Quarto d'Altino

Veneto - Venezia (VE)

Superficie: 28.16 km² Codice ISTAT: 31
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Descrizione

Quarto d'Altino in sintesi.
Centro di pianura sorto nell'epoca romana.
L'attività agricola concorre alla formazione del reddito insieme all'attività industriale e al commercio.
Gli altinati, che hanno un indice di vecchiaia nella media, vivono la maggior parte nel capoluogo comunale e nelle località: Altino, Cà Corner, Carafia, Osteria Palazzetto e Trepalade; il resto della popolazione si distribuisce in vari nuclei urbani minori e numerose case sparse.
Il territorio, contraddistinto da verdi campagne con pochi alberi, si estende in parte al di sotto del livello del mare e ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
Analogamente l'abitato, interessato da un fenomeno di forte espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Lo stemma comunale, trinciato, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Nella prima sezione si raffigura un pastorale d'argento in campo rosso; nella seconda, smaltata di azzurro, un fabbricato dorato è accostato da una ciminiera fumante, anch'essa d'oro; lungo la linea di trinciatura si rappresenta una strada acciottolata.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Quarto d'Altino.
si trova nella bassa pianura veneta, sulle rive del Sile, nella parte centro-occidentale della provincia, a confine con quella di Treviso, è posta tra Marcon, Venezia, Musile di Piave, Meolo, Roncade (TV), Casale sul Sile (TV) e Mogliano Veneto (TV).
È raggiungibile tramite la strada statale n.
14 della Venezia Giulia, distante 7 km dall'abitato, e l'autostrada A4 Torino-Trieste, tramite il casello di Quarto d'Altino, si trova a 1 km.
La linea ferroviaria Venezia-Villa Opicina ha uno scalo sul posto.
Il collegamento con la rete del traffico aereo è garantito dall'aerostazione più vicina, posta a 15 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l'aeroporto di Milano/Malpensa, distante 316 km.
Il terminale del traffico marittimo dista 21 km.
Per i servizi e le strutture burocratico-amministrative mancanti sul posto la popolazione gravita soprattutto su San Donà di Piave e Venezia.

Storia

Cenni storici su Quarto d'Altino.
La prima parte del toponimo indica il quarto miglio sulla via romana per Treviso partendo dall'antica ALTINUM, che è invece toponimo preromano.
L'ambiente era lagunare e reperti archeologici confermano che era attiva e dedita ai traffici commerciali già nella seconda metà del VII secolo a.
C.
grazie allo sfruttamento delle vie d'acqua incanalate e arginate per mezzo di tecniche complesse.
Durante l'impero romano conobbe una fortissima espansione conseguente anche alla costruzione della via Annia, nel 131 a.
C.
, strada di collegamento tra Roma e Rimini.
Dopo l'editto di Costantino del 313, con la diffusione del cristianesimo, fu sede episcopale con Eliodoro, il primo vescovo divenuto poi patrono, che combattè duramente l'eresia ariana.
Subì le devastazioni di Attila, re degli unni, e si spopolò quando Rotari, re dei longobardi (che nel 568 aveva sottomesso il Veneto), la mise a sacco.
Tra il X e l'XI secolo venne abbandonata ogni coltivazione e la sua fortuna tramontò inesorabilmente.
Si riprese solo nel XV secolo con l'assoggettamento della Marca Trevigiana alla repubblica di Venezia, ma ormai era decaduta a semplice villaggio e mutò la denominazione in San Michele al Quarto.
Fece parte del napoleonico Regno d'Italia e del Regno del Lombardo-Veneto.
Dal 1946 riprese il suo originario toponimo.
La sua storia seguente non mostra avvenimenti di particolare rilievo e segue quella dei territori circostanti.
Il museo raccoglie importanti reperti che testimoniano solo in minima parte il suo splendore in epoca romana e preromana: una stele venatica, statue votive, tombe ad incenerazione, mosaici, vasi del VII secolo, iscrizioni, tratti di pavimentazione, tutti simboli del suo glorioso passato.

Economia

Struttura economica di Quarto d'Altino.
Burocraticamente non registra la presenza di strutture particolarmente significative: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle connesse al funzionamento dell'ufficio postale e del municipio.
L'agricoltura, favorita dalle caratteristiche del terreno, si basa sulla produzione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva e frutta.
Parte della popolazione si dedica alla zootecnia: si pratica l'allevamento di bovini, suini, caprini e avicoli.
è presente l'industria per la produzione dei materiali di plastica, dei materiali da costruzione, tessile, del legno e lattiero-casearia.
Il terziario si compone di una rete commerciale (sufficiente per le esigenze primarie della popolazione) e dell'insieme dei servizi, tra cui si segnalano quello bancario e la consulenza informatica.
Tra le strutture sociali si registra una casa di riposo.
Nelle scuole del posto si impartisce l'istruzione obbligatoria.
Le strutture culturali sono rappresentate dalla biblioteca e dal museo archeologico nazionale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno; quelle sportive e per il tempo libero annoverano un palazzetto dello sport.
L'apparato sanitario è rappresentato dalla farmacia; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Quarto d'Altino.
Ospedale a Venezia: loc.
Mestre Usl n.
12 di Venezia Carabinieri a Meolo Guardia di finanza a San Donà di Piave Vigili del fuoco a Venezia: loc.
MestrePretura di Venezia sez.
San Donà di Piave Tribunale a VeneziaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a San Donà di Piave Ufficio del Registro a San Donà di Piave Conservatoria dei Registri Immobiliari a Venezia Aeroporto a Venezia/Tessera e a Milano/Malpensa

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Quarto d'Altino.
È poco frequentata sia per turismo che per lavoro; di conseguenza, i rapporti con i comuni vicini non sono rilevanti; a essi, comunque, la popolazione si rivolge per le necessità non disponibili sul posto.
Tra gli appuntamenti tradizionali vanno citati: la festa del “pan e vin dell'Epifania”, con falò in zattera, a gennaio; la mostra in piazza, con il mercato floro-vivaistico e la mostra dell'artigianato, ad aprile; la sagra paesana, con manifestazioni culturali, a maggio; la festa di San Eliodoro, con stand gastronomici e degustazioni varie, a luglio; la mostra ornitologica, ad ottobre.
Il Patrono, San Michele, si festeggia il 29 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 28.16 km²
  • Codice ISTAT 31

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