Arcugnano

Veneto - Vicenza (VI)

Superficie: 41.49 km² Codice ISTAT: 6
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Descrizione

Arcugnano in sintesi.
Centro collinare, di antica origine medievale, ha un’economia basata sulle attività dell’agricoltura e dell’industria.
Gli arcugnanesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, vivono la maggior parte nel capoluogo comunale e nelle località: Fimon, Lapio, Nogarazza, Perarolo, Pianezze del Lago, Tormeno e Villabalzana; il resto della popolazione si distribuisce in vari nuclei urbani e in numerosissime case sparse.
Il territorio, contraddistinto da una forte espansione edilizia, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate: si stende parte in piano e parte in collina, al centro si trova il lago di Fimon, un bacino di antica origine alluvionale lungo un chilometro e mezzo e largo dai tre ai quattrocento metri.
Le valli intorno sono percorse dai canali di scorrimento delle acque piovane, che confluiscono nel Debba, l’emissario del lago che confluisce poi nel Bisatto attraverso una galleria artificiale che passa sotto ai monti di Pianezze e di Longare.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, sono rappresentati due monti verdi sorgenti da uno specchio d’acqua e sormontati da due torri merlate alla guelfa: l’una è di forma pentagonale, l’altra è quadrata.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Arcugnano.
È si trova nella parte centro-meridionale della provincia, alle pendici dei Monti Berici, tra Vicenza, Longare, Castagnero, Nanto, Mossano, Barbarano Vicentino, Zovencedo, Brendola e Altavilla Vicentina.
Si trova a soli 4 km dalla strada statale n.
247 Riviera, si può raggiungere anche con l’autostrada A4 Torino-Trieste, tramite il casello di Vicenza Ovest, distante solo 3 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Milano-Venezia, è posta a 8 km.
L’aeroporto di riferimento è a 64 km, mentre per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, posta a 244 km.
Il terminale del traffico marittimo mercantile è a 65 km.
Gravita soprattutto sul capoluogo di provincia per i servizi non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Arcugnano.
Il toponimo sembra derivare dal latino Erculanum, o dal nome di persona Arconius.
È citata per la prima volta nel 1186 in un privilegio di Papa Urbano III.
Avendo sempre seguito le sorti di Vicenza, non ci sono eventi particolari che segnino la sua storia; unico evento di rilievo è un fatto curioso avvenuto nel 1327: gli abitanti del paese si rifiutarono di pagare le decime al vescovo di Vicenza, il quale fece scomunicare la chiesa del paese dedicata a Santa Giustina, cosicché gli abitanti furono costretti a far riferimento alla chiesa dei frati di Sant’Agostino.
Di notevole interesse sono gli importanti resti di villaggi palafitticoli, piroghe e altri oggetti risalenti all’età neolitica e alla media e recente età del bronzo.
Nel patrimonio storico-architettonico di rilievo è Villa Pasini-Salasco, in splendida posizione: progettata in stile neoclassico nel 1770 dallo Scamozzi, ha una bella loggia palladiana affacciata su un giardino ricco di statue; fu trasformata nel 1848 nel comando generale di Radetzky, il quale si apprestava a occupare Vicenza.
Altri monumenti di interesse sono Villa Rambaldo-Nodera; l’antica chiesetta di Santa Margherita, risalente al XIV secolo e decorata nell’interno da affreschi di Battista da Vicenza; l’Abbazia di Sant’Agostino, bell’esempio di architettura romanico-lombarda, sede del primo patriarca di Venezia, Lorenzo Giustiniani, e di Gabriele Coldulmiero, il futuro Papa Eugenio IV.

Economia

Struttura economica di Arcugnano.
Ospita, oltre gli uffici comunali e postali, la Pro Loco.
Il sindaco svolge, all’occorrenza, anche le funzioni di autorità di pubblica sicurezza, perché manca sul posto la stazione dei carabinieri.
L’economia è prevalentemente agricola e si basa sulla coltivazione di cereali, frumento, foraggio, olivi, vite e alberi da frutto; la zootecnia è sviluppata soprattutto nell’allevamento bovino e avicolo.
L’attività industriale è in crescita: sono presenti i comparti alimentare, tessile, dell’abbigliamento, conciario, calzaturiero, cartario, meccanico, elettronico, edile, oltre a industrie per la fabbricazione di apparecchiature per il controllo dei processi industriali, ad attività di oreficeria e gioielleria, a fabbriche di cicli e motocicli.
Il terziario è rappresentato da una rete commerciale ben sviluppata e dall’insieme dei servizi sufficienti alle esigenze primarie della comunità; è presente il servizio bancario.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non presenta strutture sociali di rilievo (come asili nido o case di riposo).
Nelle scuole del posto è impartita l’istruzione obbligatoria; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono la possibilità sia di ristorazione che di soggiorno; quelle sanitarie sono garantite dalla presenza di una clinica.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Arcugnano.
Ospedale a VicenzaUsl n.
6 di VicenzaCarabinieri a LongareGuardia di finanza a VicenzaVigili del fuoco a VicenzaPretura di VicenzaTribunale a VicenzaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a VicenzaUfficio del Registro a VicenzaConservatoria dei Registri Immobiliari a VicenzaStazione ferroviaria a Sovizzo: loc.
TavernelleAeroporto a Verona/Villafranca e Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Arcugnano.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, richiama un discreto flusso di visitatori grazie all’interesse storico-artistico per i suoi importanti monumenti.
Anche la presenza di numerose aziende di vari settori richiama un pendolarismo per motivi di lavoro di entità molto consistente.
Non si segnalano numerosi eventi tradizionali ricorrenti nell’ambito fieristico o folcloristico, del tipo di quelli che solitamente hanno una notevole capacità attrattiva nei confronti del circondario; tra le manifestazioni merita di essere citata: la”festa a Fimon”, una caratteristica manifestazione folcloristica paesana, a luglio.
La Patrona, Santa Giustina, si festeggia la seconda domenica di ottobre.
Il giorno di astensione dal lavoro è l’8 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 41.49 km²
  • Codice ISTAT 6

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