Pramaggiore

Veneto - Venezia (VE)

Superficie: 24.21 km² Codice ISTAT: 30
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Descrizione

Pramaggiore in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine antica.
L’attività agricola concorre alla formazione del reddito insieme all’attività industriale e al commercio.
I pramaggioresi, con un indice di vecchiaia nella media, vivono nel capoluogo comunale e nelle località: Belfiore e Blessaglia, oltre a in molti nuclei urbani minori e in case sparse.
Il territorio, ricco di corsi d’acqua, ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
Analogamente l’abitato, in forte espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, sono raffigurati, in campo rosso, due cigni che nuotano; sullo sfondo azzurro del capo spiccano tre stelle d’oro a sei raggi disposte in fascia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Pramaggiore.
si trova nella bassa pianura veneta orientale, a nord della provincia, a confine con quella di Pordenone (Friuli-Venezia Giulia), tra Annone Veneto, Portogruaro, Cinto Caomaggiore, Pravisdomini (PN) e Chions (PN).
È facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
53 Postumia, distante 1 km dall’abitato e dal casello di Sesto al Reghena, a 7 km, che immette sull’A28 Portogruaro-Pordenone.
La stazione ferroviaria di riferimento si trova a 12 km, sulle linee Venezia-Villa Opicina e Portogruaro-Caorle Casarsa.
Il collegamento con la rete del traffico aereo è garantito dall’aerostazione posta a 57 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aeroporto di Milano/Malpensa, a 358 km.
Il porto commerciale dista 62 km, quello turistico di Caorle, a 33 km.
La popolazione gravita su Portogruaro.

Storia

Cenni storici su Pramaggiore.
Costituita da tre antichi abitati unificati in età napoleonica in un solo Comune e sorta al confine con il Friuli su un vasto terreno agricolo da cui il toponimo (“prato” e “maggiore”) trae evidente origine, è molto nota per la produzione vinicola di prima qualità.
Mentre reperti romani rendono probabile la presenza di insediamenti in età imperiale, l’esistenza di Salvarolo e di Blessaglia è attestata, rispettivamente, da documenti dell’VIII secolo e del IX secolo che testimoniano la presenza, oltre che di proprietà fondiarie, dell’abbazia benedettina di Sesto al Réghena in epoca longobarda.
è soltanto nel 1225 che compaiono prime notizie certe, comprendenti l’attuale denominazione.
Soggetti al Patriarcato di Aquileia e all’episcopato di Concordia, i tre nuclei abitativi ebbero alterne vicende belliche nei secoli X-XIV, durante i quali il castello di Salvarolo, di cui oggi non si ha più traccia, fu distrutto e ricostruito e Blessaglia passava da un casato all’altro fino all’estinzione dell’ordinamento feudale avvenuta con l’assoggettamento alla repubblica di Venezia nel 1420.
Fece parte del napoleonico Regno d’Italia e, dopo il 1815, del Regno del Lombardo-Veneto.
Dopo la disfatta italiana di Caporetto fu invasa dalle truppe austriache e, durante la seconda guerra mondiale, subì le violenze del passaggio degli eserciti.
Tra i monumenti religiosi sono da citare: la chiesa di Santa Maria Assunta, del 1537, notevole per gli affreschi del XVI secolo e per le pale d’altare; la chiesa di San Marco con un affresco del XVI secolo; la chiesa di San Giacomo Apostolo (XI secolo) a Salvarolo e la chiesetta di Santa Susanna (XVII secolo) a Belfiore.
Tra gli edifici civili meritano menzione Villa Morassutto, Villa Collovini e Villa Muschietti, tutte di epoca veneta, nonchè i mulini lungo il fiume Loncon.

Economia

Struttura economica di Pramaggiore.
Vanta soddisfacenti condizioni economiche, grazie alla posizione privilegiata, al clima e alle distese di vigneti selezionati, che producono vini DOC esportati in tutto il mondo.
Ottima la conduzione agraria, basata sull’utilizzazione di moderne tecniche di coltivazione.
Parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia: si allevano bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è in crescente sviluppo ed è attiva soprattutto nel settore della lavorazione del vetro, del legno, dei mobili, nell’abbigliamento e dell’edilizia.
Il terziario si compone di sufficiente rete commerciale e dell’insieme dei servizi, tra cui quello bancario.
Non si segnalano strutture sociali di rilievo.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; non manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il solo servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occoorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Pramaggiore.
Ospedale a PortogruaroUsl n.
10 di San Donà di PiaveCarabinieri ad Annone Veneto Guardia di finanza a PortogruaroVigili del fuoco a Portogruaro Pretura di Venezia sez.
Portogruaro Tribunale a VeneziaCorte d'Appello a VeneziaUfficio Imposte Dirette a Portogruaro Ufficio del Registro a Portogruaro Conservatoria dei Registri Immobiliari a Venezia Stazione ferroviaria a Portogruaro Aeroporto a Venezi/Tessera e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Pramaggiore.
Imponendosi all’attenzione dei visitatori per le immense distese di vigneti, è particolarmente frequentata per turismo.
Tra gli appuntamenti tradizionali legati alla religione o al folclore meritano di essere citati: la mostra mercato del radicchio e il guinnes della calza, con la calza a maglia più lunga del mondo, a gennaio; il concorso del formaggio montasio, a marzo; la mostra campionaria nazionale dei vini, ad aprile; la sagra delle rane, a maggio; la festa della birra, a giugno; la sagra della soppressa, con degustazioni di piatti tipici, a luglio; ad agosto si organizzano festeggiamenti in piazza, con spettacoli teatrali e cinematografici, concerti rock e tornei sportivi; la centenaria sagra dei “osei”, con balli in piazza e stand gastronomici, la mostra-mercato dei funghi e il concorso mercato del miele, a settembre; infine, a dicembre, la mostra-mercato del libro.
I Patroni, San Marco e Giacomo, si festeggiano il 25 aprile.
Il giorno di astensione dal lavoro è il 25 luglio.

Dati Statistici

  • Superficie 24.21 km²
  • Codice ISTAT 30

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