Chiampo

Veneto - Vicenza (VI)

Superficie: 22.65 km² Codice ISTAT: 29
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Descrizione

Chiampo in sintesi.
Cittadina collinare, di epoca antica, con una struttura produttiva basata principalmente sulle attività agricole e su quelle industriali.
I chiampesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, vivono prevalentemente nel capoluogo comunale e nella località Arso; il resto della popolazione si distribuisce in numerosi nuclei urbani e case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate.
Analogamente l'abitato, per il quale si registra un fenomeno di forte espansione edilizia, presenta un andamento plano-altimetrico vario.
Nello stemma comunale, concesso con Regio Decreto, si rappresenta, su sfondo verde, una capra rampante.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Chiampo.
si sviluppa lungo le sponde dell'omonimo fiume, a confine con le Piccole Dolomiti, nella parte centro-occidentale della provincia, a confine con quella di Verona, tra San Pietro Mussolino, Nogarone Vicentino, Arzignano, Vestenanova (VR), San Giovanni Ilarione (VR) e Roncà (VR).
È facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
246 di Recoaro, che corre a 10 km dall'abitato; è raggiungibile anche con l'A4 Torino-Trieste, mediante il casello di Montecchio Maggiore, distante 15 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Venezia-Milano, dista 15 km.
L'aeroporto di riferimento si trova a 60 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l'aerostazione di Milano/Malpensa, a 243 km.
Il porto dista 83 km.
Sede di un importante distretto conciario, fa parte della Comunità montana “Agno Chiampo”; per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non disponibili sul posto gravita su Arzignano.

Storia

Cenni storici su Chiampo.
Secondo alcuni studiosi il nome deriva dal latino CAMPUS, ossia ‘campo', secondo altri dalla voce germanica “Klam po”, cioè ‘piccolo Po', riferito al locale corso d'acqua; altri ancora lo fanno derivare da CLAM POSITUS cioè ‘si trova in zona nascosta', oppure da CAMPUS, nel senso però di ‘accampamento'.
Molti i ritrovamenti, sia di lapidi con iscrizioni latine che di reperti forse dell'età della pietra.
Nel locale Museo dei fossili si colleziona una serie paleontologica molto nota di reperti collocabili tra i duecento e i cinquanta milioni di anni fa.
È certo che i primi insediamenti furono piuttosto antichi e segnati in modo particolare dalle invasioni barbariche.
È citata per la prima volta in un documento del 1091 per una donazione di Enrico IV al Monastero di San Felice di Vicenza.
In seguito, dopo essere stata di proprietà di signori locali, passò nel 1329, agli Scaligeri e quindi, nel 1338, ai Visconti.
Successivamente, nel 1404, entrò a fa parte della repubblica di Venezia e ad essa restò legata fino al trattato di Campoformio.
In quel periodo avveniva anche il passaggio al vicariato di Arzignano.
Conobbe anche gravi carestie ed epidemie negli anni 1806, 1822 e 1836.
Notevole l'emigrazione verso la fine del XIX secolo.
Di interesse artistico sono: il Santuario della Pieve, dove si venera una Madonna con Bambino in pietra tenera dipinta, risalente alla fine del Quattrocento, e che conserva altre importanti opere d'arte del XVII e XVIII secolo; una pregevole riproduzione della Grotta di Lourdes; la chiesa arcipretale di Santa Maria e San Martino ricca di opere d'arte sacra di grande pregio, risalenti ai secoli XVI e XVII; la casa Righetto, la casa Capra-Pugliesi e Villa Chiericati, edifici tutti improntati ai modi dell'architettura veneta.

Economia

Struttura economica di Chiampo.
È sede di Pro Loco.
La produzione agricola (si coltivano cereali, frumento, foraggi, viti da vino e alberi da frutta) è in rapporto sinergico con quella parte di industrie che si dedicano alla produzione di macchine per l'agricoltura e per la silvicoltura; l'allevamento, dal canto suo, fornisce la materia prima per quelle imprese locali che si occupano di produzioni di tipo alimentare.
Il settore industriale, comunque, si articola in moltissimi comparti: tessile, metalmeccanico, chimico e cartario.
Non mancano fabbriche di articoli sportivi, di articoli in plastica, di calzature e pelletteria.
I servizi sono adeguati sia alle esigenze distributive della popolazione e del circondario, sia all'apparato industriale, così come il panorama delle strutture si presenta abbastanza articolato e comunque adeguato alla sua funzione e importanza nell'ambito del territorio provinciale: quelle sociali garantiscono assistenza sia all'infanzia che agli anziani; quelle scolastiche mettono a disposizione le classi dell'obbligo; quelle culturali vanno dal servizio di biblioteca al museo paleontoligico-paletnologico; si segnala la presenza di un'emittente radiotelevisiva.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Chiampo.
Ospedale ad ArzignanoUsl n.
5 di ArzignanoGuardia di finanza ad ArzignanoVigili del fuoco ad ArzignanoPretura di Vicenza sez.
ArzignanoTribunale a VicenzaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette ad ArzignanoUfficio del Registro ad ArzignanoConservatoria dei Registri Immobiliari a VicenzaStazione ferroviaria a Montebello VicentinoAeroporto a Verona/Villafranca e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Chiampo.
Abbastanza frequentata per turismo e per lavoro.
Tra le manifestazioni meritano di essere citate: la sfilata di carri, in occasione del carnevale, a febbraio; la mostra delle ciliegie, con promozione e diffusione dei prodotti cerealicoli, a giugno; la sagra dell'Assunta, con spettacoli e mostre sulla gastronomia locale, ad agosto; la marcia non competitiva “tra le visele del durelo”, a settembre tra i sentieri e le colline comunali; la mostra artigianale e la festa della Madonna della Grazie, ad ottobre.
La Patrona, la Madonna di Monte Berico, si festeggia l'otto di settembre.
Dal 1988 è gemellata con Mondelange (Francia).
Fu patria di Giacomo Zanella, illustre poeta dell'Ottocento.

Dati Statistici

  • Superficie 22.65 km²
  • Codice ISTAT 29

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