Cenni storici su Santa Maria di Sala.
L’origine dell’attuale abitato risale al 1.
000 a.
C.
, epoca in cui, per difendere la commercializzazione dell’ambra dagli attacchi dei pirati, i veneti utilizzavano delle “motte”, ossia tumuli di terra molto estesi, che fungevano da vere e proprie fortificazioni.
La colonizzazione romana è quella che ha lasciato tracce più evidenti sul territorio che risultava, infatti, suddiviso in “centurie”, ognuna delle quali era delimitata da fossati, bordati da alberi d’alto fusto.
La testimonianza di tale colonizzazione è data anche da monete, anfore e mosaici ritrovati durante la lavorazione dei campi.
Le singole località che attualmente la costituiscono avevano storia e caratteristiche proprie, e ciascuna era completamente indipendente dalle altre; la loro unificazione avvenne in epoca napoleonica.
La sua storia seguente segue quella dei territori circostanti.
A Caselle di Ruffi vi è una delle chiese più suggestive della zona, contraddistinta da una torre campanaria, eretta alcuni anni dopo la sua costruzione risalente al periodo neoclassico.
Nella stessa località, si sviluppa l’oratorio pubblico intitolato alla “Madonna Mora”, così denominata per il colore della statua in legno, che era una volta al suo interno.
Ne suo territorio si trovano diverse ville, anche molto pregevoli, come, per esempio, Villa Conti, edificata nel XVII secolo, che conserva, nonostante alcune demolizioni, una buona parte di antichi affreschi.