Torre di Mosto

Veneto - Venezia (VE)

Superficie: 38.02 km² Codice ISTAT: 41
Ricerca posizione...

Descrizione

Torre di Mosto in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine antica, la cui economia si basa principalmente sull’attività agricola e industriale.
I torresani, con un indice di vecchiaia nella media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale e nelle località: Bocca Fossa e Staffolo; il resto della popolazione si distribuisce in nuclei urbani minori e in case sparse.
Il territorio, che si estende in parte al di sotto del livello del mare, ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
Analogamente l’abitato, contraddistinto da una forte espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico tipico di pianura.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, raffigura, in campo argentato, una torre rossa, merlata alla guelfa, sormontata da una banderuola bifida, anch’essa rossa, e fondata sulla campagna.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Torre di Mosto.
si trova nella parte centrale della provincia, a confine con quella di Treviso, è posta tra Santo Stino di Livenza, l’isola amministrativa San Giorgio di Livenza appartenente al Comune di Caorle, Eraclea, San Donà di Piave, Ceggia e Cessalto (TV).
È raggiungibile dalla strada statale n.
14 della Venezia Giulia, si trova a 3 km dall’abitato, e dall’autostrada A4 Torino-Trieste, tramite il casello di San Stino di Livenza, a 8 km.
Per i trasporti ferroviarisi fa riferimento alla stazione si trova a 6 km, lungo la tratta Venezia-Villa Opicina.
Il collegamento con la rete del traffico aereo è garantito dall’aerostazione più vicina, posta a 49 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aeroporto di Milano/Malpensa, a 350 km.
Il terminale del traffico marittimo commerciale dista 54 km, mentre per un servizio prettamente turistico si raggiunge il porto di Caorle, a 19 km.
Per i servizi e le strutture burocratico-amministrative mancanti sul posto gravita San Donà di Piave.

Storia

Cenni storici su Torre di Mosto.
Il toponimo deriva dalla parola “Torre” e De (o Da) Mosto, cognome di una famiglia nobile veneziana.
In epoca preimperiale il paesaggio era completamente diverso da quello attuale, ovunque distese d’acqua da cui affioravano piccole isole, che vennero abitate all’epoca dell’impero romano.
Questo ambiente lagunare e acquitrinoso si rivelò ostile ai barbari che, nel V secolo, invasero il Veneto, e ciò le consentì di essere risparmiata dal loro rovinoso passaggio.
La popolazione si accrebbe intorno al 600 d.
C.
con la fondazione di Eraclea, che prese l’attuale denominazione dopo che venne costruita una torre a difesa delle abitazioni.
Ma alla fine del VII secolo, con il peggioramento della situazione ambientale, subì un lento declino.
Venezia la difese strenuamente, in quanto crocevia di molti traffici commerciali, fino al 1411, anno in cui fu rasa al suolo dall’imperatore Sigismondo.
La ripresa fu repentina e la famiglia Da Mosto si occupò della ricostruzione della torre.
Poche le terre coltivabili per la presenza di paludi, che rappresentarono anche la principale causa di malattie, tra cui la malaria, che, tra il XV e il XVIII secolo, decimò la popolazione.
Annessa all’Austria dopo la caduta della repubblica di Venezia, fece parte del napoleonico Regno d’Italia e fu eretta a Comune.
Con l’ingresso nel Regno del Lombardo-Veneto ebbero inizio importanti lavori di bonifica che, proseguiti con l’unità d’Italia, furono sospesi a causa delle operazioni belliche della prima guerra mondiale.
Al termine del conflitto l‘opera di risanamento fu ripresa e completata.
Il patrimonio artistico è interessante ma non vasto; da menzionare la parrocchiale, più volte restaurata, al cui interno risalta un grande affresco del 1771 sulla glorificazione di San Martino.
Mirabile è l’immagine della Madonna del latte, si trova nella chiesa di Sant’Anna di Boccafossa.

Economia

Struttura economica di Torre di Mosto.
Burocraticamente non registra la presenza di strutture particolarmente significative: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle connesse al funzionamento dell’ufficio postale e del municipio.
La struttura economica locale è fondata sulla combinazione di attività dei comparti primario, secondario e terziario.
Particolarmente avvantaggiata dalla fertilità del suo territorio, una delle principali attività a cui si dedica la popolazione è la viticoltura, dalla quale si ottengono degli eccellenti vini.
Tale attività è affiancata dall’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende operanti nel settore alimentare, della fabbricazione delle macchine agricole, dell’abbigliamento, del legno, dei mobili, degli strumenti ottici e fotografici e della chimica-farmaceutica.
È presente il servizio bancario.
Non si registra la presenza di strutture sociali degne di nota.
Nelle scuole del posto s’impartisce l’istruzione obbligatoria; non manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
L’apparato sanitario è presente con la sola farmacia.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Torre di Mosto.
Ospedale a San Donà di Piave Usl n.
10 di San Donà di Piave Carabinieri a Santo Stino di Livenza Guardia di finanza a San Donà di PiaveVigili del fuoco a San Donà di PiavePretura di Venezia sez.
San Donà di PiaveTribunale a VeneziaCorte d'Appello a Venezia Ufficio Imposte Dirette a San Donà di PiaveUfficio del Registro a San Donà di PiaveConservatoria dei Registri Immobiliari a VeneziaStazione ferroviaria a Santo Stino di LivenzaAeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Torre di Mosto.
Non figura tra le mete turistiche più celebrate della zona; è poco frequentata anche per lavoro.
I suoi rapporti con i comuni vicini sono rilevanti: a essi la popolazione si rivolge per l’istruzione secondaria di secondo grado e per usufruire dei servizi manacnti.
Non si registrano eventi tradizionali ricorrenti nell’ambito fieristico o folcloristico, del tipo di quelli che solitamente hanno una notevole capacità attrattiva nei confronti del circondario.
Il Patrono, San Martino, si festeggia l’11 novembre.

Dati Statistici

  • Superficie 38.02 km²
  • Codice ISTAT 41

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente