Cenni storici su Asiago.
Ha una storia antica e per molti aspetti misteriosa: il primo nucleo abitato sul territorio fu dovuto a una compatta migrazione in queste zone di numerosi nuclei bavaresi; di queste popolazioni resta testimonianza nel cimbro, l’antica lingua dell’altopiano strettamente affine agli antichi dialetti tedeschi.
A partire dalla morte di Carlo Magno, quando, sotto la dinastia degli Ottoni, Vicenza, Verona e Treviso, unite in un’unica marca, iniziarono ad avere contatti con i duchi di Baviera, l’altopiano acquisì la propria coscienza comunale.
Il primo documento in cui compare è una donazione territoriale da parte dell’imperatore Berengario al vescovo di Padova del 917.
Nel 1301 i comuni dell’altopiano si costituirono in “Reggenza” o “Federazione dei Sette Comuni”: Asiago, Enego, Foza, Gallio, Lusiana, Roana, Rotzo.
Nel 1327 la federazione, mantenendo la propria autonomia, passò agli Scaligeri, nel 1387 ai Visconti e infine, nel 1404 a Venezia, a cui rimase sempre fedele fino alla caduta nel 1797.
Per tutto il periodo napoleonico conservò una certa autonomia, così come sotto l’Austria, dal 1814 al 1866, anno in cui passò al Regno d’Italia.
La guerra del 1915-18 infuriò terribilmente su tutto l’altopiano: i nomi dell’Ortigara, del Cengio, dello Zebio, sono legati a tragiche battaglie.
Fu rasa al suolo nel 1916 dalla spedizione punitiva austro-tedesca che tentava di sfondare il fronte montano per dilagare nella pianura.
Nel 1934 fu eretto il Sacrario Militare di Asiago, un imponente quadriportico in marmo bianco che custodisce le spoglie di oltre 22.
000 caduti, in gran parte ignoti, sia italiani che austroungarici.
Il Duomo, in marmo rosso dell’altopiano, custodisce una pala di Francesco Bassano il Vecchio.
Il Municipio con la bella Sala dei Quadri.