Cenni storici su Spinea.
Sorta nel retroterra paludoso di Venezia, dove circa un millennio fa esisteva una macchia di spini, da cui il toponimo che corrisponde a “spineta”, presenta vari reperti archeologici, che testimoniano insediamenti romani attribuibili al periodo del tardo impero.
La sua ubicazione era resa strategica dalla presenza di numerosi fiumi che rendevano inaccessibili molti castelli, di cui il più antico è quello di Orgnano.
La zona passò, intorno al 1200, sotto il controllo degli Ezzelino ma la loro tirannia fu a lungo contrastata e nel 1259 Ezzelino III da Romano subì una sconfitta decisiva.
Passata sotto il dominio di Cangrande della Scala, che si impadronì della Marca Trevigiana, entrò poi a far parte della repubblica di Venezia e ciò segnò l’inizio della sua ricostruzione politica ed economica.
La repubblica di San Marco fece demolire tutti i castelli, tra cui quello di Orgnano, e al loro posto sorsero splendide ville.
Annessa al Regno del Lombardo-Veneto, fu dagli austriaci aggregata nel 1853 alla provincia di Venezia.
Nelle tre località, Crea, Orgnano, Rossignago, in cui si articola l’abitato, esistono numerosi edifici di notevole interesse storico e artistico.
Tra i più antichi si ricordano il monastero e la pieve di Santa Maria Assunta, quest’ultima ricostruita nel 1380, e la chiesa dei Santi Vito e Modesto martiri, eretta sui resti del castello di Orgnano del XIV-XV secolo, dove si trova anche la chiesa di S.
Leonardo abate, risalente all’epoca dei franchi.
Tra le numerose ville, non tutte pervenute a noi in buone condizioni, vanno ricordate: Villa Curti-Sforza, Villa Morosini-duca di Bardi-Palli, che ospitò fra gli altri Francesco Giuseppe, Villa Bellati e Villa De Mitri-Merlin.