Cenni storici su Bolzano Vicentino.
Il toponimo deriva dal latino BAUZANUM, ‘luogo contraddistinto dalla presenza di corsi d’acqua’, che costituirono fin dall’antichità un prezioso elemento di sviluppo economico.
Fu sede di un avamposto dei romani, che provvidero, nel 176 a.
C.
a opera del console Postumio, alla costruzione di una strada, all’arginatura delle acque e alla lavorazione dei terreni resi in tal modo produttivi e irrigabili.
A partire dal V-VI secolo, all’organizzazione romana subentrò quella ecclesiastica e nacque la Pieve di Bolzano, alla quale erano collegate le CAPPELLAE sparse nei VICI minori, destinate a trasformarsi, verso l’XI-XII secolo, in altrettante parrocchie.
Il territorio appartenne successivamente al municipio romano di Vicenza, ai longobardi, al Comitato carolingio, fino a proclamarsi libero Comune nel XII secolo.
Fu vittima, tra il 1209 e il 1210, delle distruzioni ad opera di Ezzelino III da Romano in lotta con Azzo d’Este.
Al tempo della dominazione scaligera (1311-1387) e di quella viscontea (1387-1402), in occasione delle guerre tra guelfi di Padova e ghibellini di Verona, subì devastazioni e saccheggi.
Il passaggio alla repubblica di Venezia segnò l’inizio di un periodo di tranquillità e di progresso.
Finito il dominio della Serenissima, il territorio fu tormentato dal passaggio degli eserciti coinvolti nelle guerre napoleoniche, finché si giunse alla dominazione asburgica.
A seguito alla III guerra d’indipendenza tornò, con larga adesione di consensi, a far parte dell’Italia.
Non si registra la presenza di monumenti o edifici di particolare rilievo storico-architettonico.