Salzano

Veneto - Venezia (VE)

Superficie: 17.18 km² Codice ISTAT: 32
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Descrizione

Salzano in sintesi.
Cittadina di pianura, di antica origine romana, la cui economia si basa principalmente sull’artigianato, sull’agricoltura e sull’industria.
I salzanesi, che hanno un indice di vecchiaia inferiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale e nelle località Ponte Casino e Robegano; il resto della popolazione si distribuisce in numerosissimi aggregati urbani minori e in case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti, che vanno da un minimo di 8 a un massimo di 14 metri sul livello del mare.
Analogamente l’abitato, interessato da un fenomeno di forte espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Sullo sfondo rosso dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia una S dorata a cui si sovrappone una N dello stesso colore; il tutto è circondato da un dodecagono barocco d’argento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Salzano.
si trova nella bassa pianura veneta, nella parte meridionale della provincia, a confine con quella di Padova, confina con Noale, Scorzè Martellago, Mirano, Santa Maria di Sala, Trebaseleghe (PD) e Massanzago (PD).
I collegamenti stradali sono agevolati dalla presenza della strada stradale n.
245 Castellana, distante 6 km dall’abitato e dalla vicinanza del casello di Mestre-Marghera a 9 km, che immette sull’autostrada A4 Torino-Trieste.
La stazione ferroviaria propria è posta sulla tratta Venezia-Trento.
Il collegamento con la rete del traffico aereo è garantito dall’aerostazione più vicina, a 24 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aeroporto di Milano/Malpensa, a 298 km.
Il terminale del traffico marittimo dista 15 km.
Per i servizi e le strutture burocratico-amministrative mancanti sul posto la popolazione gravita soprattutto su Mirano e Venezia.

Storia

Cenni storici su Salzano.
Il toponimo deriva dal latino SALTIUS con il suffisso -ANUS, come aggettivo di “selva”.
La sua origine risale probabilmente al II secolo a.
C.
, come testimoniano vari reperti di epoca romana.
Con la caduta dell’impero iniziò la sua decadenza a causa delle numerose scorrerie dei barbari in tutta la zona, soltanto nell’XI secolo ebbe un risveglio agricolo e demografico.
Robegano fu il primo nucleo abitativo, ma solo nel 1283 e nel 1292 apparve in documenti con l’attuale toponimo.
Nel secolo successivo ebbe molto a soffrire per le guerre tra Venezia, Padova e Treviso, finchè nel 1338 Guecello Tempesta, in lotta con Mastino Della Scala, la cedette al Doge e, nel 1379, a causa della cosiddetta guerra di Chioggia fra Venezia e Genova, fu devastata da Francesco da Carrara.
Identica fu la sua sorte nel XVI secolo allorchè subì il saccheggio dei mercenari di Massimiliano d’Austria.
Dopo il dominio austriaco alla fine del XVIII secolo, entrò a far parte del napoleonico Regno d’Italia all’inizio del secolo successivo, allorchè divenne Comune.
Dopo il congresso di Vienna entrò a far parte del Regno del Lombardo-Veneto.
La sua storia seguente segue quella dei territori circostanti, non evidenziando altri avvenimenti di rilievo.
Tra gli edifici del suo patrimonio storico-architettonico si può ricordare: la parrocchiale eretta tra il XVII e il XVIII secolo e la chiesa della Madonna delle Grazie di Robegano del XVI secolo.
Tra le splendide costruzioni d’epoca veneziana meritano menzione la Villa comunale (già Villa Donà) e palazzo Combi, ora canonica, entrambe del XVIII secolo, oltre a l’oratorio Contarini del 1684.

Economia

Struttura economica di Salzano.
L’economia locale è basata sull’attività agricola, favorita dalle caratteristiche del terreno: si coltivano frumento, ortaggi, foraggi, viti, alberi da frutta e soprattutto cereali.
Parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia: si pratica l’allevameto di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’attività industriale è attiva nel settore tessile, dell’abbigliamento, della fabbricazione dei prodotti petroliferi raffinati, dei materiale da costruzione, di giochi e giocattoli, dell’industria metallurgica, meccanica e nel settore edilizio.
Il terziario si compone di una modesta rete commerciale e dell’insieme dei servizi, che includono, comunque, quello bancario e la consulenza informatica.
Tra le strutture sociali si segnala una casa di riposo.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; non manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
L’apparato sanitario è presente con la sola farmacia; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Salzano.
Ospedale a MiranoUsl n.
13 di Mirano Carabinieri a MiranoGuardia di finanza a Venezia: loc.
Mestre Vigili del fuoco a Venezia: loc.
MestrePretura di Venezia sez.
MestreTribunale a VeneziaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a Venezia: loc.
MestreUfficio del Registro a Venezia: loc.
MestreConservatoria dei Registri Immobiliari a PadovaAeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/Malpensa Porto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Salzano.
Offre a quanti vi si rechino la possibilità di trascorrervi rilassanti soggiorni, godendo dell’aria salubre, della tranquillità del luogo e delle bellezze dell’ambiente naturale.
È poco frequentata per lavoro, a causa del modesto livello delle sue attività produttive che non riescono ad assorbire neppure tutta la manodopera locale, costretta perciò a spostarsi verso le aree più sviluppate.
I suoi rapporti con i comuni vicini non sono molto rilevanti; a essi gli abitanti si rivolgono soprattutto per l’espletamento di pratiche burocratiche, il completamento degli studi e gli scambi commerciali.
Tra gli appuntamenti tradizionali, che richiamano periodicamente visitatori dai centri vicini, meritano di essere citati: il carnevale in piazza con carri allegorici, balli, musica e spettacoli teatrali, a febbraio; la festa degli aquiloni, a marzo; il concorso ippico, ad aprile; la festa della Filatura, con mostre della lavorazione del filato dal baco da seta, a giugno, e, infine, la festa della zucca, ad ottobre.
La festa del Patrono, San Bartolomeo, si celebra il 24 agosto con una mostra di macchinari d’epoca e una tipica sagra paesana.

Dati Statistici

  • Superficie 17.18 km²
  • Codice ISTAT 32

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