei produttori.
La festa del Patrono, Sant’Andrea, si celebra il 19 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 30.13 km²
  • Codice ISTAT 37

Informazioni Utili

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