Caltrano

Veneto - Vicenza (VI)

Superficie: 22.67 km² Codice ISTAT: 19
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Descrizione

Caltrano in sintesi.
Comune di montagna, di antiche origini antiche, la cui economia si basa sulle attività agricole e industriali.
I caltranesi, il cui indice di vecchiaia è nella media, vivono prevalentemente nel capoluogo comunale.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate oscillanti tra i 166 e i 1.
518 metri sul livello del mare.
L’abitato, interessato da un fenomeno di espansione edilizia, si sviluppa sulle rive di un torrente e ha un andamento plano-altimetrico tipico di montagna.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Caltrano.
si sviluppa nella parte settentrionale della provincia, ed è si trova ai piedi dell’Altopiano di Asiago, detto “dei Sette Comuni”, tra Roana, Asiago, Calvene, Chiuppano, Piovene Rocchette e Cogollo del Cengio.
Può essere raggiunta percorrendo la strada statale n.
349 di Val d’Assa e Pedemontana Costo, che ne attraversa l’abitato; si trova a soli 2 km dal casello autostradale di Piovene Rocchette, che immette sull’autostrada A31 Vicenza-Piovene Rocchette.
Per i collegamenti ferroviari, mancando una stazione propria, si utilizza lo scalo più vicino, posto sulla tratta Vicenza-Schio, distante 8 km.
L’aeroporto di riferimento per i voli nazionali e internazionali, dista 77 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 286 km.
Per il traffico marittimo si fa riferimento al porto mercantile distante 90 km.
Appartiene alla Comunità montana “Dell’Astico al Brenta”.
Thiene e Vicenza sono i poli sui quali gravita per i servizi, il commercio e le strutture burocratico-amministrative mancanti sul posto.

Storia

Cenni storici su Caltrano.
Ritrovamenti archeologici testimoniano che il suo territorio fu abitato in epoca antichissima: nel 1901 sono stati scoperti nella caverna Sierasera frammenti di oggetti in metallo e in osso oltre a un idoletto in bronzo in altri scavi.
L’origine risale all’epoca romana, quando il nome era quasi certamente VICUS CALETRANUS (da una GENS CALETRANA), come attesta fra l’altro il rinvenimento, verificatosi nel 1894, di circa mille “Vittoriati” coniati tra il 234 e il 189 a.
C.
I legionari romani che presidiavano la zona, convertendosi alla nuova fede, contribuirono molto alla diffusione del cristianesimo, che trovò nel vescovo di Padova, San Prosdocimo, uno dei più appassionati evangelizzatori.
Partecipò ai rivolgimenti suscitati nel vicentino da goti, visigoti e longobardi.
In epoca feudale Berengario I donava questo territorio e tutta la valle dell’Astico al vescovo di Vicenza, cui appartenne fino al 1236, quando passò agli Ezzelino, quindi alla repubblica di Padova, agli Scaligeri, ai Visconti e, a partire dal 1404, alla repubblica di Venezia.
In quei secoli fu travagliata da guerre ricorrenti, come quella tra padovani e vicentini che portò alla distruzione di tutti i castelli del territorio.
Rifioriva quindi sotto il protettorato della Serenissima durato fino al 1797.
La parentesi di pace venne interrotta dal sopraggiungere dei francesi di Napoleone, che incendiarono parte dell’abitato.
Passava successivamente sotto la dominazione austriaca.
In quegli anni si ebbe una micidiale epidemia di colera che fece molte vittime.
Con la guerra 1915-19l8, trovandosi a ridosso della prima linea, fu soggetta più volte a evacuazione.
Tra i monumenti di maggiore interesse del suo patrimonio storico-architettonico sono da segnalare: la chiesa parrocchiale in stile neogotico; la chiesa di San Giorgio del XIII secolo e quella di San Donato, anch’essa molto antica ma più volte rimaneggiata.

Economia

Struttura economica di Caltrano.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura produce cereali, foraggi, uva e frutta; parte della popolazione si dedica alla zootecnia: è praticato l’allevamento di bovini e avicoli.
Le attività industriali annoverano stabilimenti in diversi comparti produttivi: i più importanti, per numero di addetti, sono quelli dedicati alla produzione di tubi o al tessile.
Dimensioni minori si registrano nei comparti del mobile, dell’edilizia, della pelletteria, dell’abbigliamento e della chimica.
La dotazione di servizi è più o meno commisurata alle esigenze della comunità; è presente il servizio bancario.
Non si registrano strutture sociali degne di nota.
Le strutture scolastiche permettono di frequentare le scuole materne ed elementari.
La salvaguardia del patrimonio culturale è garantita dalla presenza del museo “della civiltà rurale”.
Le strutture ricettive offrono una buona scelta per la ristorazione ma non è possibile soggiornare.
Il servizio sanitario è assicurato dalla farmacia; per le altre prestazioni è necessario rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Caltrano.
Ospedale a ThieneUsl n.
4 di ThieneCarabinieri a ChiuppanoGuardia di finanza a ThieneVigili del fuoco a SchioPretura di Vicenza sez.
ThieneTribunale a VicenzaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a ThieneUfficio del Registro a ThieneConservatoria dei Registri Immobiliari a SchioStazione ferroviaria a ThieneAeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Caltrano.
La facilità dei collegamenti ha accentuato il flusso turistico.
Esigenze di tipo socio-economico hanno fatto sì che instaurasse durature relazioni esterne, in particolare modo con i paesi della Comunità montana di cui è parte.
Non si rilevano particolari manifestazioni tradizionali o folcloristiche, del tipo di quelle che solitamente esercitano una discreta capacità attrattiva nei confronti del circondario, se non quelle dedicate al carnevale (con la classica sfilata di carri allegorici).
Il Patrono, San Biagio, si festeggia il 3 febbraio.

Dati Statistici

  • Superficie 22.67 km²
  • Codice ISTAT 19

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