San Donà di Piave

Veneto - Venezia (VE)

Superficie: 78.61 km² Codice ISTAT: 33
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Descrizione

San Dona di Piave in sintesi.
Cittadina di pianura, di antica origine antica, cui è stato concesso il titolo di città con Regio Decreto.
Sull’impianto rurale della sua economia si sono innestati un commercio dinamico e un promettente avvio delle attività industriali.
I sandonatesi, con un indice di vecchiaia nella media, vivono la maggior parte nel capoluogo comunale, in varie località e in numerosi aggregati urbani minori, oltre che in case sparse.
Il territorio, si trova in una posizione geograficamente vantaggiosa, che si estende in parte al di sotto del livello del mare, ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
Analogamente l’abitato, in forte espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si rappresenta, in campo di cielo, un angelo con dalmatica di cuoio, corazza e schinieri d’argento, raffigurato nell’atto di impugnare, con una mano, un’asta dorata, sormontata da un elmo e munita di una bilancia aurea a due coppe e, con l’altra, uno scudo ovale, troncato in scaglione e smaltato di azzurro e di rosso.
Il tutto è posto su una verde campagna, su cui sono fondate una casa e una piccola chiesa, entrambe d’argento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di San Dona di Piave.
è si trova al centro della pianura veneta orientale, sulla riva sinistra del Piave, nella parte centrale della provincia, a confine con quella di Treviso.
è raggiungibile tramite la strada stradale n.
14 della Venezia Giulia, che ne attraversa il territorio, e grazie all’A4 Torino-Trieste, tramite il casello di San Donà-Noventa, a 5 km.
La linea ferroviaria Venezia-Villa Opicina ha uno scalo sul posto.
L’aerostazione più vicina è a 25 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aeroporto di Milano/Malpensa, a 338 km.
Il porto commerciale dista 43 km, quello turistico di Caorle 28 km.
Per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto, gravita su Venezia; è essa stessa polo di gravitazione per i comuni del circondario.

Storia

Cenni storici su San Dona di Piave.
Il toponimo, risalente all’epoca del suo ingresso nella repubblica di Venezia, è agionimico, sta infatti ad indicare San Donato.
Abitata già durante l’impero romano, subì gli effetti devastanti delle invasioni barbariche nel V secolo.
Si popolò dopo l’anno Mille allorché l’incerta situazione politica sulla terraferma spinse molti abitanti del territorio, soprattutto di Eraclea, ad abbandonare le proprie abitazioni; all’epoca era governata dai patriarchi di Aquileia e dai dogi veneziani, fino a che passò nelle mani di Ezzelino III da Romano (il Balbo), tornato dalla Terra Santa, dal 1117 al 1254, quando fu riscattata da Treviso che ne fece suo feudo.
Fu oggetto di conflitti tra diversi casati; fu messa a sacco e data alle fiamme dalle truppe dell’imperatore Sigismondo nel 1411 in guerra con Venezia, e dopo l’ingresso nella repubblica di San Marco godette di un periodo di tranquillità e di ripresa economica, dopo i lunghi anni di crisi in cui era caduta.
Purtroppo i lavori di arginamento eseguiti dalla Serenissima per fronteggiare le piene del Piave furono deleteri al suo delicato equilibrio ambientale: si diffuse la malaria che decimò la popolazione.
Nel 1806, con l’assoggettamento al Regno d’Italia retto da Napoleone, divenne Comune e fu assegnata alla provincia di Venezia.
Con la sua successiva annessione al Regno del Lombardo-Veneto ebbe grande sviluppo economico, partecipò attivamente ai moti del’48 e dopo l’unità d’Italia vide l’inizio di lunghi lavori di bonifica.
L’opera, interrotta per l’invasione austriaca del 1917, fu portata a termine con successo molti anni dopo.
Tra le testimonianze storico-architettoniche di rilievo si segnala: il campanile, la piazza del Municipio, il duomo, il monumento al Bersagliere, la lapide romana di Septicia e Tito Salvio e il ponte della Vittoria.

Economia

Struttura economica di San Dona di Piave.
È sede, tra l’altro, del distretto scolastico n.
22 e della Usl n.
10.
Nell’economia locale l’agricoltura conserva un ruolo importante, si utilizzano sistemi di coltivazione altamente meccanizzati tanto da ottenere, sia sul piano qualitativo che quantitativo, produzioni superiori alla media nazionale; si pratica anche l’allevamento di bestiame pregiato.
I settori industriali che assorbono più manodopera sono: l’alimentare, il tessile, il metallurgico, il meccanico e l’elettronico.
Il terziario presenta una buona rete commerciale e l’insieme dei servizi, tra cui quello bancario e la consulenza informatica.
Tra le strutture sociali si registra la presenza di un asilo nido e una casa di riposo.
Le scuole del posto includono istituti tecnici, magistrali, licei (classico, scientifico e linguistico).
Per il proseguimento degli studi è a disposizione l’Università popolare “Virgilio Marcon” e, per gli anziani, l’Università della terza età.
Le strutture culturali sono rappresentate da una biblioteca e dal Museo della Bonifica.
Sono presenti attività radiotelevisive.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno; quelle sportive e per il tempo libero annoverano la piscina comunale.
L’apparato sanitario è presente con il locale ospedale e alcune cliniche.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di San Dona di Piave.
Pretura di Venezia sez.
San Donà di Piave Tribunale a VeneziaCorte d'Appello a VeneziaConservatoria dei Registri Immobiliari a VeneziaAeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di San Dona di Piave.
Non molto frequentata per turismo, lo è abbastanza sia per motivi di studio che per lavoro, grazie alle sue attività produttive e in particolare modo alla presenza di più insediamenti industriali che consentono un buon assorbimento di manodopera.
Non molto ricco il panorama degli appuntamenti ricorrenti; si segnala la festa di “Estiamo a San Donà” con spettacoli musicali, teatrali e folcloristici, a luglio.
La festa patronale, dedicata alla Madonna del Colera, viene celebrata il 24 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 78.61 km²
  • Codice ISTAT 33

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