Brogliano

Veneto - Vicenza (VI)

Superficie: 12.26 km² Codice ISTAT: 17
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Descrizione

Brogliano in sintesi.
Comune collinare, le cui origini risalgono al periodo romano, basa la sua economia soprattutto sulle attività industriali, anche se l’agricoltura rappresenta ancora una discreta fonte di reddito.
I broglianesi, il cui indice di vecchiaia è nella media, vivono nel capoluogo comunale e nella località Quargnenta oltre a in numerosi aggregati urbani e alcune case sparse.
Il territorio, con variazioni altimetriche molto accentuate, oscillanti tra i 140 e gli 851 metri sul livello del mare, presenta un profilo geometrico irregolare.
L’abitato, che mostra segni di espansione edilizia, è adagiato sul fondovalle e segue un andamento plano-altimetrico vario.
Lo stemma comunale, concesso con Regio Decreto, rappresenta, in campo azzurro, un castello turrito, rosso, fondato su una verde campagna.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Brogliano.
È si trova nella parte centro-occidentale della provincia, vicino al torrente Agno, alle pendici del Monte Croce di Bosco, tra Valdagno, Cornedo Vicentino, Castelgomberto, Trissino, Nogarone Vicentino e Altissimo.
È servita dalla strada statale n.
246 di Recoaro, che corre ad appena 1 km dall’abitato; non molto distante (a 16 km) si trova il casello di Montecchio Maggiore, che immette sull’autostrada A4 Torino-Trieste.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Venezia-Milano, dista 18 km.
L’aeroporto di riferimento dista 68 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, posta a 248 km.
I traffici marittimi si servono del porto che dista 82 km.
Fa parte della Comunità montana “Agno Chiampo”.
Per i servizi, il commercio e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto gravita su Vicenza e su Valdagno.

Storia

Cenni storici su Brogliano.
Il toponimo sembra derivare dal latino BROLIUM, ‘bosco’.
Ebbe origine da un insediamento romano, in una regione dove l’influenza di Roma si fece sentire molto, i veneti vi si insediarono stabilmente dal 200 a.
C.
Tra le testimonianze storiche più recenti vi è il ritrovamento nel greto del fiume Agno (precisamente dove l’acqua lasciò affiorare la pieve di San Martino) di una lapide che riporta l’iscrizione funebre del decemviro ed edile Lucio Meio Cassesio e di sua moglie.
Tra il X e l’XI secolo, anche a causa delle frequenti piene dell’Agno, come narrano le cronache del tempo, la popolazione si spostò in un luogo più sicuro dove nacque il primo nucleo dell’abitato attuale.
La fondazione del Comune è documentata dagli Statuti dell’organizzazione comunale del 16 aprile 1364.
La proprietà comunale appartenne, in quel tempo, per un terzo ai Della Scala e per due terzi all’allora feudatario vescovile, e successivamente (nel 1570) ai conti Piovene.
Quest’assetto mutò dopo la capitolazione di Venezia, con l’inizio della dominazione francese.
La sua storia seguente non evidenzia altri avvenimenti di rilievo.
Tra i monumenti del suo patrimonio storico-architettonico vanno citati: la chiesa di San Martino, presumibilmente del XII secolo, romanica nelle linee principali; la chiesa di San Lorenzo; la parrocchiale, neogotica, e la chiesa di Sant’Antonio, restaurata e ampliata nei secoli XVII e XVIII (il cui campanile è del 1670).

Economia

Struttura economica di Brogliano.
Se si escludono gli uffici deputati al funzionamento dei normali servizi municipali e postali, non ve ne sono altri degni di nota e mancando sul posto la stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, svolte dal sindaco.
L’economia locale si basa soprattutto sui diversi comparti del settore industriale: particolarmente sviluppati sono quelli della pelletteria e dell’elettronica, che occupano un’alta percentuale di manodopera; non mancano, comunque, imprese attive nel campo dell’edilizia, della fabbricazione di motori e di articoli in plastica, della lavorazione del legno e della carta.
Il settore primario, pur occupando una parte minore della popolazione, contribuisce ad alimentare l’economia del posto con la coltivazione di cereali, frumento, ortaggi, vite e alberi da frutta.
Dall’allevamento bovino è derivata la nascita dell’industria lattiero-casearia.
Il terziario non appare molto sviluppato; è presente tuttavia il servizio bancario.
Non si registrano strutture sociali degne di nota.
Le strutture scolastiche assicurano solamente l’istruzione obbligatoria; non vi sono strutture sociali o culturali di rilievo.
Le strutture ricettive offrono la possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
Il servizio sanitario è presente con la farmacia.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Brogliano.
Ospedale a ValdagnoUsl n.
5 di ArzignanoCarabinieri a TrissinoGuardia di finanza a ValdagnoVigili del fuoco ad ArzignanoPretura di Vicenza sez.
ValdagnoTribunale a VicenzaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a ValdagnoUfficio del Registro a VicenzaConservatoria dei Registri Immobiliari a VicenzaStazione ferroviaria a Sovizzo: loc.
TavernelleAeroporto a Verona/Villafranca e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Brogliano.
I rapporti con il circondario sono abbastanza intensi, grazie anche alla discreta offerta di posti di lavoro offerti dal settore industriale.
Significativo è anche il flusso verso l’esterno vista la scarsa presenza sul posto di infrastrutture.
Numerose sono le manifestazioni legate alla tradizione e al folclore locale: il 6 gennaio si svolgono particolari festeggiamenti in occasione dell’Epifania; dal sette al quattordici luglio si tiene la “sagra di quarneta”; dal dieci al venti agosto la “sagra dell’Assunta”.
La festa della Patrona, la Beata Vergine Maria, si celebra l’8 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 12.26 km²
  • Codice ISTAT 17

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