Cogollo del Cèngio

Veneto - Vicenza (VI)

Superficie: 36.21 km² Codice ISTAT: 32
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Descrizione

Cogollo del Cengio in sintesi.
Centro di montagna, di antica origine incerta, la cui economia si fonda prevalentemente sulle attività agricole e su quelle industriali.
I cogollesi, il cui indice di vecchiaia è nella media, si distribuiscono oltre che nel capoluogo comunale, nella località Schiri, in vari aggregati urbani minori e in alcune case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate, oscillanti tra i 210 e i 1.
417 metri sul livello del mare, mostrando le caratteristiche tipiche del paesaggio montano.
Di questa caratteristica orografica risente l’abitato, che registra segni di una forte espansione edilizia e ha un andamento plano-altimetrico tipicamente montano.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Cogollo del Cengio.
È si trova nella parte settentrionale della provincia, ai piedi del monte Cengio, nell’Altopiano di Asiago, ed è circondata da Roana, Caltrano, Piovene Rocchette, Velo d’Astico, Arsiero e Valdastico.
È servita dalla strada statale n.
350 di Folgaria e di Val d’Astico che ne attraversano il territorio; è raggiungibile anche con l’autostrada A31 Vicenza-Piovene Rocchette, tramite il casello di Piovene Rocchette, distante 6 km.
La stazione ferroviaria più vicina si trova a 12 km, posta lungo la linea Vicenza-Schio.
L’aeroporto di riferimento per i voli nazionali e internazionali è a ben 101 km di distanza; per le linee intercontinentali dirette ci si rivolge all’aerostazione di Milano/Malpensa, distante 290 km.
Per il traffico marittimo il porto mercantile dista 94 km.
Fa parte della Comunità montana “Alto Astico e Posina”.
Per i servizi, per il commercio e per le strutture burocratico-amministrative non disponibili sul posto la popolazione gravita su Thiene.

Storia

Cenni storici su Cogollo del Cengio.
Il toponimo è formato da due termini: il primo proviene dal latino CUCULLUS, il cappuccio con cui i romani si riparavano dalle intemperie; il secondo si riferisce al monte che la sovrasta ed è stato aggiunto nel primo dopoguerra.
È stato deciso di apporre questa specifica per ricordare il sacrificio degli uomini della brigata dei Granatieri di Sardegna che nell’autunno del 1916 si opposero strenuamente agli austriaci.
Non si segnalano particolari eventi storici degni di nota, segue le vicende dei territori circostanti.
Tra i monumenti del patrimonio storico-architettonico Sant’Agata, edificata intorno al 1200, è la chiesa più antica.
La chiesa di San Cristoforo costituisce l’originaria parrocchiale: è stata costruita nel 1474 e nel Settecento vi è stato aggiunto un presbiterio.
L’odierna chiesa parrocchiale è stata ultimata tra il 1921 e il 1928, al suo interno sono conservati dipinti del Maganza degli inizi del Seicento e altari del sedicesimo secolo.
Sulla cima del monte vi è il Monumento al Granatiere, opera dello scultore Zordan: una statua alta due metri e mezzo realizzata con i frammenti delle bombe della prima guerra mondiale, legati insieme con la fiamma ossidrica.

Economia

Struttura economica di Cogollo del Cengio.
sul piano burocratico non si registra la presenza di strutture particolarmente significative: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle connesse al funzionamento dell’ufficio postale e del municipio.
Poichè sul posto manca la stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, svolte dal sindaco.
Un certo legame con la tradizione e, allo stesso tempo, un discreto interesse verso il nuovo sono caratteristiche della popolazione locale, che si dedica proficuamente sia alle attività agricole, producendo cereali, frumento, foraggi, uva da vino e frutta, sia alle attività industriali, che annoverano stabilimenti in diversi comparti produttivi; tra essi, il più importante, almeno per numero di addetti, è quello metalmeccanico.
Dimensioni minori si registrano, invece, nei comparti del tessile, dell’abbigliamento e dell’edilizia.
Contributo all’economia locale proviene anche dall’allevamento di bovini e avicoli.
Il terziario è composto da una dotazione di servizi più o meno commisurata alle esigenze della comunità; è presente il servizio bancario.
Le strutture scolastiche permettono di frequentare le scuole dell’obbligo.
Non vi sono strutture atte alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale come biblioteche o musei.
Quelle ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno; quelle sanitarie sono assicurate dalla sola farmacia: per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Cogollo del Cengio.
Ospedale a ThieneUsl n.
4 di ThieneCarabinieri a Piovene RocchetteGuardia di finanza a ThieneVigili del fuoco a SchioPretura di Vicenza sez.
ThieneTribunale a VicenzaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a ThieneUfficio del Registro a ThieneConservatoria dei Registri Immobiliari a SchioAeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Cogollo del Cengio.
I buoni collegamenti la hanno resa meta di un turismo giornaliero.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi (soprattutto con quelli della Comunità montana di cui fa parte), ai quali, comunque, si rivolge per esigenze sanitarie, lavorative e di completamento del ciclo scolastico.
Non molto ricco risulta il calendario della manifestazioni popolari e degli appuntamenti folcloristici che abitualmente riescono a esercitare una capacità attrattiva: si rileva la sola rievocazione della leggenda del “toro sul campanile” (seconda domenica di luglio).
La festa del Patrono, San Cristoforo, si celebra il 25 luglio.

Dati Statistici

  • Superficie 36.21 km²
  • Codice ISTAT 32

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