Santa Maria di Sala

Veneto - Venezia (VE)

Superficie: 27.96 km² Codice ISTAT: 35
Ricerca posizione...

Descrizione

Santa Maria di Sala in sintesi.
Cittadina di pianura che affonda le sue origini nell’età antica.
Sull’impianto rurale della sua economia si sono innestate una buona rete commerciale e un’attività industriale in fase di continuo sviluppo.
I salesi, che hanno un indice di vecchiaia inferiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale e nelle località: Caltana, Caselle, Cognaro, Mazzacavallo, Sant’Angelo, Stigliano, Tabina e Veternigo; il resto della popolazione si distribuisce in numerosi aggregati urbani minori e in case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
Analogamente l’abitato, interessato da un fenomeno di forte espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Lo stemma comunale, argenteo, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è costituito da una banda nera, merlata su entrambi i lati.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Santa Maria di Sala.
si trova nella bassa pianura veneta, a sud della provincia, a confine con quella di Padova, è posta tra Pianiga, Mirano, Noale, Villanova di Camposanpiero (PD), Borgoricco (PD) e Massanzago (PD).
Nodo viario discretamente importante, i cui collegamenti stradali sono agevolati dalla presenza della strada statale n.
515 Noalese, che ne attraversa il territorio, e dell’autostrada A4 Torino-Trieste, che si trova a 11 km dall’abitato ed è raggiungibile tramite il casello di Dolo-Mirano.
Per i collegamenti ferroviari la stazione di riferimento, posta sulla linea Venezia-Trento, dista 6 km.
Il collegamento con la rete del traffico aereo è garantito dall’aerostazione più vicina, a 27 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aeroporto di Milano/Malpensa, a 296 km.
Il terminale del traffico marittimo dista 21 km.
Per i servizi e le strutture burocratico-amministrative mancanti sul posto la popolazione gravita prevalentemente sul capoluogo di provincia e su Mirano.

Storia

Cenni storici su Santa Maria di Sala.
L’origine dell’attuale abitato risale al 1.
000 a.
C.
, epoca in cui, per difendere la commercializzazione dell’ambra dagli attacchi dei pirati, i veneti utilizzavano delle “motte”, ossia tumuli di terra molto estesi, che fungevano da vere e proprie fortificazioni.
La colonizzazione romana è quella che ha lasciato tracce più evidenti sul territorio che risultava, infatti, suddiviso in “centurie”, ognuna delle quali era delimitata da fossati, bordati da alberi d’alto fusto.
La testimonianza di tale colonizzazione è data anche da monete, anfore e mosaici ritrovati durante la lavorazione dei campi.
Le singole località che attualmente la costituiscono avevano storia e caratteristiche proprie, e ciascuna era completamente indipendente dalle altre; la loro unificazione avvenne in epoca napoleonica.
La sua storia seguente segue quella dei territori circostanti.
A Caselle di Ruffi vi è una delle chiese più suggestive della zona, contraddistinta da una torre campanaria, eretta alcuni anni dopo la sua costruzione risalente al periodo neoclassico.
Nella stessa località, si sviluppa l’oratorio pubblico intitolato alla “Madonna Mora”, così denominata per il colore della statua in legno, che era una volta al suo interno.
Ne suo territorio si trovano diverse ville, anche molto pregevoli, come, per esempio, Villa Conti, edificata nel XVII secolo, che conserva, nonostante alcune demolizioni, una buona parte di antichi affreschi.

Economia

Struttura economica di Santa Maria di Sala.
Burocraticamente non registra la presenza di strutture particolarmente significative: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle connesse al funzionamento dell’ufficio postale e del municipio.
Sul posto manca una stazione dei carabinieri, per cui le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
L’agricoltura conserva un ruolo importante nell’economia locale: si coltivano cereali, frumento, ortaggi, foraggi, viti e alberi da frutta.
Parte della popolazione si dedica alla zootecnia: si pratica infatti l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria chimica, metallurgica e per la fabbricazione di strumenti ottici e fotografici sono alcune delle ramificazioni industriali che assorbono più manodopera.
Il terziario si compone di una sufficiente rete commerciale (che soddisfa le esigenze primarie della popolazione) e dell’insieme di servizi, tra cui quello bancario.
Non si registra la presenza di strutture sociali degne di nota.
Le scuole del posto garantiscono l’istruzione obbligatoria; non manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
L’apparato sanitario è presente con la sola farmacia; per le altre prestazioni bisogna rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Santa Maria di Sala.
Ospedale a MiranoUsl n.
13 di MiranoCarabinieri a NoaleGuardia di finanza a Venezia: loc.
Mestre Vigili del fuoco a Mira: loc.
Mira Ponte Pretura di Venezia sez.
MestreTribunale a VeneziaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a Venezia: loc.
MestreUfficio del Registro a Venezia: loc.
MestreConservatoria dei Registri Immobiliari a PadovaStazione ferroviaria a NoaleAeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Santa Maria di Sala.
Offre a quanti vi si rechino la possibilità di trascorrervi piacevoli soggiorni, godendo dell’aria salubre, della tranquillità del luogo e delle bellezze dell’ambiente naturale.
Abbastanza frequentata anche per lavoro, in quanto le sue attività produttive e soprattutto gli insediamenti industriali consentono un buon assorbimento di manodopera; i suoi rapporti con i comuni vicini non sono, tuttavia, molto intensi; a essi gli abitanti si rivolgono soprattutto per l’espletamento di pratiche burocratiche, il completamento degli studi e gli scambi commerciali.
in aggiunta, non si segnalano eventi tradizionali ricorrenti nell’ambito fieristico o folcloristico, del tipo di quelli che solitamente hanno una notevole capacità attrattiva nei confronti del circondario.
La festa patronale, dedicata alla Madonna della Natività, viene celebrata l’8 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 27.96 km²
  • Codice ISTAT 35

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente